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Estetismo inglese

L'estetismo è un movimento artistico nato in Inghilterra negli ultimi decenni dell'Ottocento.
Il principio di base dell'estetismo è quello dell' ”arte per l'arte”, che esaltava la bellezza come valore supremo non assoggettabile ai dettami della morale comune; ed entra quindi in contrasto con la fiducia nella scienza (da qui il rifiuto del Realismo).

L’artista esteta

Ciò si traduce nell’esaltazione dell'artista, visto come figura eccezionale che deve vivere la propria vita “come un'opera d'arte”, rifiutando la mediocrità della vita borghese.
Da questa concezione deriva la figura dell'esteta o dandy:
cioè la persona aristocratica e raffinata che ricerca il bello anche nella quotidianità e che è moralmente corrotta perché ama circondarsi di oggetti inutili, preziosi e raffinati ricercando esclusivamente ciò che può procurargli piacere; ma allo stesso tempo, disprezza la società guidata dalla logica del profitto e dall’interesse materiale, considerando la massa volgare.

La sua vita è segnata anche dallo scandalo, perché esso suscita interesse e scalpore; quindi egli sostituisce alla morale il “culto del bello” (bello = suprema manifestazione del genio).
Inoltre l'esteta cerca sempre di godere della giovinezza fuggente.

La nascita del romanzo estetizzante con Huysmans

Nonostante fosse stato un naturalista della scuola di Zola, il francese Huysman decise di rifiutare la scientificità del Naturalismo, e con il suo romanzo “A ritroso” il cui protagonista è Jean Des Esseintes, teorizzò il prototipo dell’esteta.
Inoltre introdusse nuove tecniche narrative, come:


    La scelta di concentrare l'attenzione su un solo personaggio
    Il modo di intendere lo spazio, rappresentandolo simbolicamente, cioè non come luogo oggettivo, ma come specchio dell'interiorità del protagonista
    Il tempo del racconto non lineare, che segue il corso dei pensieri del protagonista
    Il punto di vista sempre focalizzato all'interno del personaggio

L’Estetismo in Gran Bretagna

In Gran Bretagna, durante l’età Vittoriana, furono due le figure che si distinsero:
Walter Peter, che con il suo romanzo filosofico “Mario l’epicureo” mostra il suo ideale di vita estetizzante.
Ma soprattutto Oscar Wilde, che fece scandalo con le sue opere e fu perseguitato per lo stile di vita fuori dai dettami della morale comune e per la sua omosessualità.
La sua opera più famosa è “Il ritratto di Dorian Gray”.

Dorian Gray un esteta che dedica la sua vita alla ricerca di un bello superiore, ma allo stesso tempo è un personaggio che Wilde usa per nascondere i suoi problemi reali, le sue inquietudini e le sue riflessioni.

L’Estetismo in Italia

In Italia il maggior esponente dell'estetismo è Gabriele D'Annunzio.
Nel suo romanzo “Il piacere” il protagonista, Andrea Sperelli, è un uomo deciso a fare della propria vita un'opera d'arte.
In seguito D'Annunzio verrà influenzato dalla filosofia di Nietzsche, che lo porterà a creare un'altra figura tipica del Decadentismo, ovvero quella del “Superuomo”: un uomo superiore che si sente portato per realizzare una vita piena, al di fuori da ogni convenzione, non solo nel campo dell'arte, ma in tutti gli ambiti.

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