Maturità 2019, 22 febbraio manifestazione degli studenti contro le novità delle prove

lucy.t.997
Di lucy.t.997

Dopo i recenti annunci in cui si disponevano le materie oggetto di seconda prova scritta della nuova Maturità 2019 e nei quali si faceva riferimento anche al nuovo sistema che da questo giugno in avanti si applicherà durante il colloquio orale, è partita una campagna di protesta che coinvolge sia gli studenti che i professori. Infatti numerose sono state le petizioni che sono state lanciate da studenti e da insegnanti contro le formule del nuovo esame di Stato, e a queste ora si aggiunge anche una mobilitazione su piano nazionale.
Andiamo a scoprire insieme le date, le modalità e i motivi della protesta.



Studenti e insegnanti insieme contro la nuova Maturità 2019

Questa volta a chiamare alla mobilitazione nazionale sono stati gli studenti torinesi, invitando i loro colleghi, gli insegnanti e i genitori a scendere in piazza per manifestare contro i cambiamenti che saranno attuati con l’arrivo della nuova Maturità 2019. Il 22 febbraio 2019 è la data fissata per scendere in piazza, in tutta Italia e per far arrivare un messaggio di sfiducia e di critica verso le nuove politiche attuate sul piano della riforma all’esame di Stato. Gli studenti e i professori rivendicano l’assurdità dell’ultima riforma sulla Maturità, che cambierà le carte in tavola ad anno già iniziato, e quindi dichiarano di non poter accettare i cambiamenti apportati all’esame di fine ciclo superiore considerando che l’annuncio delle novità è arrivato a soli cinque mesi dall’inizio della Maturità, evidenziando quanto la questione sia irrealistica, inattuabile e irrispettosa sia nei confronti degli studenti che dei programmi stilati dai professori.

La nuova Maturità 2019: come cambia

La protesta è incentrata sui cambiamenti che la Maturità dovrà affrontare il prossimo giugno. La mobilitazione si basa sia sullo scarso preavviso con il quale il Miur ha comunicato i cambiamenti all'esame, sia sui cambiamenti effettivi per i quali gli studenti non pensano di poter essere preparati in tempo dai loro insegnanti.
Infatti, secondo gli esempi rilasciati dal Miur, ad esempio nel caso del Liceo Scientifico, si evince che il livello di difficoltà della prova mista matematica-fisica sia nettamente superiore alla preparazione fornita alla fine dei cinque anni di studi.
I cambiamenti riguarderanno in minima parte la prima prova scritta, che vede qualche aggiunta nelle tracce e un restyle della tipologia B introducendo l'inedito testo argomentativo. Le restanti novità si concentrano sulla seconda prova, che diventerà appunto multidisciplinare, ovvero tratterà più di una singola materia al suo interno, e sull'orale di Maturità, che vedrà la scomparsa della tesina interdisciplinare, a favore del metodo delle tre buste. Le buste, che saranno preparate dalla commissione d'esame, saranno di numero pari agli studenti della classe più 2, così che ogni candidato abbia davanti tre buste chiuse tra le cui scegliere la propria. All'interno vi troverà uno spunto, diverso per ogni busta e che potrà riguardare un argomento, una fotografia, una poesia e quant'altro, riguardanti qualsiasi materia di studio, partendo dalla quale lo studente, in sede d'esame, dovrà partire per argomentare il suo esame, collegando anche altre materie all'interno del suo discorso.
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