Come prepararsi alle prove INVALSI di quinta superiore 2020

Speciale Invalsi Quinta Superiore
In collaborazione con Speciale Invalsi Quinta Superiore
studenti

Dal 2 marzo al 31 marzo i maturandi sono impegnati con le Prove INVALSI. Le tre prove riguarderanno le seguenti discipline: italiano, matematica e inglese. Chi ancora non ha le idee chiare a riguardo, ed è alla ricerca disperata di consigli e informazioni, troverà in questo articolo tutto ciò che serve per arrivare pronto.


Prove INVALSI: la videochat per prepararsi alle prove

Il primo consiglio per prepararsi alle prove INVALSI 2020 è quello di non perdersi l’annuale videochat di Skuola.n
et insieme a Roberto Ricci, Responsabile Area Prove di INVALSI.
Durante l’intervista in diretta, Ricci risponderà ai dubbi frequenti degli studenti riguardo alle prove di quest’anno. Come funzionano le prove INVALSI? A cosa servono? Cosa è necessario sapere per svolgerle al meglio? Quale rapporto hanno con l’esame di Maturità? Potrete scoprire questo e molto altro durante la puntata della Skuola|Tv del 27 febbraio 2020 a partire dalle 15:30. Per seguirla vi basterà collegarvi su Skuola.net, sul nostro canale YouTube o sulla nostra pagina Facebook.

Prove INVALSI: gli esempi

Informarsi sulle prove grazie alla videochat è un ottimo modo per prepararsi, ma non è il solo modo in cui INVALSI vuole aiutare gli studenti. Infatti, su questo link, troverete gli esempi ufficiali delle nuove prove di quinta superiore, di matematica, italiano e inglese. Svolgendoli, avrete modo di capire meglio la tipologia di domande che potrete trovarvi davanti, scoprendo che invitano soprattutto al ragionamento e all’analisi.

Prepararsi alle prove INVALSI: gli errori da non fare

Fino ad ora abbiamo visto alcuni modi per prepararsi alle prove INVALSI. Ma esistono anche dei metodi completamente errati per approcciarsi alle domande? Ad aiutarci a capire meglio questo punto c’è un video di INVALSIopen, il nuovo sito ufficiale dell’Area Prove INVALSI, che spiega proprio quali sono gli errori da non fare per svolgere la prova al meglio. Clicca qui per guardarlo.

INVALSI di quinta superiore: tutte le informazioni utili

In attesa della nuova videochat con Roberto Ricci, possiamo ripassare insieme i punti fondamentali emersi dall’ultima intervista con il Responsabile Area Prove INVALSI, quando alla vigilia delle prove di quinta superiore dello scorso anno ha svelato agli studenti molti dettagli e informazioni utili.

  • Perché le prove INVALSI sono utili per gli studenti?
  • Iniziamo dal dubbio amletico: perché è stato deciso di organizzare le prove alla vigilia della maturità? "La ragione è semplice – spiega Ricci –, per avere un'informazione sui livelli di competenza che i ragazzi hanno raggiunto al termine dell’intero ciclo, dopo ben tredici anni di scuola. Un’informazione che sarà poi molto utile agli studenti, alle famiglie ma anche alle scuole". Per far migliorare i singoli e l’intero sistema scolastico. Si avrà, infatti, un risultato che non è legato alla scuola che si frequenta, ma che sarà messo a confronto con quello degli studenti di tutta Italia. Per dare un parametro complessivo sia delle competenze del singolo sia del suo rendimento in rapporto al livello dei suoi "colleghi" dell’intero territorio nazionale.
    In questo quadro, particolare importanza riveste la prova d’Inglese. "L’INVALSI per questa materia – sottolinea Ricci – richiede il raggiungimento dello stesso livello di comprensione e ascolto (B2) previsto dalle università per la certificazione d’idoneità (ormai obbligatoria dappertutto)". Superando la prova, di fatto, è come aver sostenuto in anticipo un esame universitario. In più, è una prova che aiuta a prendere consapevolezza di sé: "Molti – continua il responsabile area prove dell’istituto INVALSI – non sanno di avere problemi con la lingua. La prova dovrebbe spronare a correre ai ripari il prima possibile, per non rischiare di arenarsi successivamente". A questo punto la domanda sorge spontanea: e chi già possiede la certificazione d’Inglese? "Dovrà sostenere lo stesso la prova", chiarisce Ricci.

  • Come si svolgono le prove INVALSI di quinta superiore?
  • Ma come si svolgono, in concreto, le prove? Quella d’italiano verte su 7 testi (6 incentrati sulla comprensione e 1 sulla riflessione). Quella di matematica, invece, ha tre strutture diverse a seconda dell’indirizzo di studio: una per i licei ‘non scientifici’ e per gli istituti professionali, una per tutti gli istituti tecnici e una terza per tutti i licei di impostazione scientifica. L’80% delle domande è comune a tutti i percorsi, l’altro 20% è personalizzato: "Per dare a ogni studente – assicura Ricci – le stesse possibilità di raggiungere un buon risultato". Entrambe le prove dureranno 2 ore (i ragazzi con DSA e disabilità avranno 15 minuti in più). Infine l’inglese: si devono leggere 5 testi (2 di livello B1, 3 per il livello B2) e si divide in due parti (90 minuti per la lettura, 60 minuti per l’ascolto). "Ma – continua Ricci – per rispondere i tempi effettivi necessari dovrebbero essere più contenuti".

  • Domande e strumenti: come prepararsi?
  • Le prove si svolgono interamente al computer e sono diverse da studente a studente, pur avendo lo stesso livello di difficoltà. La distribuzione delle prove sul calendario è delegata ai singoli istituti (eccetto le classi campione). "Ciò significa – tranquillizza Ricci – che gli studenti che non potranno essere presenti nei giorni indicati potranno comunque recuperare le prove". Le domande, invece, puntano principalmente sulla valutazione delle competenze e non sulle conoscenze nozionistiche (a matematica, ad esempio, i ragazzi hanno a disposizione il formulario e la calcolatrice). "Si vuole riprodurre la modalità di apprendimento ordinario: la nozione la cerco altrove, io ci devo mettere gli strumenti per collocarla nel contesto giusto".

  • Come funzionano gli esiti delle prove INVALSI?
  • Ci sarà comunque un risultato, declinato in base a una scala che va da 1 (il minimo) a 5 (il massimo). E una descrizione spiegherà i motivi di quell’esito. Per l’inglese, invece, si avrà un doppio attestato: uno per la lettura e uno per l’ascolto. Risultati possibili? B2 (traguardo previsto), B1 oppure "non B1". "Stiamo lavorando – dice Ricci - per avere in futuro prove adattative: si inizia con quesiti tarati sul livello richiesto e, a seconda delle risposte, si propongono domande più facili o più difficili". Durante la prova, inoltre, si riceveranno delle credenziali per accedere al sito INVALSI, per poter visionare il proprio risultato (indicativamente dopo il termine dell’esame di Stato).