Esami universitari: finire gli appelli a luglio o rimandare a settembre? I pro e i contro

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
esami sessione estiva

La sessione estiva sta per terminare e gli studenti stanno dedicando le ultime energie rimaste per concludere al meglio l’anno accademico. L’emergenza sanitaria da Covid-19, il numero e le difficoltà degli esami hanno messo a dura prova la maggior parte degli universitari, tra videochiamate, connessioni lente e tour domestici con i docenti, che hanno dovuto sostenere gli esami telematicamente.
E' qui che sorge un dubbio: è meglio tenere duro e finire gli appelli a luglio o rimandare a settembre gli ultimi esami? Non c'è una risposta univoca a tale domanda, abbiamo quindi rintracciato dei pro e dei contro da ciò che gli studenti stanno scrivendo in rete.

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Si sa, questo anno accademico è stato un po’ diverso rispetto agli scorsi. L’emergenza sanitaria da Covid-19 e le conseguenti disposizioni governative per frenare la diffusione del virus hanno influenzato e cambiato significativamente la vita di tutti noi, universitari compresi. Se in molti hanno già salutato i libri per dedicarsi alle tanto attese e meritate vacanze estive, altri sono ancora chiusi in casa con la testa tra gli appunti. Una delle domande che più sta tormentando questa seconda fascia di studenti è sicuramente: “Finisco a luglio o rimando tutto a settembre?”. La risposta a questa domanda è estremamente soggettiva e richiama situazioni e constatazioni personali. Noi di Skuola.net abbiamo pensato di elaborare dei pro e dei contro sulla base dei pensieri pubblicati dai giovani in rete. Ecco cosa è emerso.

Perché rimandare a settembre


Andare all’università non è una corsa ma l’attuazione di un percorso formativo indispensabile e utile per il futuro. Se si decide di rimandare un esame a settembre molto spesso accade per avere più tempo a disposizione per lo studio. Puntare a un voto alto, d'altronde, significa anche avere una buona preparazione degli argomenti da studiare. Rimandare tutto a settembre sarebbe dunque un prolungamento della sessione estiva, concedendosi solo brevi momenti di relax e non certo mesi interi. Per evitarlo è sempre consigliato organizzarsi già prima della fine dei corsi per arrivare preparati con un piano alla sessione estiva. Alcuni studenti, invece, fanno il grosso a luglio per poi lasciarsi poche materie facili in autunno, per godersi l'estate fin da ora limitando lo sforzo.



Perché finire gli esami a luglio


Per molti rimandare un esame a settembre non significa godersi l’estate ma studiare tutto il tempo. Sappiamo tutti che la sessione estiva termina spesso a luglio con la possibilità di godersi pienamente anche agosto e l'intero mese di settembre, mentre per chi rimanda l'esame alla sessione autunnale lo studio non può essere interrotto drasticamente. Risulta dunque difficile prendere questa decisione e a volte dipende dagli obiettivi che lo studente si pone: se non è una così grande sofferenza lasciare qualche esame per settembre, curando maggiormente la preparazione e rinunciando a un paio di settimane di relax a fine agosto, allora rimandare può essere la scelta giusta. Se invece si ha fretta di "avvantaggiarsi" più esami possibili e si è sicuri della preparazione, conviene sostenere l’esame a luglio, per poi dimenticare completamente i libri!
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