Saggio tecnico scientifico: svolgimento e soluzione maturità 2017

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Di redazione

soluzione e svolgimento saggio tecnico scientifico robotica e futuro 2017

Prima prova di italiano Maturità 2017, lo svolgimento e le possibili soluzioni per scrivere il saggio breve tecnico scientifico su redatti dai nostri insegnanti. Il saggio breve in ambito tecnico scientifico scelto per la prima prova della Maturità 2017 è legato alla robotica.Noi di Skuola.net, come è nostro solito fare, ci adoperiamo per svolgere le tracce decise dal Miur ma, abbiamo deciso di pubblicare le nostre soluzioni solo dopo il tempo minimo di consegna della prova. Ricordiamo a tutti i maturandi che essere sorpresi a consultare le soluzioni durante la prova stessa, potrebbe comportare l’invalidamento dell’intero esame.

Saggio breve tecnico scientifico prima prova maturità 2017: soluzione

Robotica e futuro tra istruzione ricerca e mondo del lavoro
Partiamo dal principio: cos’è la robotica? È la scienza che studia lo sviluppo dei robot e la loro applicazione nei più svariati ambiti. Viene utilizzata nel settore scolastico, medico, sociale ecc… Esistono dei limiti all’applicazione dei robot? vi rispondo con un’altra domanda: esistono limiti per sognare?
La robotica ha fatto dei progressi incredibili e stà cambiando o stà per cambiare il nostro modo di vedere e pensare con annessi risvolti positivi e negativi.
Nel mondo dell’istruzione grazie all’ausilio dei robot si può imparare ma in maniera più attiva e divertente, perché lo studente di qualsiasi fascia d’età, è protagonista in prima persona, deve riflettere per portare a termine il progetto intrapreso, sviluppa e rafforza le capacità cognitive. E’ un modo del tutto nuovo ma considerevolmente più coinvolgente che ribalta i metodi tradizionali intrapresi finora, abbatte il muro della noia e attira a 360°. Creatività e curiosità vengono appagate, e noi poveri figli del metodo ascolta e prendi appunti, possiamo recriminare solo di essere nati nel decennio sbagliato.
Potremmo forse consolarci dei progressi fatti dai robot nel campo della domotica, ovvero quei robot che migliorano la qualità della vita domestica, ergo alleviano le fatiche nel tenere in ordine una casa. Come non innamorarsi dei robot “i-roomba” tanto per citarne uno, che puliscono il pavimento al posto tuo? e come lasciarlo solo senza affiancargli il suo compagno “scooba” che invece serve per lavare i pavimenti. Il tutto regolabile attraverso il proprio smartphone. Oramai non c’è lista nozze che non comprenda un asciugatrice! Passando al lato della sicurezza invece, sempre più sofisticati sistemi antifurto a prova di ladri, ma anche contro fughe di gas o incendi. Ma è solo la punta dell’iceberg, ci sono tanti altri sistemi per rendere la nostra casa il più “intelligente” possibile, e chissà quanti ancora arriveranno da qui a cinque anni.
Mai sentito parlare di Soft robotica? Due parole così diverse ma che insieme stanno costruendo il loro perché. Se vi chiedessi di visualizzare un robot qual è la prima immagine che vi passa per la testa? Un qualcosa di rigido magari? perchè siamo abituati a pensare ai robot in questa maniera. La Soft robotica invece esce fuori dagli schemi e punta sulla realizzazione di robot con materiali deformabili che possano meglio interagire con l’uomo e con l’ambiente circostante.
La lotta all’autismo e robot. Si esatto avete letto bene. Un robot dalle sembianze di un bambino che possa aiutare coloro che sono affetti da autismo non isolandoli in un rapporto a due robot-bambino, ma che al contrario stimoli quest’ultimo ad aprirsi al mondo.
Qui entriamo in un livello più alto di robotica, non più un semplice automa che deve eseguire un comando senza ulteriori complicazioni, qui parliamo di interagire con un’ essere umano a livello più alto. Una scommessa azzardata? Forse, ma l’abbiamo detto prima, non esistono limiti ai sogni.
Un utilizzo di soft robotica lo troviamo anche nella micro chirurgia. Alzi la mano chi non ha visto almeno una puntata di Grey’s Anatomy, quasi in ogni puntata vediamo i dottori in azione con tecniche non o poco invasive, che evitano un intervento. Questo grazie a sonde microscopiche e attrezzi di ogni genere che consentono e migliorano il lavoro dei chirurghi riducendo i tempi e, come detto prima, riducendo sensibilmente l’invasività e di conseguenza migliorando la salute del paziente.
Passiamo ad analizzare ora un altro aspetto. Finora abbiamo visto come la robotica in generale punti a migliorare la vita dell’uomo. Ma vi sono anche alcuni fattori negativi da analizzare.
Abbiamo iniziato partendo dal presupposto che non ci sono limiti a quello che un robot può fare o arriverà a fare. Ma tutto questo ha ripercussioni sul mondo del lavoro e conseguentemente sul tasso di occupazione perché tanta meraviglia andrà a rimpiazzare il lavoro degli uomini. Vi saranno sempre più robot e sempre meno persone. Perché un robot lavora di più e costa meno all’azienda, e rischia di cancellare intere categorie di lavoro. Quelli più a rischio sembrano essere i postini che di qui a dieci anni potrebbero essere soppiantati dai droni. L’Unione Europea è attenta e vigile su queste tematiche, e si propone di attuare delle contromosse. Ma quanto in fretta passano dieci anni? Riusciranno a stare al passo coi tempi e a trovare le giuste contromisure per evitare disordini sociali dovuti alla prevista disoccupazione di massa?
Chi è capace di allargare i propri orizzonti vira verso una nuova tipologia di lavoro, che sfrutti Internet a proprio vantaggio. Ma per coloro che vedono solo nel posto fisso la sicurezza economica e che non riescono a pensare fuori dagli schemi, cosa riserverà il futuro?
Queste sono solo alcune delle domande aperte che lo sviluppo della robotica stà portando a galla.
Un’altra questione spinosa è la regolamentazione a livello giuridico dei robot. Un’altra rivoluzione di ampia portata che stravolgerà i nostri usi, sarà l’introduzione delle macchine intelligenti, per intenderci che guideranno al nostro posto. E se qualcosa và sfortunatamente per il verso sbagliato e si causa un’incidente su chi cade la responsabilità?
Ecco il perché della risoluzione approvata dall’Unione Europea nel febbraio 2017, che classifica i robot come “persone elettroniche” e che sono quindi responsabili delle proprie azioni, le politiche atte ad evitare il collasso del mondo del lavoro come esposto prima, ma anche il controllo atto a garantire la privacy dei dati dei cittadini dell’U.E. oramai sempre più bombardati dai più disparati dispositivi tecnologici che in alcuni casi “rubano” all’insaputa dell’utente i suoi dati sensibili.
In pieno clima da cinema post apocalittico si è anche discusso dell’eventualità di un bottone per l’autodistruzione dei robot in caso di una loro rivolta.
Ma a questo c’era già arrivata la Marvel con Iron Man.

A cura di Elvira Anna Tenaglia

La help line sulla prima prova maturità 2017

La redazione di Skuola.net sarà a fianco di tutti i maturandi per permettere loro di affrontare con successo le prove della maturità e i temi maturità 2017. Raccoglieremo tutte le vostre segnalazioni e risponderemo alle vostre domande per ognuna delle giornate della maturità 2017, al fine di risolvere ogni dubbio. Le soluzioni dei nostri tutor non saranno tuttavia pubblicate prima dell'orario consentito per legge. Infatti lo scopo è quello di fornire le soluzioni pronte una volta usciti dall'aula d'esame, non quello di far copiare i maturandi e far loro invalidare l'esame di Stato.
Per ogni informazione, dubbio o problema, ecco i nostri recapiti:
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Saggio breve tecnico scientifico: l'analisi del testo

La prima cosa da fare quando si affronta il saggio breve tecnico scientifico è analizzare attentamente le fonti. Volendo schematizzare le tappe da seguire dovreste cercare di seguire la seguente scaletta:
  1. - Leggere i documenti contenuti nella traccia, anche più di una volta
    - Prendere appunti sulle singole fonti, sottolineando i concetti più importanti e annotando gli spunti da cui partire per lo svolgimento del tema
    - Trovare il filo conduttore del discorso, gli elementi che accomunano le diverse fonti; sarà la chiave per non andare fuori tema
    - Selezionare le fonti che possono tornare utili per sostenere la vostra tesi; le altre è meglio scartarle per non fare confusione

La struttura del saggio breve tecnico scientifico

Così come quelli della altre tipologie, anche il saggio breve tecnico scientifico dovrà avere una struttura ben precisa. È inutile dare troppo libero sfogo alla fantasia: le linee guida del Miur per la valutazione dell’elaborato prima prova maturità 2017 sono chiare; fare le cose semplici evita inutili rischi. Il saggio breve tecnico scientifico dovrà, perciò, essere diviso in 4 parti:
  1. 1) Titolo
    2) Presentazione e introduzione all’argomento
    3) Il saggio vero e proprio, in cui metterete la vostra tesi ma anche altri punti di vista sullo stesso argomento che rendano più convincenti le vostre riflessioni
    4) Conclusione, in cui fare una sintesi del lavoro

Il contenuto del saggio breve tecnico scientifico 2017

Il saggio breve tecnico scientifico 2017, come dice anche il nome, deve avere una caratteristica più di tutte: la sintesi. Evitate di dilungarvi troppo ma andate dritti al punto, ai concetti fondamentali. Perdersi in chiacchiere potrebbe attirare l'attenzione di chi leggerà il vostro tema maturità 2017 su argomenti marginali, influenzando in negativo il giudizio finale. Importante è anche l’uso del linguaggio: deve essere stilisticamente corretto, formale, far emergere la vostra padronanza dell’argomento. Chiamate le cose col loro nome, evitate termini generici, ogni materia ha i propri termini tecnici. Se siete sicuri del fatto vostro potete tentare di stupire la commissione maturità 2016 con delle citazioni colte. Di fronte a un elaborato che contiene frasi e concetti collegati all’ argomento trattato chi correggerà il compito sarà sicuramente più generoso nel voto prima prova maturità.
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