Come creare un gruppo di studio perfetto all'università

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci
i gruppi di studio migliorano i il rendimento degli studenti

Studiare in gruppo permette di migliorare il proprio rendimento. È quanto emerso da un recente studio dell’Università della California che ha coinvolto 290 studenti analizzando 80mila interazioni per arrivare alla conclusione che più alto è il numero di interazioni fatte dagli studenti, più alti sono in proporzione i voti che si ottengono. E allora, ecco alcuni consigli per scegliere i compagni giusti per una carriera universitaria da 110 e lode.

Gruppo di studio online o offline?

I gruppi di studio possono essere on e off line. L’importante è che ci sia uno scopo comune che tutti gli studenti coinvolti vogliono perseguire. Infatti, solo lavorando insieme con un unico obiettivo, come una vera squadra, si possono raggiungere grandi risultati ed ottenere voti migliori. Questa è la conclusione a cui è giunta l’Università della California con il suo studio poi pubblicato sulla rivista Nature Scientific Reports.

Vantaggi dello studio di gruppo all'università

Lo studio di gruppo permette di colmare lacune o di capire concetti che fino a poco tempo prima risultavano davvero incomprensibili. Quante volte siete rimasti ore ed ore con il capo chino a cercare di farvi entrare in testa quelle righe davvero ostiche? E quante altre volte vi mancavano gli appunti della lezione e nessuno ve li ha voluti prestare per paura di non averli indietro?
I gruppi di studio, quando fatti in maniera costruttiva, evitando le perdite di tempo, risolvono tutti questi problemi. Infatti, i concetti più difficili possono essere spiegati da un vostro amico che li ha capiti meglio di voi e che può anche ripetervi il contenuto di quegli appunti che vi mancano. Inoltre, studiare in gruppo ha dei risvolti positivi anche relativamente ai tempi, aspetto da non sottovalutare quando ci si trova a ridosso di un esame. Infatti, in casi di emergenza, ci si può dividere il carico di studio per poi ripetere la propria parte agli altri durante lo studio di gruppo. Farlo, permette di velocizzare non di poco il proprio studio.

Gruppo di studio perfetto: le caratteristiche vincenti

I ricercatori di Google hanno recentemente pubblicato una ricerca che identifica le caratteristiche che possiedono i team più efficienti nelle aziende: una struttura solida, la sicurezza psicologica, l’affidabilità, il riferimento a obiettivi comuni e la certezza che il proprio lavoro avrà un impatto decisivo sugli obiettivi. Questi fattori pesano molto più di altri, come le capacità dei singoli componenti del team, o il luogo dove si lavora. Le caratteristiche che sono risultate più importanti sono la sicurezza psicologica (ovvero il sentirsi a proprio agio nell'avanzare proposte, ad esempio) e la capacità di ascolto e dialogo. Se qualcuno vuole fare sempre tutto da solo, non gli sta bene niente e tende a dettare regole, insomma, alla larga!

10 consigli scientifici per il perfetto gruppo di studio

Ecco poi alcuni consigli, sempre derivanti da ricerche psicologiche e scientifiche, su come formare un perfetto gruppo di lavoro.
  • Dare priorità alle abilità sociali
  • Chi sa ascoltare gli altri, sa condividere le critiche in modo costruttivo e ha una mente aperta è prezioso quanto i cervelloni.
  • Buon equilibrio maschi/femmine
  • Diverse ricerche mostrano che un buon equilibrio maschi/femmine in un gruppo di lavoro porta a migliori risultati.
  • Fidarsi
  • Bisogna fidarsi delle capacità e della buona fede gli uni degli altri, o si perderà tempo tra equivoci e malintesi.
  • Utilizzare l’umorismo in un gruppo di studio
  • L’umorismo rende unito un team e contribuisce anche ad accrescere il piacere di studiare!
  • Equilibrio tra estroversi e introversi
  • Tendenzialmente, gli estroversi sono perfetti per dare lo sprint iniziale e coinvolgere il gruppo, ma gli introversi danno costanza e mantengono il focus sull'obiettivo.
  • Definire obiettivi
  • L'obiettivo è importantissimo: deve essere chiaro e motivante. Il gruppo di studio porterà ogni componente a una laurea da 110 e lode? Oppure si focalizzerà su un esame ostico per avere finalmente la tanto desiderata promozione? Bisogna definirlo fin dall'inizio e ripeterlo spesso, per non perdersi.
  • Definire i ruoli
  • Se i ruoli non sono chiari, allora ognuno non sa quello che deve fare, e si perde tempo e motivazione. Questo è il modo migliore per disperdere il gruppo di studio e non arrivare all'obiettivo. Se qualcuno è addetto al recupero delle dispense e qualcun altro a registrare le lezioni del professore, è bene che questo sia ben recepito da tutti!
  • Trovare un'identità
  • Chi siete e dove andate? Siete i pluribocciati che troveranno finalmente la luce dal tunnel del fuori corso? Siete i vincenti che non accetteranno un voto inferiore al 30 e lode? Qualunque sia la vostra storia, vi unirà e renderà speciale il vostro successo.
  • Concisi e chiari
  • Comunicate in maniera efficace. Se non siete sicuri che un membro del gruppo abbia capito, chiedete e, se necessario, spiegate meglio. In pratica, siate sicuri che il messaggio sia recepito. Allo stesso modo, non abbiate paura di fare domande se non avete ben compreso qualcosa.
  • Un buon leader
  • Ogni gruppo tendenzialmente riconosce un leader. Può anche capitare che questo ruolo sia svolto da più persone allo stesso tempo, o che ci si scambi in momenti diversi. Quello davvero bravo, mette in pratica tutti i consigli finora illustrati e da la carica al gruppo. Un vero condottiero! Il migliore tra i leader non è qualcuno che impone le sue scelte, ma quello che gli altri riconoscono come più esperto o più motivato.

    Serena Rosticci

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    3 ottobre 2018 ore 16:30

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