Video appunto: E' sempre giusto denunciare atti di bullismo a un adulto responsabile, tema

Bisogna sempre denunciare atti di bullismo?



E’ sempre giusto denunciare ad un adulto responsabile, nel contesto della scuola un insegnante, un atto di bullismo, anche se eseguito da un nostro caro amico.
Innanzitutto bisogna pensare alle conseguenze se io mi lasciassi trascinare da un mio amico invece di aiutare la vittima, che può non starmi simpatica, ma nessuno si merita un trattamento del genere; e poi bisogna pensare anche al bene del mio amico e della vittima.

La persona che viene bullizzata, man mano che viene presa di mira, inizia a pensare di essere inutile in questo mondo, che tutti starebbero meglio senza la sua esistenza e dopo essere caduta in uno stato profondo di depressione, dal quale è molto difficile uscirne, potrebbe arrivare alla conclusione, pur di non dover soffrire più, di togliersi la vita. Infatti, in Italia, sono almeno quattromila i suicidi a causa del bullismo in un anno. Il bullo non sempre ha dei precisi motivi per prendere di mira una persona, ma talvolta lo fa perché gli è successo qualcosa in famiglia o è stato anche lui una vittima, quindi io potrei aiutarlo, parlargli, cercare di fargli capire che non ha bisogno di commettere questo errore per far vedere che non è debole, e se non capisce proprio chiedere aiuto ad un adulto, inoltre bisogna provare a integrare nel gruppo sia il bullo che la vittima per far capire loro che ci sono persone che li apprezzano per come sono e non devono mostrarsi forti o pensare di non essere nessuno.
Navigando tempo fa in Internet, per una mia ricerca personale sulla giornata sul bullismo, ho letto un breve racconto della dottoressa Zanotta che raccontava che suo figlio Alberto veniva bullizzato a scuola e quando i genitori se ne sono resi conto era ormai troppo tardi.
La dottoressa si era ammalata di cancro e i voti del figlio iniziarono a peggiorare, e pensando fosse a causa della situazione familiare, genitori e insegnanti non avevano dato troppa rilevanza al fatto, ma la donna iniziava a guarire e i voti di Alberto peggioravano sempre di più.
Un giorno, tornato da scuola, il ragazzo corse in bagno con tutta la cartella :era stata riempita dai suoi compagni con carta igienica sporca.
Tuttora Alberto si rifiuta di dare una lista dettagliata di tutto ciò che i suoi compagni gli hanno fatto; ha cambiato classe ma, tuttora non si fida dei nuovi compagni.
E’ terribile quello che possono fare i bulli nonostante tutto quello che si fa per fermarli, vorrei trovare il modo di poterlo fare, ma si può arrivare così lontano? Se tutti facessimo la nostra parte? Nessuno verrebbe più preso in giro, è per questo obiettivo che si studia, si parla del bullismo e si cerca di contrastarlo!
Ma è come una guerra, uno Stato che si sente potente cerca di opprimere quello che ritiene debole, facendolo sentire inferiore, è come una presa in giro; pensiamo alla seconda guerra mondiale, la razza ariana, quella “pura”, che si sente superiore e massacra, sfinisce, annienta, intossica l’antenata del cristianesimo, l’ebraismo.
Tutto ciò siamo noi, divisi tra spettatori, vittime, bulli e difensori.
Perciò ritengo che sia assolutamente necessario denunciare a qualcuno di autorevole ogni atto di bullismo a prescindere da chi lo commette.