Daniele Grassucci
Autore
Studentessa incredula

Le materie della Maturità 2026 saranno ufficiali solo con il decreto atteso a fine gennaio, ma già adesso si può ragionare per sottrazione: capire quali scelte il Ministero ha più interesse a evitare vale quasi quanto indovinare cosa uscirà. 

Perché l’Esame di Maturità 2026 arriva in un contesto delicato: novità nell’impianto del colloquio, attenzione mediatica alta, studenti e scuole già in tensione per l’incertezza. In questo scenario, il MIM tenderà a privilegiare (probabilmente) soluzioni stabili, riconoscibili e difendibili, riducendo al minimo l’effetto sorpresa e le prove percepite come “punitive”.

Ecco quindi un pronostico ragionato, in collaborazione con ChatGPT e Gemini, su cosa è più plausibile escludere: sia per la seconda prova, sia per le quattro materie dell’orale.

Indice

  1. A gennaio cosa decide davvero il MIM e perché conta anche la traccia mista
  2. Seconda prova: le materie che probabilmente non usciranno
    1. Liceo classico
    2. Liceo scientifico (anche sportivo)
    3. Liceo scientifico – Scienze applicate
    4. Liceo linguistico
    5. Liceo delle scienze umane / Liceo artistico
  3. Orale: le materie che difficilmente verranno scelte
    1. Liceo classico
    2. Liceo scientifico (anche sportivo)
    3. Liceo scientifico – Scienze applicate
    4. Liceo linguistico
    5. Liceo delle scienze umane
    6. Liceo economico sociale (LES)

A gennaio cosa decide davvero il MIM e perché conta anche la traccia mista

Il decreto di fine gennaio non serve solo a dire “qual è la seconda prova”. In realtà mette ordine su tre fronti insieme: 

  • la materia oggetto della seconda prova;

  • la divisione tra commissari esterni e interni (quindi quali discipline saranno valutate “da fuori”);

  • la lista delle quattro materie su cui si concentrerà il colloquio orale.

Dentro questo pacchetto c’è anche una variabile che ogni anno torna come fantasma: la seconda prova mista, cioè una prova costruita su più discipline caratterizzanti. 

È un’opzione tecnicamente prevista e, proprio per questo, non va trattata come leggenda metropolitana. Ma nel 2026 appare poco conveniente: introdurre una traccia mista significherebbe alzare la complessità percepita dell’esame in un anno in cui il Ministero sembra avere un incentivo opposto, cioè evitare nuove frizioni. Possibile, quindi, ma più facile che resti sullo sfondo.

Seconda prova: le materie che probabilmente non usciranno

Qui il ragionamento è semplice: il MIM sceglierà con ogni probabilità materie che garantiscano continuità, “normalità” e una prova gestibile su scala nazionale. 

Per questo le esclusioni più plausibili non sono sempre “materie difficili”, ma quelle che creano rotture di sistema: un cambio di tradizione, una prova mai vista, una combinazione destabilizzante.

Qui di seguito le previsioni per alcuni licei (ma il ragionamento è valido anche per altri indirizzi):

Liceo classico

  • Da escludere: traccia mista Latino + Greco

  • Meno probabile: Latino (è uscito l’anno scorso; e la legge dell’alternanza fa propende più per il greco, anche se non è detto)

Liceo scientifico (anche sportivo)

  • Da escludere come prova unica: Fisica (mai successo); traccia mista Matematica + Fisica

Liceo scientifico – Scienze applicate

  • Da escludere (più degli altri): Scienze naturali

Liceo linguistico

  • Da escludere con buona probabilità: Lingua e cultura straniera 3

Liceo delle scienze umane / Liceo artistico

Qui non c’è spazio reale per “escludere”: la materia è sostanzialmente determinata dalla struttura dell’indirizzo (o dall’indirizzo specifico all’Artistico).

Orale: le materie che difficilmente verranno scelte

Sul colloquio bisogna mettere un paletto: due materie sono “quasi blindate” e quindi non rientrano nel gioco delle esclusioni: Italiano e la materia della seconda prova

Le altre due, invece, sono la vera scelta politica. E proprio perché l’impianto a quattro materie è nuovo, il MIM potrebbe evitare discipline percepite come marginali, occasionali o troppo sbilanciate rispetto all’identità dell’indirizzo.

Qui di seguito alcune previsioni (ma ricordiamo che si tratta di speculazioni!).

Liceo classico

  • Da escludere: Matematica, Fisica, Scienze (sono troppo laterali rispetto al triennio “forte” del classico)

Liceo scientifico (anche sportivo)

Liceo scientifico – Scienze applicate

  • Da escludere: materie “periferiche” e scelte troppo creative (il MIM qui tende a restare sul binario delle discipline portanti, di stampo scientifico: quindi è più probabile che si opti per Informatica o Inglese che per Storia o Educazione fisica)

  • Poco probabile: materie che non abbiano peso continuo nel triennio (dipende molto dai quadri orari reali)

Liceo linguistico

  • Da escludere: Fisica (si tratta di una materia molto poco “identitaria” per l’indirizzo)

Liceo delle scienze umane

  • Da escludere: Fisica, Matematica
    (non sono materie su cui l’indirizzo costruisce davvero il triennio)

Liceo economico sociale (LES)

Da escludere: materie poco coerenti con l’asse del percorso, in particolare Filosofia (più periferica) e Matematica (non centrale rispetto a diritto/economia).

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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