Lockdown nazionale? Conte: vogliamo evitarlo

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
nuovo lockdown
Fonte: Giuseppe Conte via Fb

Dopo l’ultimo Dpcm che ha visto l’Italia divisa in diverse aree, il Governo è a lavoro per valutare gli effetti delle misure adottate e per monitorare l’andamento del contagio e la capacità di risposta del nostro sistema sanitario. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conteè una situazione in evoluzione” che va valutata con la massima prudenza.
Ecco cosa ha detto in un’intervista a ‘La Stampa’ in merito alle probabilità di istituire un nuovo lockdown generalizzato.

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Se si richiude tutto come successo la scorsa primavera, e tanto più in vista del Natale, si perderebbero oltre 100miliardi di consumi e 25miliardi di Pil. Sono queste le stime riportate da ’La Stampa,’ e riportate da ‘Orizzontescuola.it’, nel corso di un’intervista al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’obiettivo del Governo dopo l’ultimo Dpcm è infatti proprio quello di scongiurare la possibilità di una nuova chiusura sebbene “la salute dei cittadini sia un bene primario da tutelare”. Secondo la nuova strategia adottata, dunque, si stanno tenendo conto delle differenze regionali nella diffusione del contagio per evitare di danneggiare le regioni in cui non sono necessarie restrizioni severe. Il lockdown generalizzato attuato in primavera, allo stesso tempo, è dipeso dalla mancanza di un piano operativo e di un sistema di monitoraggio che guidasse il Governo in ottica regionale. Non si rischia dunque un nuovo lockdown? Il presidente Conte ha rassicurando dicendo che il loro auspicio “è un Natale dove non si mortifichino né i consumi né gli affetti, ma non possiamo immaginare feste e pranzi affollati”. ”Le nostre misure – ha comunque sottolineato – sono sempre ispirate ai principi di massima precauzione, proporzionalità e adeguatezza, che mai ci hanno spinto a sottovalutare la gravità e l’imprevedibilità del contagio. Ma la nostra strategia è diversa, perché abbiamo adesso strumenti che ci consentono di operare differenziazioni territoriali”. In definitiva, “imporre un lockdown totale un mese fa sarebbe stata una decisione irragionevole in base agli strumenti di cui disponiamo, incomprensibile per la popolazione, disastrosa per tutti”.



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Durante l’intervista non sono mancati i pensieri per i tanti italiani che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Per loro bisognerebbe fare “un plauso per l’abnegazione e il senso di responsabilità fin qui dimostrati, salvo rare eccezioni che naturalmente fanno notizia. È comprensibile che oggi vi siano maggiore disagio e sofferenza”. Il presidente del Consiglio, infatti, si dice consapevole dei sacrifici che tutti i cittadini stanno affrontando, non solo sotto il profilo economico ma anche sotto quello strettamente personale. Allo stesso tempo, ha dichiarato che “a loro dobbiamo chiedere un ulteriore sforzo: la situazione, in tutta Europa, è critica. Ognuno deve fare il suo. Ne usciamo solo con un impegno collettivo: lo Stato siamo tutti noi”. Gli aiuti agli italiani in difficoltà, tuttavia, non sono esigui. Il presidente ha infatti spiegato che gli indennizzi che stanno erogando equivalgono al doppio di quelli già ricevuti in estate per molte categorie come ristoranti, palestre, piscine, teatri. “A ciò si aggiungono le ulteriori misure quali crediti d’imposta sugli affitti commerciali, la cancellazione della seconda rata Imu, la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali per novembre. n ogni caso siamo pronti a intervenire a favore di tutti coloro che subiranno ulteriori perdite, anche ricorrendo a uno scostamento sul 2021 e a una revisione del tendenziale sul 2020”.
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11 marzo 2021 ore 16:00

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