Tradizione e origine 100 giorni alla maturità 2023

Sono moltissime le tradizioni legate a questa ricorrenza, dalla scrittura sulla sabbia del voto che si spera di prendere alla benedizione delle penne, ma da dove prende origine la tradizione dei 100 giorni alla maturità 2023?

Ci siamo quasi. Nel 2023, i 100 giorni alla maturità cadano lunedì 13 marzo.

Falsi miti

Inizialmente in molti ritenevano che il numero 100 fosse legato al voto massimo che era possibile prendere all'esame di maturità. Si è scoperto, in seguito, che questa annuale celebrazione ha avuto origine prima ancora che il punteggio totale fosse aumentato da 60 a 100.

Origine della festività

La festa dei 100 giorni, inizialmente conosciuta come Mac P100, nasce nel 1840 nell’Accademia Militare di Torino. La leggenda narra che, quando ai soldati fu comunicato il decreto regio per cui corsi si sarebbero conclusi entro tre anni, non avendo più durata variabile, uno di loro esclamò: Mac pi tre ani (in dialetto piemontese “Ancora soltanto tre anni!”). Da questo momento gli allievi iniziarono a tenere il conto dei mesi restanti fino ad arrivare al "Mac pi 100" in occasione del quale, ci furono vari festeggiamenti e si iniziò a tenere per scritto il countdown dei giorni.
Con il tempo la celebrazione dei 100 giorni si estese anche alle altre accademie, fino a diventare una tradizione vera e propria per tutti i maturandi d’Italia.

Giada Fortunato

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
Skuola | TV
Referendum Giustizia 22 e 23 marzo, sostenitori del SÌ e NO a confronto: il vodcast Politigame

Gli avvocati e membri del CSM Claudia Eccher ed Ernesto Carbone ci illuminano sul Referendum Giustizia: cosa prevede la riforma della Giustizia approvata dal Parlamento e perché va a Referendum

Segui la diretta