Maturità 2019 tracce seconda prova Classico: simulazioni ed esempi MIUR

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri


È ormai risaputo che, a partire dalla Maturità 2019 in arrivo, le novità messe in campo dalla riforma delle prove di esame saranno sostanziali: gli studenti non nascondono la loro preoccupazione per quelle con cui dovranno confrontarsi a giugno.
Per placare l’ansia e la curiosità degli studenti, nel mese di dicembre, il Miur ha pubblicato le simulazioni ed esempi della seconda prova scritta. Il Miur ha diffuso, ad oggi, 11 possibili tracce come esempio di seconda prova scritta. Vediamo quali esempi si riferiscono alla seconda prova del liceo classico 2019: le simulazioni riguardano una traccia di Latino, una di Greco, due di Greco e Latino insieme.

Come sarà strutturata la seconda prova maturità 2019 nel Liceo Classico

Dalla Maturità 2019 decade la classica distinzione a cui siamo abituati che chiamava gli studenti a cimentarsi nella traduzione di una versione in lingua latina o in lingua greca.
D’ora in poi, infatti, il Miur potrà scegliere di sottoporre agli studenti una di queste quattro possibilità:

  • Traccia di lingua e cultura latina
  • Traccia di lingua e cultura greca
  • Traccia di lingua e cultura latina e di lingua e cultura greca
  • Traccia di lingua e cultura greca e i lingua e cultura latina

La durata della prova dalle tradizionali 4 ore è estesa a 6 ore (esattamente come il tema di prima prova) poiché quello che si richiede agli studenti va oltre la semplice traduzione. Come di consueto, è ammesso l’uso dei dizionari di latino, greco e italiano.


Simulazione seconda prova 2019: traccia di Lingua e cultura latina

Questa tipologia di traccia è divisa in due parti, e nell’esempio pubblicato dal Miur si tratta di un testo di Cicerone tratto dal De officiis.
Nella prima parte è contenuto il brano da tradurre anticipato da un’introduzione che ne contestualizza il contenuto e da un pre-testo tradotto che apre il brano in latino da tradurre e a cui si accoda un post-testo conclusivo tradotto anch’esso che ne raccorda tutto il senso.
Nella seconda parte invece lo studente dovrà rispondere a tre domande a risposta aperta relative “alla comprensione e interpretazione del brano, all’analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale”. Il limite massimo previsto per ognuna è di 10/12 righe.
Per rispondere con correttezza ai quesiti è richiesta una conoscenza approfondita della lingua latina e di alcuni costrutti incontrati nel brano (nell’esempio la perifrastica passiva), e una visione d’insieme della storia e della letteratura latina per poter argomentare con pertinenti collegamenti extra-testuali il brano in esame.

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Simulazione seconda prova: traccia di Lingua e cultura greca

La simulazione di traccia tratta da un brano dell’orazione Sulla pace di Isocrate, condivide con quella ‘mono-materia’ appena esaminata, la stessa struttura e divisione delle parti.
Come spiegato in precedenza, nella prima avremo così l’introduzione, il pre-testo, il brano in greco da tradurre e il post-testo.
Le domande che compongono la seconda parte verificano la comprensione del testo e la conoscenza di alcune strutture complesse della grammatica greca incontrate nel testo (nell’esempio l’uso del periodo ipotetico), delle coordinate storiche a cui il brano fa riferimento e della letteratura greca in cui è immerso.
Ancora una volta il limite massimo per rispondere alle domande è pari a 10/12 righe di foglio protocollo.

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Simulazione seconda prova: traccia mista di Lingua e cultura latina e Lingua e cultura greca

Per questa tipologia di traccia ‘mista’ è prevista una divisione in tre parti.
Nella prima è prevista la traduzione di un brano in lingua latina (il testo in esame è tratto dalle Epistulae morales ad Lucilium) anticipata dalla consueta introduzione e seguita dal post-testo conclusivo.
Nella seconda parte subentra l’altra materia, ossia il greco, mediante la presentazione di un testo in lingua a cui segue immediatamente la traduzione a fronte del testo per permettere un confronto fra questo brano e quello precedentemente tradotto dal latino nella prima parte. Nella simulazione pubblicata dal Miur per il greco è stato scelto un brano estrapolato dalla sezione dei Moralia intitolata ‘De liberis educandis’ e attribuita allo storico greco Plutarco.
La terza e ultima parte infine, si compone come abbiamo visto per le tracce analizzate in precedenza, di tre quesiti a risposta aperta incentrate sui due testi proposti. Questa volta però si lascia scegliere al maturando se dividere le risposte rispettando comunque il limite di 10/12 righe ciascuna, oppure se ‘fonderle’ ed inserirle in un discorso unitario di 30/36 righe complessive massimo di foglio protocollo.
Le domande verteranno dunque sull’analisi di “entrambi i testi proposti in lingua originale e sulle possibili comparazioni critiche su essi, relativi alla comprensione e interpretazione dei brani, all’analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale”.
Più specificatamente, il primo quesito si basa sulla comprensione/interpretazione sempre nell’ottica del confronto dei brani delle due materie.
Il secondo riguarda l’analisi linguistica e/o stilistica ai fini dell’interpretazione che sappia individuare e spiegare analogie e differenze fra le scelte di stile dei due autori.
Il terzo e ultimo quesito è finalizzato all’approfondimento e alle riflessioni personali a partire dagli elementi riscontrati nei testi che si configurano come lo spunto per esprimere un pensiero più generale ma sempre riguardo all’argomento richiesto (nell’esempio proposto è richiesta ad esempio una considerazione sull’‘arte di vivere’ degli antichi a partire dai testi presi in esame).

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Simulazione seconda prova: traccia mista di Lingua e cultura greca e di Lingua e cultura latina

Come per la traccia appena analizzata, anche questa volta si tratta di una tipologia ‘mista’ che prevede la compresenza delle due materie di indirizzo, il latino e il greco.
Se la struttura di base rimane dunque la stessa, la divisione delle materie (e anche degli autori e dei testi) nelle tre parti è proporzionalmente invertita.
Nella prima parte quindi (formata come le altre da un’introduzione, un pre-testo e un post-testo) è richiesta la traduzione di un brano in lingua greca che nell’esempio in questione è un brano di Plutarco tratto dal De liberis educandis, già incontrato nella precedente traccia.
Di conseguenza, nella seconda parte è presente il confronto con un brano della letteratura latina con traduzione a fronte. Ancora una volta si tratta di un testo contenuto nelle già citate Epistulae morales ad Lucilium di Seneca.
La terza e ultima parte invece, condivide con la traccia ‘mista’ precedente non solo la disposizione della tipologia di domande e della modalità di risposta, ma anche proprio lo stesso argomento su cui sono centrate le domande che risultano quindi assolutamente identiche per forma e contenuti.

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21 ottobre 2019 ore 15:00

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