DPCM 13 ottobre: tutte le misure previste, cosa cambia per 30 giorni

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
dpcm 13 ottobre tutte le misure
Fonte foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri

A causa dell’aumento di casi positivi al Covid-19 che si è registrato nelle ultime settimane il Governo italiano, dopo un atento confronto con le Regioni, ha deciso di emanare nuove disposizioni. Nell ultime ore, infatti, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte ha firmato un nuovo DPCM.
Ecco tutto quello che prevede il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che sarà a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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L’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è ancora arrestata e negli ultimi giorni i casi di contagio hanno raggiunto quasi gli stessi numeri dei primi mesi di pandemia. Il Governo italiano ha così deciso di introdurre nuove misure al fine di contrastare l’ulteriore diffusione dei virus. Come accennato, nelle ultime ore è stato firmato il nuovo DPCM con nuove disposizioni che saranno valide per 30 giorni. Tra le principali novità, spicca la stretta a feste, anche private, e la chiusura di bar e ristoranti a mezzanotte. Il decreto, inoltre, riconferma l’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto come anticipato nel decreto proroga dello stato di emergenza. Vediamo insieme più da vicino i punti salienti da rispettare.

  • Divieto di feste private: il nuovo DPCM riconferma il divieto di organizzare feste private al chiuso o all’aperto. Non potranno dunque riaprire sale da ballo o discoteche ed è “fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi" in numero "superiore a 6" nelle abitazioni private. Per quanto riguarda le cerimonie civili o religiose, ad esempio i matrimoni, il Governo stabilisce il numero massimo di partecipanti che è di 30 nel rispetto delle disposizioni contro la diffusione del virus: attenzione all’igiene e distanziamento sociale tra gli invitati. A rimanere aperti, infine, saranno le fiere e i congressi a patto che si rispettino le misure anti-covid.

  • Chiusura dei bar e dei ristoranti: una delle principali novità introdotte riguarda proprio la movida. Bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie dovranno abbassare le saracinesche alle 24. Dalle 21 ci sarà il “divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”. Cosa significa? Potranno consumare solo i clienti seduti ai tavoli presenti al chiuso o all’aperto e sarà vietata la consumazione in piedi dentro e fuori.

  • Obbligo dell’uso della mascherina: come anticipato dal decreto proroga dello stato di emergenza, bisognerà avere sempre con sé “dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Si conferma dunque l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso e in tutti i luoghi all'aperto “a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio” in vigore per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali.

  • Cinema e concerti: il nuovo decreto riconferma il limite di 200 partecipanti per gli spettacoli al chiuso e 1000 per quelli all’aperto. I posti dovranno sempre essere assegnati e tra un partecipante e l’altro ci dovrà sempre essere un metro di distanza.
  • Stadi e sport: per le competizioni sportive è prevista “una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatoriall’aperto e 200 al chiuso. Come sempre deve essere garantito il distanziamento sociale di almeno un metro tra un tifoso e l’altro ed è obbligatoria la misurazione della febbre all’ingresso. Inoltre, rimane il divieto per le gare e le competizioni connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.


  • Nuovo DPCM, cosa cambia nelle scuole

    Le misure introdotte nel nuovo DPCM riguardano anche gli istituti scolastici italiani. In particolare, ci saranno delle novità per gli organi collegiali e per i viaggi di istruzione. Negli ultimi giorni, inoltre, alcuni governatori hanno avanzato la possibilità di proporre al tavolo del Governo un nuovo programma di Didattica a distanza per gli studenti delle superiori. Si attuerà? Vediamo da vicino i diversi punti.

  • Organi collegiali: il nuovo decreto stabilisce che tutte le riunioni collegiali di ogni ordine e grado potranno tenersi in presenza o a distanza. La decisione sarà dunque autonoma e dovrà essere presa in base alla possibilità di garantire il distanziamento fisico e la sicurezza personale.

  • Vietato ai viaggi di istruzione: saranno sospese tutte le attività inerenti alle uscite didattiche. Nello specifico, il nuovo DPCM blocca tutti i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio e le visite guidate programmate dalle istituzioni scolastiche. Il divieto, però, non interessa le attività di alternanza scuola lavoro e di orientamento.

  • Esclusa la dad per le superiori: alcune regioni avevano proposto l’introduzione della didattica a distanza per gli istituti superiori per contrastare l’ appesantimento dei trasporti. Il DPCM, però, non prevede ulteriori misure relative al mondo scolastico e il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a Radio Anch’io lo ha confermato: “Io sono per lasciare gli studenti a scuola, senza discussione”. Per il ministro si trattava “forse più una provocazione che una proposta e non è entrata nel pacchetto delle proposte discusse nell’ultima sessione con il governo, era poco più di uno spunto di riflessione”.

  • Nuovo DPCM, come cambia la quarantena

    Nelle ultime ore il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare con nuove indicazioni circa la durata e il termine dell’isolamento durante la quarantena. Ecco le nuove indicazioni messe a punto con il Comitato Tecnico Scientifico tenendo conto delle avvertenze dell’OMS e del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie:

  • Asintomatici in quarantena: la nuova circolare stabilisce che gli asintomatici risultati positivi potranno rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di 10 giorni dal primo tampone e dopo un test molecolare con risultato negativo.

  • Sintomatici in quarantena: le persone sintomatiche risultate positive potranno rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di 10 giorni dal primo tampone positivo “accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi”.

  • Contatti stretti: la circolare stabilisce che “i contatti stretti di casi con infezione confermati e identificati dalle autorità sanitarie devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno”.

  • Casi positivi a lungo termine: chi risulterà positivo al test molecolare per SARS-CoV-2 , pur non presentando più sintomi in un periodo minimo di sette giorni, potrà interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. La circolare chiarisce comunque che “questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d'intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate”.
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