Stranger Things: 10 curiosità che forse non conoscevi

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Di redazione

“Stranger Things”: 10 curiosità che forse non conoscevi

E’ una delle serie tv che ha riscosso più successo in assoluto, conquistando il pubblico di mezzo mondo. In molti infatti non riescono più a farne a meno! Se sei anche tu un fan sfegatato, di quelli che hanno rivisto più e più volte ogni puntata, siamo certi che alcuni dettagli potrebbero esserti sfuggiti. Non sei convinto? Leggi l’articolo e scoprilo! Ti avvertiamo, però, alcune curiosità potrebbero contenere riferimenti ad episodi che ancora non hai visto!

10. la malattia di Gate

Gaten Matarazzo(Dustin Henderson), è affetto veramente da disostosi cleidocranica, una malattia che incide sul rallentamento della crescita e sullo sviluppo anomalo delle ossa del cranio e della clavicola. Questo spiega il perché riesce a fare il trucco con le spalle per spaventare gli altri ragazzi. C’è chi dice che lui sia la vera star della serie: i produttori gli hanno permesso di improvvisare molte scene.

9. La paura di Millie Bobby Brown

Millie Bobby Brown, nonostante la sua giovane età, non solo ha dimostrato di saper recitare bene, ma è anche brava a cantare e rappare. Per questa serie tv, si è dovuta rasare ma era molto preoccupata per il taglio dei capelli. Così per convincerla, i produttori le hanno mostrato una foto di Charlize Theron in Mad Max Fury Road.

8. Il peso del casco di Undici

Ci sono state parti difficili da girare: per permetterle di galleggiare nella piscina, la produzione ha dovuto versare cinque tonnellate e mezzo di sale. Quando, invece, deve entrare nell’altra dimensione, ha un casco pesante 35 chili, che in acqua ne pesa 7.

7. Più di 1000 provini

Per la serie, i Duffer Brother hanno provinato 906 ragazzi e 307 ragazze per trovare i protagonisti. Tutte le audizioni si sono svolte con scene prese da Stand By Me, questo infatti è uno dei principali riferimenti di Stranger Things.

6. I riferimenti a Stephen King

Stephen King viene citato molto spesso: i titoli delle puntate sono ispirati a font di alcuni suoi libri e la piccola Eleven è un mix tra le protagoniste di di “L’Incendiaria” e “Carrie”. Lo stesso autore ha apprezzato molto la serie e i riferimenti, tanto da farci un post su twitter.

5. La produzione ci ha visto lungo

Tutti i dialoghi e le scene con i bambini sono state registrate prima della fine delle riprese. La scelta è stata quanto mai azzeccata: la voce di Gaten è cambiata così tanto che è stato impossibile aggiungere altri dialoghi.

4. Il sogno nel cassetto

L’attore Finn Wolfhard (Mike Wheeler) ha un sogno particolare: diventare un giorno un regista. E’ un grande fan di Sam Raimi. Ci riuscirà?

3. Un effetto vintage

Nonostante la serie sia stata girata in digitale ed alta definizione, ha la caratteristica delle pellicole dei film degli anni ‘80: è l’effetto vintage ottenuto in post-produzione.

2. La bravura di Sean Astin

Il ruolo di Bob Newby era marginale inizialmente, ma Sean Astin, l'attore che lo interpreta, si è dimostrato così bravo che i Duffer Brothers hanno deciso dargli maggiroe importanza attraverso la scena della sua morte.

1. Stranger Texts

I protagonisti della serie, al di fuori delle scene, si tengono in contatto con Whatsapp, a cui hanno dato un particolare nome: “Stranger Texts”.

Lulu Chen
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