Video appunto: Penelope riconosce Ulisse
In questo appunto viene riassunto uno dei passi più importanti del libro XXIII dell'opera omerica dell'Odissea intitolato “Ulisse e Penelope: Il riconoscimento“, conosciuto anche come Penelope riconosce Ulisse facente parte della sua opere letteraria più celebre, l'“Odissea” scritta dall’autore Omero.

Delle opere di Omero sappiamo che ne esistono soltanto due, ovvero l'Iliade che parla della guerra di Troia che vede scontrarsi tra loro gli antichi Achei e i Troiani e l'Odissea che invece racconta le vicende di Ulisse di ritorno dalla guerra di Troia, in cui insieme ai suoi compagni di battaglia, gli Antichi Greci, aveva vinto grazie in particolare modo alla sua astuzia e grande furbizia.

Indice
Le opere di Omero
Penelope riconosce Ulisse

Le opere di Omero



Si sa poco della vita di Omero ma è certo che a lui fu attribuita la paternità di due opere importanti:

  1. Iliade, in cui viene narrato i 51 giorni dell'ultimo anno della guerra di Troia.

  2. Odissea, in cui vengono trattati il ritorno ad Itaca di Odisseo e la sua vendetta contro i Proci (nell'Odissea è anche presente l'episodio di Penelope che riconosce Ulisse).



Entrambe sono due grandi poemi epici dell’antica Grecia. Hanno avuto un profondo impatto sulla cultura rinascimentale italiana. Da allora la proliferazione di traduzioni ha contribuito a renderle le poesie più importanti della tradizione classica europea.
I principali personaggi dell’Odissea sono:

  • Odisseo (chiamato anche Ulisse dai latini) era un uomo valoroso, forte ed astuto e tutto ciò si poteva intravedere dalle sue gesta compiute dopo lo scoppio della guerra di Troia. E’ il marito di Penelope da cui ha avuto un figlio di nome Telemaco.

  • Penelope: moglie di Ulisse che attende fedelmente per molti anni il ritorno del marito anche se è sempre tentata dalle gesta amorose dei Proci;

  • Telemaco: figlio di Ulisse e Penelope;

  • Laerte: padre dell’eroe Ulisse;

  • Anticlea: madre di Ulisse la quale morì di dolore a causa della lunga assenza del figlio.

  • Euriclea: nutrice di Ulisse, riesce a riconoscere il suo padrone che era appena arrivato ad Itaca grazie ad una cicatrice che portava sulla gamba.



Penelope riconosce Ulisse



Ecco i personaggi del passo Penelope riconosce Ulisse.

I personaggi che incontriamo nel libro XIII sono:

  • Ulisse

  • Penelope

  • Euriclea

  • Telemaco





Il riassunto de Penelope riconosce Ulisse nel libro XIII può essere diviso in quattro parti:

  1. L’arrivo di Ulisse nella casa di famiglia

  2. Festa d’accoglienza

  3. Il Piano di Penelope: il letto nuziale

  4. Riconoscimento




  • Euriclea, la quale fu la nutrice di Ulisse e la custode fedele della sua casa, saliva con un’aria di felicità verso le stanze di Penelope con la voglia di dirle che suo marito era finalmente ritornato a casa dopo un lungo periodo. Penelope appena seppe della notizia, era ancora dubbiosa, non credeva alle parole appena dette. Per questo motivo chiese alla nutrice Euriclea di non proferir parola di quanto era successo fino a quel momento. Però l’unica cosa che poteva dire era quello di aver visto tutto quello scempio. Nonostante ciò Penelope continuava ad avere dei dubbi e così iniziò a pensare che quell’uomo che era arrivato in casa sua non fosse Ulisse ma fosse una divinità che ormai si era stufato degli atteggiamenti di tutti quegli avversari che furono uccisi. Così Euriclea dopo aver parlato a Penelope e aver intuito le sue perplessità, andò nella sala in cui si trovava l’ipotetico Ulisse e vide con i suoi occhi il forestiero. Però in quel momento cercò di mantenere un comportamento molto sospettoso per capire realmente chi fosse. Venne rimproverata da Telemaco per quel comportamento, il quale disse che se veramente quel forestiero fosse stato il marito di Penelope, avrebbe avuto dei segni visibili che l’avrebbero contraddistinto e proprio quelli sarebbero stati prova del fatto che quel forestiero in realtà era il vero Ulisse tanto atteso dai suoi cari.

  • Ulisse era preoccupato per le reazioni che avrebbero potuto avere i parenti degli avversari dopo il suo arrivo. Per questo motivo decise di ordinare a Telemaco di mettere su una festa ricca di musica, balletti e canti, in modo tale da illudere chiunque si trovasse nelle vicinanze della corte. Così Euriclea iniziò a lavare e preparare Ulisse in modo tale da ridargli un aspetto decoroso e degno di un ritorno a casa.


  • Penelope continuava ad avere dubbi sull’identità del marito; infatti era così convita di ciò che stava facendo. Il suo obiettivo era suscitare al marito Ulisse molta irritazione. Così la moglie Penelope decise di ordinare a Euriclea di trascinare il letto matrimoniale degli sposi in modo tale da mostrarlo a lui. Questa richiesta venne fatta per provocare il marito e per capire realmente se era realmente lui il vero Odisseo. Quel letto non era un comune letto matrimoniale, infatti era molto particolare: era stato costruito appositamente da Ulisse utilizzando un tronco di un albero di ulivo. Di conseguenza, dopo aver visto quel letto avrebbe dovuto suscitare in Ulisse qualcosa di familiare e lui stesso avrebbe dovuto ricordarsi il materiale che aveva usato nei minimi dettagli. Da questa reazione, la moglie Penelope sarebbe stata in grado di affermare con certezza che quel forestiero arrivato in casa sua fosse il vero Ulisse, il suo caro marito.


  • Alla fine la gioia dei due personaggi - Ulisse e Penelope - venne smorzata da una profezia dettata da Tiresia, un famoso indovino affetto da cecità. Penelope voleva conoscere a tutti i costi questa profezia. Per questo motivo, tutta la notte venne accompagnata dal racconto di vicende conosciute solo dall’indovino. Trascorsa la lunga notte, nella mattinata Odisseo era timoroso perchè aveva paura che tutti avrebbero saputo della strage che si era consumata. Così ordinò a Penelope di rimanere al sicuro all’interno della sua casa insieme a tutte le sue ancelle fidate. Ordinò di svegliare Telemaco, Eumeo e Filezio per uscire con tutte le armature necessarie per combattere in una notte oscura.



A cura di Anny