Esami universitari, come dormire meglio e rendere di più nello studio

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Esami universitari, come dormire meglio e rendere di più nello studio
Siamo nel vivo della sessione invernale e tutti gli studenti si stanno preparando per sostenere i tanto temuti esami universitari. Dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19 e le conseguenti misure per contrastare la diffusione del virus, le camerette degli studenti sono diventate idealmente il centro di mille attività, svolgendo di volta in volta mille funzioni diverse: da aula universitaria a stanzetta studio, da palestra a sede di incontri virtuali con gli amici.
Ciò che sottovalutano in molti, però, è il sonno e la sua importanza per essere energici e pronti ad ogni sfida. Ecco dunque come dormire meglio e avere un ottimo rendimento nello studio.

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Come dormire meglio ed essere più produttivi: i consigli


Sebbene la vita degli studenti universitari si concentri maggiormente all’interno della propria cameretta, in molti sottovalutano la sua funzione principale: quella legata al sonno. È indubbio che un serio stile di vita contrassegnato da molte ore di sonno e una giusta alimentazione influenzi compiutamente la propria quotidianità. Per molti versi, dunque, dormire meglio e tanto durante la sessione invernale potrebbe essere il segreto per essere più produttivi durante lo studio e avere risultati migliori agli esami. Per questa ragione abbiamo pensato di proporti dei consigli pratici per aumentare le ore di sonno ed essere più redditizi nelle sessioni di studio giornaliere.

Mantieni un ritmo costante del sonno


Per abituare il proprio organismo a determinate ore di sonno è importante andare a letto ogni giorno alla stessa ora e dormire sempre le stesse ore di sonno. Le alterazioni del ritmo circadiano, infatti, sono le principali cause della desincronizzazione tra i ritmi sonno-veglia e della sonnolenza diurna. Quest’ultimo disagio potrebbe compromettere la lucidità durante le sessioni di studio, facendoti studiare poco e male.

Evita la caffeina


Il consumo pomeridiano di caffè potrebbe prolungare il tempo necessario per addormentarti, sottraendo ore preziose dal tempo totale di sonno e peggiorando la qualità del sonno percepita. Per questo è importante evitare di consumare caffeina nelle ore pomeridiane per permettersi le giuste ore di sonno in grado di garantire produttività nello studio il giorno seguente.

Non andare a letto con la tecnologia


Abitudine diffusa tra i giovani è andare a letto e aspettare il sonno utilizzando lo smartphone o guardando la tv. Tale dinamica, però, svolgerebbe una funzione completamente opposta: le luci intense della televisione e dello smartphone e le radiazioni di basso livello che questi apparecchi emanano non farebbero altro che ritardare il rilascio della melatonina, ormone del sonno. Per disintossicare la stanza dai segnali inviati al cervello dalla luce elettronica è dunque indispensabile abbandonare la tecnologia fuori dalla propria camera e impostare un semplice orologio con sveglia da porre sul comodino da notte.



Cambia le lenzuola almeno una volta a settimana


Una delle cause dell’insonnia è determinata dalla presenza di cellule della pelle, polline, sudore e batteri nelle lenzuola. Per evitare qualsiasi problema nel sonno e garantire produttività al giorno seguente è dunque consigliato lavare le lenzuola almeno una volta alla settimana. Tale raccomandazione è fortemente indicata a chi suda eccessivamente e a chi preferisce fare la doccia al mattino piuttosto che di sera prima di andare a letto.

Elimina le tossine con prodotti ecologici


Per combattere la stanchezza e la contaminazione della propria camera da tossine è importante affidarsi a prodotti ecologici. Le scelte green non coinvolgono solo la biancheria da letto ma lo stesso materasso, spesso contenitore di eteri di difenile polibromurato. Tra le soluzioni più gettonate ci sono infatti prodotti bio con tessuti e fodere che garantiscono un microclima migliore e un ambiente più asciutto.

Usa un purificatore dell’aria


Per salvaguardare la propria salute da malattie respiratorie potrebbe essere importante anche l’uso di un purificatore dell’aria. Con la sua funzione, infatti, tutte le tossine dannose provenienti dall’esterno e da tappeti, pareti e mobili verrebbero setacciate, aiutandoti così a respirare facilmente.

Dormi in un ambiente fresco


Per avere un sonno più tranquillo, infine, è importante che l’ambiente sia più fresco rispetto alle altre zone della casa. Un ambiente con temperature più basse, infatti, farebbe lavorare di meno il corpo per raggiungere la temperatura ideale per addormentarsi e garantirebbe così un sonno più tranquillo. Tale mossa è ideale anche per ridurre il rischio di diabete e ad avere un aspetto più giovane. Chi non lo desira soprattutto durante la sessione?
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11 marzo 2021 ore 16:00

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