Bocciatura per assenze, numero massimo di assenze: il limite per ogni scuola

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone
bocciatura per assenze

Quante assenze è possibile fare alla scuola media e alla scuola superiore senza rischiare di essere bocciati? Visto che l’anno scolastico sta volgendo al termine alcuni studenti, che magari non sono stati presenti così assiduamente a scuola, possono porsi questo quesito: quanti giorni è consentito assentarsi per ragioni di salute, problemi familiari o per saltare compiti in classe e interrogazioni?
Se siete tra quelli che hanno sfruttato al massimo la possibilità di non andare a scuola vi chiederete quale sia il limite massimo consentito e come si calcola.
Partiamo dal presupposto che il numero massimo di assenze consentito va tenuto ben presente ai fini della promozione, poiché superare il tetto massimo può seriamente compromettere il passaggio alla classe successiva. Vediamo, quindi, il regolamento riguardo il numero di assenza a scuola consentito.



Numero massimo assenze scuola: quanto puoi stare a casa?

Cominciamo specificando che nel conteggio delle assenze non vanno considerati i giorni di assenze a causa del maltempo o, comunque, quelli stabiliti dall’Ordinanza del sindaco o del prefetto. La frequenza a scuola è, a tutti gli effetti, uno dei criteri in base ai quali viene deciso se uno studente può essere o meno promosso in sede di consiglio di classe. Il numero di assenze ha quindi peso quanto la media dei voti.
A stabilire questo fatto è stato, dal 2009, il decreto n. 122 del 22 giugno del Presidente della Repubblica.
Questo limite può essere superato solo con una motivazione seria e documentata, pena il dover ripetere l’anno.
Il solo modo per evitare problemi è calcolare quanti giorni di assenza sono stati accumulati nel corso dell’anno e cercare di capire quanto vicini al limite massimo si sia per non rischiare di superarlo.

Assenze massime: cosa dice la legge?

Avendo parlato del decreto dedicato, vediamo cosa dice all’articolo 14, comma 7: “Ai fini della validità degli anni scolastici - compreso l’ultimo anno di corso - per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”.
In parole povere, a meno che non siano fornite valide motivazioni che il consiglio di classe possa approvare, ogni studente dovrà frequentare un tetto minimo di tre quarti del totale di ore svolte nel corso dell’anno scolastico. Superato questo limite senza un motivo valido, si viene bocciati.

Numero massimo di assenze: quant'è?

Come si fa a calcolare il massimo numero di assenze consentito a ogni studente?
Il metodo più semplice è quello di fare riferimento al numero totale dei giorni di lezioni in un anno e calcolare i tre quarti di questo numero. Il dato è, ovviamente, variabile, poiché può dipendere da moltissime cose: la scuola, le festività, i ponti.
C’è però un numero minimo di giorni di lezione che, per legge, ogni scuola è tenuta a fare, ovvero 200 giorni. Al di sotto di questa soglia l’anno scolastico non ha validità. Il calcolo, quindi, è presto fatto: ogni studente può permettersi di saltare al massimo 50 giorni di scuola. Questo dato è approssimativo poiché il calcolo dell’assenza va effettuato in ore e perché il numero dei giorni potrebbe essere anche più alto, in base al totale dei giorni in cui la scuola era aperta. L’ideale sarebbe rimanere attorno ai 40/45 giorni di assenza per garantirsi la certezza di essere in regola.

Come calcolare i giorni di assenza possibili? Ecco come scuola per scuola

Qual è il modo più sicuro per assicurarsi di non scavalcare il numero massimo di assenze consentito? Basta basarsi sul numero di ore annuali previste in base alla tipologia di scuola superiore.
Il dato lo si può facilmente trovare nel regolamento di istituto. Qualche esempio?

  • Liceo classico: totale ore annuali pari a 891 nel biennio e 1023 nel triennio;
  • Liceo scientifico: totale ore annuali pari a 891 nel biennio e 990 nel triennio;
  • Liceo linguistico: totale ore annuali pari a 891 nel biennio e 990 nel triennio;
  • Liceo di scienze umane: totale ore annuali pari a 891 nel biennio e 990 nel triennio;
  • Liceo musicale e coreutico: totale ore annuali pari a 1056 ore;
  • Liceo artistico: totale ore annuali pari a 1122 ore nel biennio e 1056 ore nel triennio.

A questo punto basta prendere il totale delle ore di lezione, dividerlo per quattro e il risultato sarà esattamente il massimo numero di ore che è consentito saltare nel corso dell’anno scolastico.

Cosa succede se si supera il numero massimo di assenze consentite?

Cosa accade se uno studente supera il numero massimo di ore consentite di assenza? La bocciatura, in questo caso, non è automatica ma a discrezione del consiglio di classe che può decidere se aumentare il tetto massimo di ore creando un’eccezione.
Quali sono le condizioni da rispettare affinché ciò accada?
Innanzitutto ci devono essere delle comprovate e documentate motivazioni che giustifichino le assenze. Inoltre lo studente, nonostante le assenze, deve possedere un numero sufficiente di ore che gli permetta di terminare l’anno venendo valutato in tutte le materie. Quali sono, quindi, le ragioni per cui il consiglio di classe può stabilire una deroga alla legge e aumentare il tetto massimo di ore di assenza consentite?

  • per comprovati motivi di salute certificati da un medico come ricoveri in ospedale o cure domiciliari che non permettono allo studente di muoversi da casa;
  • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal C.O.N.I;
  • ragioni personali e/o familiari da valutare in sede di consiglio di classe;
  • calamità e disastri naturali che coinvolgono determinate zone del territorio (come nel caso di terremoti).
  • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che limitano la frequenza della scuola in determinati giorni dell’anno.
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