Giulia.Onofri
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La proposta per il rientro a scuola a settembre

Quale scenario si profila per tutti gli studenti che dovranno tornare sui banchi di scuola a settembre? Riusciranno a rientrare nelle care aule o continueranno a seguire le lezioni a distanza? A tal proposito, il Ministero dell’Istruzione sta già lavorando ad un piano che possa permettere il ritorno negli edifici scolastici in tutta sicurezza sia per il personale scolastico sia per gli studenti.

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La campanella di inizio del nuovo anno scolastico in partenza a settembre sembra che non suonerà per tutti. Per evitare una concentrazione eccessiva di persone non si tratterà infatti di un ritorno di massa come quelli a cui si è solitamente abituati ma di un rientro dilazionato.
Una delle ipotesi più accreditate e discusse è quella di ridimensionare l’assetto orario settimanale con lezioni da 45 minuti a cui potranno assistere gli studenti suddivisi equamente tra quelli in aula e quelli che contemporaneamente saranno connessi da casa. In questo modo, alternando periodicamente le due metà classe, si potrebbe assicurare a tutti una parte di lezioni in presenza e una parte invece a distanza attraverso collegamenti telematici sincroni.
Per ora comunque si tratta soltanto di una proposta tra le più accreditate che potrebbe comunque subire modifiche in base all’andamento dell’epidemia nel nostro Paese.

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