Esami università: 25 è un buon voto? Pro e contro

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
rifiutare il 25
La sessione estiva sta quasi per terminare e gli studenti universitari potranno finalmente concedersi un po’ di riposo e di relax prima del rientro in aula previsto per settembre. Una domanda ricorrente soprattutto tra le matricole è quella inerente a quali sono i voti da accettare o da rifiutare all’università. La risposta è soggettiva e varia a seconda delle aspettative e dagli obiettivi posti dagli studenti.
Ma ci sono sicuramente dei pro e dei contro? Ecco cosa si dice in rete.

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Università, pro e contro di un voto uguale o inferiore al 25


Diciamoci la verità: il mondo universitario è completamente diverso da quello della scuola secondaria di secondo grado. La mole di studio e le modalità diverse delle lezioni e degli esami comportano sicuramente anche un differente metodo di studio. Tra ansia e aspettative, però, è indubbio che gli studenti puntino ad un voto alto come il 30. Ma se per una serie di fattori, tra poco studio e docenti troppo esigenti, dovessi arrivare ad un 25? Lo consideresti un buon voto? Come spiegato poc’anzi, questa considerazione è personale e dipende o dal voto di laurea che vuoi ottenere, dal tempo che hai a disposizione o da alcune stime individuali. Noi di Skuola.net siamo andati a ricercare i pro e i contro dei voti inferiori al 30, come il 25. Ecco cosa abbiamo trovato in rete.

I Pro


Quando bisogna accettare il 25? Sebbene la scelta personale, il 25 rimane un voto positivo. Dovresti accettarlo sicuramente se sei uno studente fuori corso e sei indietro con gli esami. Rifiutandolo, infatti, dovrai dedicare altro tempo alla stessa materia senza la certezza di conquistare un voto superiore. In molti casi, infatti, la mancanza di tempo per preparare un esame o la troppo esigenza dei docenti universitari non permettono di raggiungere il 30 tanto desiderato. Inoltre, se il tuo obiettivo è vedere meno esami da sostenere non tenendo conto del voto il 25 è più che sufficiente per abbandodare i libri quella materia per aprirne altri. Alcuni studenti vincolati dai crediti per la borsa di studio o dal raggiungimento dei crediti annuali, infine, dovrebbe accettare anche un misero 18 per completare i cfu mancanti nel percorso annuale.



I contro


Quando, invece, bisogna rifiutare un voto uguale o inferiore al 25? Partiamo da una frase ricorrente: “Mi rovina la media”. Sebbene alcuni esami con pochi cfu e un voto basso non influenzino totalmente il voto finale, in molti preferiscono rifiutare un voto basso per conquistare il bramato 30. Tale discorso, inoltre, persiste quando uno studente si rende conto che l’esame è facile ed è altrettanto semplice risostenerlo per una valutazione maggiore. Altri studenti, invece, convinti che il voto non rispecchi totalmente l’impegno profuso nella preparazione dell’esame tendono a rifiutare il voto e/o addirittura a cambiare iscrizione al canale con un altro docente. Tale discorso vale anche per le matricole che non si sono ancora abituate al ritmo di studio del corso di laurea.
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22 febbraio 2021 ore 15:30

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