100 giorni maturità 2018 la tradizione: perché si festeggia

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Di Redazione

Sono moltissime le tradizioni legate a questa ricorrenza, dalla scrittura sulla sabbia del voto che si spera di prendere alla benedizione delle penne, ma da dove prende origine la tradizione dei 100 giorni alla maturità 2018?

Falsi miti

Inizialmente in molti ritenevano che il numero 100 fosse legato al voto massimo che era possibile prendere all'esame di maturità. Si è scoperto, in seguito, che questa annuale celebrazione ha avuto origine prima ancora che il punteggio totale fosse aumentato da 60 a 100.

Origine della festività

La festa dei 100 giorni, inizialmente conosciuta come Mac P100, nasce nel 1840 nell’Accademia Militare di Torino. La leggenda narra che, quando ai soldati fu comunicato il decreto regio per cui corsi si sarebbero conclusi entro tre anni, non avendo più durata variabile, uno di loro esclamò: “Mac pi tre ani” (in dialetto piemontese “Ancora soltanto tre anni!”). Da questo momento gli allievi iniziarono a tenere il conto dei mesi restanti fino ad arrivare al "Mac pi 100" in occasione del quale, ci furono vari festeggiamenti e si iniziò a tenere per scritto il countdown dei giorni.
Con il tempo la celebrazione dei 100 giorni si estese anche alle altre accademie, fino a diventare una tradizione vera e propria per tutti i maturandi d’Italia.

Giada Fortunato

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