Nuovo dpcm in arrivo, il primo di Draghi: possibili nuove restrizioni?

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Nuovo dpcm in arrivo nel weekend, il primo di Draghi: possibili nuove restrizioni
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Scade il 5 marzo l’ultimo decreto firmato dall’ex Premier Giuseppe Conte e ora il nuovo Governo, capitanato dall’economista Mario Draghi, è al lavoro per l’elaborazione del nuovo DPCM che lo sostituirà. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dai diversi quotidiani nazionali, il decreto potrebbe arrivare anche nel fine settimana, dopo la pubblicazione del report dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel frattempo risulta ancora offuscata la linea che il nuovo consiglio dei Ministri vorrà seguire: ci sarà una “libertà controllata” o un’anticipazione di un nuovo lockdown generalizzato? Ecco le possibili restrizioni.

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Nuovo DPCM Draghi: le possibili restrizioni

L’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è ancora arrestata e in attesa dell’estensione del piano vaccinale a tutte le categorie il Governo continua ad elaborare nuove misure per contrastare la diffusione del virus. In questi giorni il nuovo Consiglio dei Ministri è infatti impegnato nella stesura del nuovo DPCM che potrebbe entrare in vigore anche nel fine settimana. Come anticipato, non è ancora chiara la linea che i neo eletti vorranno seguire ma è certo che si manterrà la stessa rigidità nelle decisioni inaugurata dall’ex Premier Conte. Non solo, Today.it fa sapere che è certo che il Governo vorrà seguire l’esempio tedesco sulle restrizioni per continuare a non sottovalutare l’emergenza sanitaria in atto. Come anticipato, di cruciale importanza nella definizione delle nuove misure saranno anche il report dell’Istituto Superiore di Sanità e il parere del Comitato tecnico scientifico: solo quando si avranno tutti i dati sul tavolo, infatti, si potrà decidere sul futuro delle attività ristorative, dei centri sportivi e dei luoghi di produzioni della cultura, quali cinema e teatro. Vediamo insieme quali potranno essere le restrizioni da rispettare con il nuovo DPCM.

Bar e ristoranti ancora chiusi di sera

Il nuovo DPCM potrebbe riconfermare la chiusura di ristoranti e pub di sera. Come riportato su Today.it, nell’incontro con i governatori di Regioni, tuttavia, il Premier Draghi ha chiesto loro di “valutare le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, per soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare e quali invece possano essere riaperte, con protocolli aggiornati”.

Riapertura incerta delle palestre ( e solo per lezioni individuali)

Dopo mesi di chiusura il nuovo DPCM potrebbe disciplinare la riapertura delle palestre e dei centri sportivi per permettere loro di effettuare solo lezioni individuali e nel rispetto delle misure anti-Covid. Su tale decisione le posizioni, però, sono tuttora contrastanti e si teme che si dovrà aspettare ancora un po’ per la riapertura definitiva.

Cinema e teatri ancora chiusi

Anche i luoghi di produzione della cultura, quali cinema e teatri, potrebbe tardare ad alzare le saracinesche. La linea del Governo sembrerebbe dunque ancora rigida in vista di una possibile terza ondata causata dalle varianti.

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Decreto Covid: nuove misure per gli spostamenti

In attesa del nuovo DPCM, nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto Covid che sostituisce quello in scadenza il prossimo 25 febbraio. Vediamo insieme le misure approvate per gli spostamenti all’interno e all’esterno della propria Regione:

  • Divieto di spostamento tra Regioni : fino al 27 marzo sono consentiti solo gli spostamenti per “comprovate esigenze”: lavoro, salute e urgenza. È chiaro che per ogni spostamento si dovrà compilare un’autocerticazione con motivazioni che rientrino delle eccezioni consentite.

  • Spostamento verso le seconde case: con il nuovo decreto è possibile recarsi presso le seconde case indipendentemente dal colore della zona di residenza. Se si tratta di un “rientro”, inoltre, non dovrebbero esserci limitazioni per le seconde case in altre Regioni poiché sulle Faq del Governo viene precisato che “dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case”.

  • Visita ad amici e parenti : sono consentite le visite ad amici e parenti solo ai residenti in zona gialla e in zona arancioneuna sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni” tra le 5 e le 22. Anche con questo decreto è consentito lo spostamento da comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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