pexolo di pexolo
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una terribile tempesta nel mare, Odissea


Una terribile tempesta nel mare, parafrasi

Odissea, dal verso 315 al verso 330

Breve premessa sul Libro V

[A Ulisse è finalmente concesso di lasciare l'isola di Ogigia, in quanto Calipso, su ordine di Ermes, è costretta a lasciare andare Ulisse. Sebbene essa non potrà mai più rivederlo, né quindi averlo come sposo, tuttavia, dimostrando l'amore che prova per lui, gli fornisce il materiale necessario per costruire una zattera e per equipaggiarla dei viveri necessari per affrontare il viaggio].

Parafrasi

Venne scaraventato distante dalla zattera e lasciò il timone, l'albero maestro si spezzò a causa dei forti venti e pure la vela e l'antenna caddero distanti nel mare. Rimase sott'acqua per molto tempo poiché non riuscì a riemergere subito a galla, in quanto era stato sommerso da una grande onda, gli abiti donatigli dalla dea Calipso si appesantivano. Quando finalmente riuscì a riemergere sputò l'acqua salata ed amara, che gli continuava a gocciare dalla testa. Nonostante fosse sfinito, non dimenticò la zattera e avventurandosi tra le onde riuscì ad afferrarla, salvandosi sedendovisi sopra. Le grandi onde la facevano ondulare pericolosamente, come il vento autunnale proveniente dal Nord che porta i fiori del cardo in pianura, che a loro volta sono stretti e raggruppati tra loro così, così il mare portava la zattera qua e là, spinta dai venti.

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