Romanticismo

Quest’orientamento culturale è problematico tanto che sono differenti le opinioni degli storiografici della letteratura in alcune coordinate cronologiche. Secondo una prima tendenza il romanticismo è un orientamento culturale che venne ad abbracciare la fine del settecento e la prima metà dell’ottocento. Una seconda teoria invece sottolinea come romantico sarebbe stato tutto il 19º secolo. Vi è poi una terza ipotesi che però tende ad essere smentita rispetto alle altre due che mette in evidenza l’idea di un romanticismo perenne; addirittura i sostenitori di questa terza ipotesi sostengono la presenza di elementi romantici nella poesia Virgiliana e nella poesia dantesca, Ma questa è la teoria a cui si da meno credito.

Secondo alcuni il romanticismo sarebbe un atteggiamento, una disposizione sentimentale dell’animo e dello spirito, secondo altri il romanticismo si pone come linea storiografica anti classica sin dal Medioevo.

“ogni opera romantica aspira a sintetizzare la totalità del cosmo, a dare voce all’anima del mondo, a cogliere l’assoluto nell’infinito”
1. sintesi->un’opera romantica sintetizza.
2. cosmo come ordine dell’universo stesso.
3. anima del mondo-> la componente introspettiva ma anche individualistica e soggettiva È decisamente importante all’interno della tradizione romantica ma quando parliamo dell’individualismo e delle soggettivismo parliamo dell’uomo stesso quindi non si parla dell’anima del mondo, il che significa che tutti gli intellettuali romantici partono da un esperienza personale per renderla universale. L’anima dell’ io lirico diventa anima Mundi. Personale per universale.
4. l’elemento dell’assoluto sarà importante per tutta la letteratura delle 19º secolo. La parola assoluto significa qualcosa che sia sciolto da tutto però il termine assoluto rimanda alla dimensione dell’infinito: l’uomo sarebbe qualcosa di finito, in realtà nella sua anteriorità è qualcosa di infinito. Ad esempio Leopardi non fa altro che ritrarre l’infinito che è dentro ognuno di noi.

Uno dei binomi fondamentali in antitesi, è quello fra ideale e reale. In particolare autori come Foscolo, Keats, Kolderin ritengono che il passato sia una sorta di mito solare, Quindi qualcosa di luminoso che vanno a identificare con l’ideale. Ciò significa che è il reale Coincide con l’età in cui vivono i poeti, quindi con la contemporaneità. Contrasto ideale/reale. L’ideale è il passato, il reale è il presente.

Un’altra delle parole chiave utilizzata dalla letteratura romantica è la parola “sehnsucht” che è una parola tedesca che si può tradurre come “desiderio” oppure come “desiderio di desiderare” o “desiderare il desiderare”. La parola “desiderio” deriva dal latino e significa stella. Il desiderio è la concezione della lontananza che abbiamo dalle stelle, che vogliamo raggiungere. La visione romantica non si limita al desiderio ma al desiderio del desiderio e quindi la malinconia che sorge da tutto questo. La lontananza dalle stelle è quella che concepiamo dell’infinito perché le stelle rappresentano l’infinito; questa tensione verso l’infinito e l’assoluto che si traduce in un senso di malinconia e insoddisfazione si traduce a sua volta in questo sentimento che è stato coniato dalla letteratura romantica tedesca e che diventa il desiderio di desiderare.

Il romanticismo ha un’origine europea e il particolar modo possiamo fare riferimento a più realtà: alla Germania, alla Francia, in Inghilterra.
- Germania: Sturm und Drang-> tempesta e impeto. Stiamo parlando di una tempesta d’amore, tempesta passionale se è di un assalto, un impeto rispetto alla realtà stessa che spinge ad assaltare la vita. La Germania fu molto produttiva in questo senso tanto che si formò il gruppo di Jena che riuniva un gruppo di intellettuali all’interno del quale vi erano figure come Schelegel, Schelling, Fichte, Novalis e che diedero vita a una rivista chiamata Athenaeum. Le riviste letterarie in questo periodo hanno un ruolo molto importante soprattutto per la divulgazione delle idee. In particolare Schelegel fu il teorico del movimento in Germania che sosteneva che la poesia degli antichi è la poesia del possesso*, mente la poesia dei contemporanei è quella della nostalgia (come il Neoclassicismo che nasceva da un sentimento nostalgico e di delusione). * secondo gli intellettuali romantici, gli antichi avevano un dominio totale sull’oggetto della loro poesia. Dunque l’armonia, la simmetria, l’equilibrio, tutti questi elementi che sono tipicamente classici vengono meno nel romanticismo; sarà l’arazionalità a dominare.

- in Francia la prefazione del testo Cromwell di Victor Hugo diventa il manifesto del romanticismo francese.
- in Inghilterra il manifesto è un lavoro a due mani: Wordsworth e Coleridge che scrivono un testo intitolato Lyrical Ballad.


neoclassicismo
natura Ricerca del locus amoenus
romanticismo
Ricerca del locus horridus, anche se non esclude il locus amoenus. Nel romanticismo la natura sarà interpretata come madre (come Russeau che presentava la natura come madre di tutte le cose o come Lucrezio)e come matrigna.


L’altro elemento importante è la fantasia intesa come frutto di spontaneità e autenticità che aprirà le porte all’irregolare, ossia la violazione della regola stessa (come nel Barocco) e propone l’argomento irrazionale, quindi la violazione degli equilibri, quindi la asimmetria.
Nella fantasia arriviamo al genio che è uno degli elementi fondamentali della letteratura romantica. La genialità si traduce nel furor poeticus. I poeti romantici non riescono a farsi abbracciare dalla poesia ma vengono invasi dalla poesia stessa.

Non esiste solo il concetto di bellezza ma questo viene affiancato dalle concetto di sublime. La ricerca della bellezza appartiene alla poesia da sempre però la letteratura romantica propone più che il concetto di bellezza, il concetto di sublime. Il concetto di sublime viene affiancato a Kant ma la teorizzazione del sublime in letteratura spetta a un autore greco del I secolo d.C., un autore anonimo che da alcuni viene indicato come Pseudo Longino che avrebbe scritto un trattato inerente al concetto di sublime. Che cos è la bellezza? Qualcosa che può affascinare, sedurre però il sublime non è solo il bello. Kant fa l’esempio del cielo stellato dice che l’uomo rispetto al cielo stellato si sente infinitamente grande e infinitamente piccolo. L’uomo di fronte alla Via Lattea si sente partecipe quindi infinitamente grande però si sente anche schiacciato da questa bellezza quasi esplosiva e dunque infinitamente piccolo. È affascinato dalla Via Lattea ma è anche terrorizzato. Il sublime è quel sentimento che comprende fascino e terrore. Nella letteratura questo concetto secondo l’Anonimo oppure Pseudo Longino autore del Sublime era presente in entrambi i casi. Sosteneva che di fronte ad un’opera letteraria si può trovare grandezza: si può leggere un passo di letteratura e sentirsi infinitamente grandi e contemporaneamente infinitamente piccoli e si era soffermato su quei passi di letteratura greca che gli trasmettevano questo sentimento in particolare riferendosi all’Iliade e all’Odissea, dicendo che queste sono diverse: l’Iliade poteva essere paragonato al sole all’alba e l’Odissea al sole al tramonto però i colori dell’ alba e del tramonto sono colori identici. Aveva fatto questo per sottolineare come il sublime fosse l’eco di una grande anima: il testo che noi leggiamo si identifica con l’anima dell’autore ma non tutti sono in grado di percepire questo eco ma ci deve essere una perfetta corrispondenza fra l’autore del passo il lettore che legge . Il sublime nasce quando il pensiero di chi legge abbraccia totalmente il pensiero di chi scrive.

Sconto tra classici e romantici: testa polemica nasce da un articolo che fu pubblicato da una giornalista francese Madame de Stael la quale indirizzò un articolo ai letterati italiani sottolineando necessità che gli autori italiani si staccassero dalle del mondo classico. L’autrice sosteneva la letteratura italiana ancorata alle opere latine e greche tende a tradurre sempre i classici ma l’autrice sostiene che è la letteratura contemporanea sia soprattutto letteratura moderna dunque europea, tedesca francese, inglese sostiene la necessità di tradurre anche opere contemporanee quindi i letterati italiani devono abbandonare le letture antiche e rifugiarsi nella produzione delle lettere moderne. Naturalmente il mondo letterario si divide: alcuni sostengono condividono questo suggerimento altri entrano in forte polemica con quest’ autrice tra questi ci sarà anche Leopardi che per una buona parte della sua vita sarà difensore della classicità, perché si è formato attraverso i classici però questo suggerimento apre in qualche modo inversione di marcia perché la letteratura italiana che ha sempre eseguito un certo percorso inizia a diventare una letteratura cosmopolita cioè una letteratura che prevede una cittadinanza non nazionale bensì mondiale.

Non soltanto il concetto di bello e sublime entra nella letteratura romantica, ma ne entrano a pieno titolo anche il brutto e il deforme in particolare un critico italiano Mario Praz scrisse” La carne, la morte, il diavolo”. Non sono il bello, la novità del romanticismo trattare argomenti che fino a quel momento non erano stati contemplati dalla letteratura.

I generi letterari dominanti sono:
1.la lirica: sarà sottolineata la funzione eternatrice* ed il fine gneoseologico**.
* I valori attraverso la poesia rimangono immortali ma lo stesso poeta rimane immortale. In un rapporto di comunicazione via un mittente cioè il creatore della poesia, un destinatario che può essere di tre livelli: quello di primo livello è contingente ovvero quello che è lo stesso autore prescelto ad esempio in morte del fratello Giovanni il destinatario è silenzioso, defunto ma c’è però contemporaneamente il pubblico c’è ovvero è indirizzata ai contemporanei quindi abbiamo un destinatario di secondo livello infine il pubblico di terzo livello, quello dei posteri perché a noi ancora oggi leggiamo questo testo. Questa è la funzione eternatrice: eterno è il mittente viene eternata la figura del destinatario e soprattutto viene eternato il messaggio, la poesia stessa.
** la poesia è il mezzo attraverso il quale i poeti provano a conoscere se stessi e contemporaneamente, attraverso la conoscenza di se stessi, conoscono il mondo.
2. il teatro tragico-> Manzoni: Il conte di Carmagnola e l’Adelchi
3. il romanzo avrà diversi sottogeneri: il romanzo epistolare e quello storico che si realizzerà pienamente non nel romanticismo ma nel Verismo. Il rappresentante del romanzo epistolare (επιστελλω) è Foscolo con le ultime lettere di Jacopo Hortis, il rappresentante del romanzo storico sarà Manzoni che prima di morire dichiarerà di aver fallito nei promessi sposi perché non è un vero e proprio romanzo storico in quanto c’è una componente fantastica nella descrizione dei personaggi.

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