Lockdown a Natale? Allarme dei virologi e la risposta di Conte

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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I contagi da Covid-19 sono in netto aumento in questi giorni, superando persino i picchi registrati a marzo 2020. Proprio per questo le ipotesi di un nuovo lockdown si fanno sempre più forti e difficili da mandare via. E per cercare di evitare di chiudere di nuovo tutte le attività come nei primi mesi del 2020, in questi giorni il Governo ha sancito un nuovo Dpcm con restrizioni maggiori, soprattutto sulla movida e sullo stare in generale fuori casa.
Ma basterà a scongiurare una nuova chiusura? Alcuni esperti pensano di no e già si vocifera di un nuovo lockdown natalizio: scopriamo di cosa si tratta.

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Gli esperti parlano di una quarantena natalizia

Ma da dove nasce l'idea di un lockdown a Natale? La discussione era stata suggerita dal professor Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova, che aveva dichiarato: "Credo che un lockdown a Natale sia nell'ordine delle cose: si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo - ha affermato in diretta su Rainwes24 prendendo a esempio il caso della Gran Bretagna che ha deciso per una nuova chiusura durante le vacanze scolastiche - Via via che i casi sono aumentati, la capacità di contact tracing e fare tamponi diminuisce e si entra in un circolo vizioso che fa aumentare la trasmissione del virus.” E ha quindi espresso il suo parere sul come ridurre i contagi: “Più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non vorrei trovarmi a discutere sui 10-12mila casi al giorno.” Ha infine commentato le misure prese dal Governo nell’ultimo Dpcm: "Penso che abbiano lo scopo di diminuire i contatti non protetti tra le persone. L'impatto che queste misure avranno lo sapremo fra 2 settimane.” Dunque non ci resta che attendere per qualsiasi evoluzione in merito all'attuale situazione.


Natale in lockdown? Ecco le parole di Conte

Dopo che le voci sul lockdown natalizio hanno iniziato a circolare, è stato lo stesso Premier Conte a intervenire per rassicurare gli animi e, come riportato da Fanpage.it, ha dichiarato: “Non faccio previsioni per Natale. In questo momento prendiamo le misure più idonee per prevenire il lockdown. - Ha esordito Conte, continuando poi a spiegare il difficile momento attuale e richiamando tutti ad essere più attenti - Ma dipenderà molto da quello che sarà il comportamento di tutta la comunità. Questa è una partita che vinciamo tutti, altrimenti perdiamo tutti. Non potete pensare che ci sia il governo che risolva da solo il problema. È stata la comunità nazionale che ci ha consentito di affrontare la fase più dura, una comunità benemerita che ha affrontato una prova difficilissima. Adesso questa nuova ondata la affronteremo con grande responsabilità. - E ha quindi concluso il suo intervento così - Smettiamola di far polemiche e di fare discorsi, e discussioni e dibattiti. Qui bisogna essere concreti”.

Lockdown a Natale: cosa dice il Ministero della Salute?

È d’accordo con il Presidente Conte anche Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, che ha commentato al Corriere della Sera: “Non faccio il tecnico e non azzardo previsioni. Però spaventare la gente è sbagliato e io sono ottimista”. - E ha poi aggiunto - ”Sono razionale e rigorosa, la scienza suggerisce che con comportamenti attenti da parte dei cittadini e massimo sforzo da parte delle istituzioni possiamo evitare la fase della crescita esponenziale di casi. Non possiamo pretendere sacrifici dagli italiani se poi per andare al lavoro si devono stringere come sardine nei mezzi pubblici e sopportano code interminabili ai drive-in per fare il tampone”. E ha concluso sottolineando che ”L'impegno delle amministrazioni locali deve essere massimo se vogliamo essere credibili agli occhi dei cittadini.
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