Le 8 scuse più stupide che usiamo per non studiare

Andyb3105
Di Andyb3105

scemo

Ad ognuno di noi sarà capitato almeno una volta: stai studiando, decidi che è arrivata l'ora per una meritata pausetta, ti metti a giocare a CandyCrush e via che la giornata trascorre tra caramelle e gelatine gommose. “Che scemo! Ho passato la giornata a non far niente!” La coscienza però si sveglia sempre troppo tardi, e quel meraviglioso programma che ti eri prefissato viene sostituito dai mondiali di ping-pong su un canale di sport. Perché, si sa, ci sono occupazioni più o meno inutili che puoi utilizzare per riempire quel tempo morto di mucillaginosità cerebrale che prende nome di studio e che, secondo dottrina prevalente, dovrebbe essere necessario a passare gli esami. Ecco quelle che ti faranno rimpiangere di più il fatto di non aver studiato tutto il giorno.

#8 Scorrere la pagina di Facebook fino a raggiungere il 7 giugno del 26 avanti Cristo

La legge è così fatta: più ti avvicini all'esame, più i tuoi pollici saranno agili nello scorrere la schermata di Facebook: e così diventerà fondamentale vedere tutti i video con quegli adorabili cagnolini, leggere tutti i commenti sotto quella fotografia di un tuo lontano conoscente... Per non parlare dello stalking generico delle vacanze del tuo vicino di casa. Rimane il fatto che questa lieve forma di voyeurismo ti assale e ti fa diventare maniacale, ricerchi sempre più notizie, vuoi leggere sempre più cose... Roba che, se ti applicassi così tanto nello studio, avresti già conseguito 4 lauree. E invece no, tutta questa fatica per sapere che Nunziatina, del piano di sotto, ha preparato l'abbacchio vegano. Il 3 di agosto. Di cinque anni fa.

#7 Decidere di fare il cambio degli armadi
...Che poi non è un vero e proprio cambio dell'armadio. Più che altro, inizi a notare il disordine e vuoi mettere a posto. Cominci con quel calzino sotto la rotella della sedia, che ti ostacolava il rollaggio. Poi vedi la maglietta appoggiata al divano. Da quel momento, tutto in discesa: apri l'armadio, lo svuoti in preda ad un raptus violento, lanci tutto sul letto, dividi invernale e estivo, poi dividi i colorati dal nero, poi dividi i tessuti, finché il tuo letto non assume le sembianze di un quadro di Pollock. Purtroppo, mentre stai per rimettere a posto quell'armadio che non vedeva l'ordine da quando è stato estratto dal suo scatolone Ikea e montato in camera tua, ti torna in mente che avresti dovuto studiare, oggi. Ti senti profondamente in colpa, mentre il tuo sguardo corre alla scrivania, così decidi di sdraiarti sul letto e fingere di essere un maglione di pile.

#6 Notare che camera tua non segue i dettami del Feng shui e ripristinarla.
Sei seduto alla scrivania. Qualche giorno fa hai letto un articolo sul feng shui in cui si sosteneva che sulla scrivania le cose devono essere disposte in un modo preciso, per concentrare le energie positive. Così le sposti, dato che iniziavi a perdere il filo. Inutile, dopo poco, la distrazione si riappropria di te: e se dipendesse dalla sistemazione della stanza? E allora inizi a spostare il letto, poi lo specchio, l'armadio, decidi di studiarti la planimetria del palazzo per assicurarti che non ci siano interferenze di negatività. Dopo tutto questo faticare ti risiedi: hai speso l'intera giornata così. E non sei più concentrato. Maledizione.

#5 Iniziare ad inviare messaggi in tutti i tuoi gruppi di WhatsApp
Un tuo compagno di corso, qualche tempo fa, ti aveva inviato un messaggio indicandoti le domande di economia politica. Mentre cerchi il messaggio ti imbatti in un gruppo di cui avevi dimenticato l'esistenza: la squadra del calcetto di 7 anni fa. La domanda ti sorge spontanea: chissà cosa fanno, adesso? Le tue dita si muovono da sole sulla tastiera, e ti fanno inviare un messaggio di saluto. Di lì in avanti, la fine: Peppuzzo ha avuto un figlio, Giovanni si è sposato, Carletto ha avviato una sua attività. E mentre loro fanno figli, tu ancora ai CFU pensi, disgraziato. La malinconia ti assale, e senza nemmeno che tu te ne sia reso conto è arrivata l'ora di cena. Apri la dispensa: solo tonno.

#4 Guardare le offerte di Groupon, o il catalogo Ikea, o le recensioni su Tripadvisor
Hai fatto la tua quando, sei mesi fa, hai scaricato l'applicazione di Groupon: quel caricabatterie portatile stuzzica la tua fantasia peggio di ogni Cinquantesima Sfumatura. L'offerta della pizza kebab davanti a casa a 3 euro anziché a 3 e 50 sembrerebbe essere valida, ma se ci fosse qualcosa di meglio? Inizi a cercare e comparare, uno stendino elettrico potrebbe fare al caso tuo, ma se poi ci fosse altro? E così prosegui, finché l'ultimo deal non appare: è un soggiorno in un posto tra le Alpi. Ora, potrebbe essere conveniente, ma tu non sei uno sprovveduto: consulti TripAdvisor per sapere le opinioni. Già che ci sei, però, vai a guardare un po' se esiste la Kamchachkta. Che poi, dov'è che sta Kuala Lumpur?

#3 Scattare selfie mentre fai finta di studiare
Ti senti molto figo/a, interessante... oppure, semplicemente, c'è la luce giusta e finalmente ti sei messo di buzzo buono sui libri. Così inizi: ti convinci che ne farai solo uno, come rito propiziatorio, come prova da mostrare a mammà quando si tratterà di dissertare sulle tue giornate da universitario. Prima di scattare allestisci un set fotografico da far paura a Oliviero Toscani, la luce è perfetta, la composizione assolutamente conforme all'armonia classica, gli appunti sono doverosamente sparsi (ovviamente con cognizione di causa, mica a caso!), dunque inquadri e scatti. No, non è bella, rifacciamo. Inquadrare, mirare, fuoco! No, niente, schifo anche questa. Vai avanti così, alla ricerca del selfie perfetto ma nulla, nemmeno le preghiere a san Gennaro ti aiutano: qualsiasi posa tu decida di adottare, il tuo viso è rassicurante come quello di Nosferatu il vampiro.

#2 Fare scelte di vita milionarie
Ti metti a fissare il muro come al solito, e improvvisamente ti viene in mente l'idea del secolo: un pelapatate a particelle subatomiche neutroniche sbadabum che pela persino le mele. Passi il pomeriggio a progettare e informarti su tutto tranne che sull'argomento dell'esame. Poi, all'ora di cena, già ti sei dimenticato cosa venisse prima di sbadabum. Un'altra idea geniale al vento.

#1 Fare calcoli
E in cima alla nostra classifica, lui: il calcolo. E non parlo dei calcoli utili, tipo quelli che devi fare se studi ingegneria, ma dei calcoli più cretini che un essere umano possa inventare: media delle pagine che puoi studiare all'ora senza dover superare i cinque litri di caffè, conteggio dei capitoli saltando la bibliografia, numero di esami mancanti, “...quanti appelli mancano alla laurea?”, “...ma se un treno parte da Roma alle 15 e uno da Milano alle 17... riuscirò a laurearmi in corso?”.
Oggi hai deciso di calcolare il calcolabile, comprese quante calorie bruci per pagina studiata. Peccato che questo ti serva come un impianto di irrigazione in una piscina, e, contando e ricontando, ecco che queste 24 ore sono finite.

Andrea Buticchi

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