Tablet, sim, sconti sulle tasse per gli universitari: gli atenei sono a caccia di matricole

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
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Gli atenei sono alle prese con le iscrizioni e i test d'ingresso in vista del nuovo anno accademico. Tra open day virtuali, webinar e prove d'accesso, le università italiane sono impegnate a pubblicizzare la loro offerta formativa per mitigare gli effetti della devastante crisi derivata dal lockdown. Ecco cosa è previsto.



Università, le risorse stanziate dal governo Conte

Cosa prevede il governo Conte per l'università? Sono previste misure tramite il decreto Rilancio: 165 milioni per ridurre le tasse attraverso l'innalzamento della flat tax e aumento delle borse di studio.
112 in totale sono previste per la gestione dell'emergenza. Già il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, ha firmato il decreto ministeriale di riparto delle somme: 75 su 112 sono destinate alle università statali. Fondi previsti anche per il digital divide (45 milioni) e per le misure rivolte agli studenti (20 milioni)

Università, le scelte anti-crisi dei singoli atenei

In base a quanto segnala il Sole 24 Ore, al 17 luglio, sono tante le misure messe in campo dai singoli atenei: si va dal fondo di solidarietà per studenti in difficoltà previsto dall'Università di Teramo fino ai tablet gratuiti previsti dall'ateneo di Reggio Calabria. Poi modem alle matricole per l'Università del Sannio, sim con 100 GB di traffico internet per gli studenti dell'Università di Bologna, contributi ridotti per chi ha almeno 40 cfu annui all'università di Parma. E ancora: esenzione per merito ai diplomati con 100 o 100 e lode alla Sapienza, pc in comodato d'uso a Genova, tariffe flat per gli studenti a Bergamo, bonus 100 euro per le matricole per tablet o notebook alla Bicocca di Milano. A Catania 500 pc in comodato d'uso, abbonamenti ai trasporti a prezzi scontati, a Palermo abbonamenti gratuiti di car sharing, a Venezia, invece, bonus affitto di 600 euro, a Verona, infine, incentivo di 500 euro per i laureati in corso.

Università, parla il ministro Gaetano Manfredi

A Il Messaggero, intanto, il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, fissa gli obiettivi nel breve periodo: "L'emergenza degli atenei del Sud non dipende dalla qualità degli studi ma "dalle opportunità lavorative future". Il ministro sottolinea che "servono più risorse pubbliche con nuovi campus e servizi per invertire la rotta". Poi "i poli di eccellenza vanno rafforzati incrementando la specializzazione" che, tra le regioni che trattengono più studenti indica "la Campania dove ci sono diverse università che continuano a registrare un alto numero di iscritti come, ad esempio la Federico II e l'Università di Salerno". "Obiettivo finale", secondo Manfredi, deve essere quello di "creare posti di lavoro evitando così il fenomeno dell'emigrazione".
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1 settembre 2020 ore 11:00

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