Seconda prova maturità 2018 classico di greco: versione, traccia e guida

versione greco maturità 2018

La seconda prova maturità 2018 si avvicina e una delle più temute è senza dubbio quella del classico di greco: la versione! È ufficiale ormai, non si scappa. Tra le materie seconda prova maturità 2018 è il greco quella selezionata per i licei classici. Ecco una guida per sapere tutte le cose necessarie per arrivare preparati: le tracce seconda prova maturità 2018, come si svolge e una guida con dei pratici consigli per arrivare sano e salvo alla fine di questa prova.

Ve lo aspettavate sicuramente, come da regola di alternanza, dato che l’anno scorso il MIUR aveva scelto come seconda prova la versione di latino su Seneca. Passiamo quindi alla nostra guida e a tutte le informazioni per capire se siete davvero pronti a tutto prima di trovarvi faccia a faccia col compito di greco il giorno della seconda prova maturità 2018 per il liceo classico.

Versione di greco maturità 2018: quanto dura e cosa portare

Il giorno della seconda prova gli studenti dei licei classici avranno a disposizione quattro ore in totale. Sarà possibile consegnare e lasciare l’istituto dopo tre ore dall’inizio della prova. Per tradurre dal greco all’italiano gli studenti potranno avere con sé un dizionario bilingue. Oltre al dizionario ricordatevi di portare delle penne (più di una!) blu o nere, la carta di identità e una bella merenda per fare una pausa e mandare zuccheri al cervello durante la seconda prova maturità 2018.

Come prepararsi alla versione di greco maturità 2018

A parte lo studio costante e l’esercitazione nel corso dell’anno ci sono alcuni modi per prepararsi prima del gran giorno. Nei giorni che precedono la prova stabilite una tabella di lavoro con la quale suddividere il ripasso del programma che dovete fare prima della seconda prova. Il ripasso dovrebbe essere così articolato:
  • Rivedete bene grammatica greca e relative regole
  • Ripassate gli autori affrontati nel corso dell’anno con particolare attenzione alle caratteristiche stilistiche di ognuno
  • Utilizzate riassunti e mappe concettuali per fissare bene i concetti chiave
  • Date un’occhiata alle tracce degli anni passati

Versione di greco maturità 2018: le tracce degli anni passati

E a proposito degli anni passati, vediamo un po’ quali sono state le tracce scelte dal MIUR nelle scorse maturità e quali gli autori più presenti nelle tracce della seconda prova di greco dei licei classici.

Parlando di autori, non è dato sapere chi sarà oggetto della versione di greco di quest’anno fino al giorno della prova stessa. Ma possiamo provare a vedere chi sono stati gli autori maggiormente presenti nelle tracce degli anni passati: quelli che sono comparsi più volte sono Plutarco e Platone, scelti per la versione di greco ben sei volte. A seguire Luciano, con le sue cinque volte. Quattro maturità per Isocrate e, a seguire, tre per Polibio. Stanno a due volte Aristotele e Senofonte. Una sola volta nella seconda prova  maturità del classico gli autori Ippocrate, Epicuro, Appiano, Epitetto, Demostene, Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Eschine.

Nessun autore può essere escluso totalmente dal toto autori, ma sicuramente ci sono basse probabilità che esca Isocrate, essendo stato scelto per la versione di greco nella maturità 2016. Tendenzialmente il MIUR opta per autori di nicchia così da scongiurare l’utilizzo di vocabolari e internet per copiare. Seguendo questo ragionamento, quindi, è improbabile che Platone o Aristotele vengano scelti. Potrebbe essere scelto un autore nuovo, mai apparso nella versione di greco.

Per quanto riguarda le tracce degli anni passati, invece, ecco una lista:

  • Versione di greco maturità 2014: L’ignoranza acceca gli uomini – Luciano
  • Versione di greco maturità 2012: De parti bus animali I - Aristotele
  • Versione di greco maturità 2010: Socrate e la politica – Platone

Guida alla traccia e allo svolgimento della versione greco maturità 2018

La traccia della versione di greco seconda prova maturità 2018 è uguale per tutti i licei italiani. Il testo è composto da 15-20 righe scritte in greco che devono essere tradotte in italiano. Del testo saranno forniti l’autore, il titolo e una breve didascalia che lo contestualizzi. Alcune volte possono essere presenti delle note come aiuto alla comprensione del testo da tradurre. La sufficienza si ottiene con un punteggio di 10/15.

Capite le modalità proviamo a guidarvi passo dopo passo nella traduzione. Vedrete che se vi siete allenati con costanza durante l’anno scolastico andrà tutto liscio! Ecco cosa fare per riuscire al meglio:

  1. Leggere attentamente la traccia: titolo, note, didascalia, autore. Leggi attentamente tutto perché tutto serve per afferrare il contenuto globale del brano. Già il titolo è molto utile in quanto aiuta a capire l’argomento centrale o il protagonista del testo. E dal titolo dipenderà il significato che darete a ogni singola parola del brano. A volte il titolo può coincidere con la prima o un’altra frase del brano. La didascalia serve per contestualizzare tutto il testo, così come le eventuali note. Dell’autore richiamate alla mente tutto ciò che sapete sullo stile e appuntatevelo insieme alle altre opere che ha scritto e alle sue tematiche principali.
  2. Leggere il brano minimo due volte per capirne il senso generale prima di cominciare a tradurre
    Sottolineare e distinguere i verbi: analizzate periodo per periodo sottolineando tutti i verbi che trovate. Evidenziate in altro modo anche congiunzioni coordinanti e subordinanti. Partendo dall’ultimo verbo procedete a ritroso. Facendo così capirete quale è il verbo principale realizzando che non accompagnato da nessuna congiunzione.
  3. Per ognuno dei verbi analizzare: tempo, modo, transitività o intransitività, persona, diatesi (attiva, media,passiva). Può risultare utile anche sottolineare con tratti diversi le diverse tipologie di verbo: tratto discontinuo per i principali, unico per i secondari, cerchio per gli infiniti e rettangolo per i participi.
  4. Dividere e analizzare i periodi: dividete i periodi in base al termine delle frasi. Individuato il verbo potrete procedere all’analisi del resto della proposizione. Prendetevi il tempo per ricostruire la frase prestando attenzione a numero e genere dei sostantivi.
  5. Analizzare il lessico: a questo punto sarà giunto il momento di aprire il dizionario. Partendo dal verbo principale passate poi ad analizzare il soggetto e il resto della frase. Il segreto è soffermarsi non sul significato sul vocabolario ma sulla sfumatura data dal contesto del testo.
  6. Tradurre riscrivendo con un buon italiano: una volta finita la traduzione rileggete il testo e rendetelo in italiano corretto prestando attenzione a sintassi, linguaggio e ortografia.


Ilaria Roncone
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