Concetti Chiave
- Ludovico Ariosto, nato a Reggio Emilia nel 1474, proveniva da una famiglia nobile e si trasferì a Ferrara nel 1484, dove iniziò i suoi studi letterari.
- Entrato nella corte estense nel 1497, sviluppò rapporti con Pietro Bembo, che influenzarono la sua poetica e lo avvicinarono alla poesia volgare.
- Dopo la morte del padre nel 1500, Ariosto assunse responsabilità familiari e lavorò in vari incarichi politici e diplomatici per il cardinale Ippolito d'Este.
- Il suo capolavoro, "Orlando furioso", fu pubblicato per la prima volta nel 1516 e rappresenta un importante poema cavalleresco della letteratura italiana.
- Ariosto scrisse anche numerose commedie e satire, ispirandosi ai modelli classici e affrontando temi legati alla vita intellettuale a corte.
Questo appunto di Letteratura Italiana si propone di presentare una mappa concettuale sulla biografia dell’autore Ludovico Ariosto. Si riportano le fasi della sua vita e le opere principali.
L’infanzia e i primi studi di Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto nasce a Reggio Emilia l'8 settembre 1474 ed era il primo di dieci fratelli e sorelle. La famiglia era di estrazione sociale nobile poiché il padre era il comandante del presidio militare degli Estensi alle dipendenze del duca Ercole, la madre era invece una nobildonna.L'infanzia di Ludovico è segnata da frequenti trasferimenti finché la famiglia si trasferisce a Ferrara nel 1484 e lì intraprende i suoi primi studi. Per accontentare il padre segue corsi di diritto all’Università di Ferrara ma questa non era la sua vocazione così dal 1494 Ludovico si dedica agli studi in ambito letterario e umanistico.
L’attività a corte di Ludovico Ariosto
Nel 1497 Ludovico entra a far parte della corte estense dalla quale riceve un regolare stipendio e in questo periodo stringe rapporti con l’intellettuale Pietro Bembo, che influenzerà molto la sua poetica e lo avvicina alla poesia volgare.Nel 1500 la morte del padre lo costringe ad assumersi le responsabilità familiari: e quindi Ludovico si ritrova a dover gestire le proprietà dal punto di vista giuridico e a dover fare da tutore ai fratelli più piccoli.
Nel 1503 viene assunto dal cardinale Ippolito d'Este, figlio del duca Ercole, per occuparsi di vari incarichi politici e diplomatici più o meno rilevanti. Nello stesso periodo, per aumentare le entrate e al fine di ottenere dei benefici ecclesiastici, assume la veste di chierico di ordini minori.
Si apre da qui un periodo di intense attività legate alla vita di corte, con numerosi spostamenti e viaggi al servizio e per conto del cardinale Ippolito e del suo successore il duca Alfonso I. I contrasti tra quest’ultimo e il papa Giulio II lo portano a Roma come ambasciatore svariate volte.
Si occupava inoltre degli spettacoli di corte: nel 1508 e 1509 vanno in scena le prime commedie, La Cassaria e I Suppositi. Da questo momento Ariosto opera tutta la vita nell’ambiente di corte e rappresenta la figura di intellettuale cortigiano del Rinascimento pur disprezzando tutto ciò poiché secondo lui contrastava con la sua dignità di letterato che richiedeva quiete e raccoglimento per produrre le sue opere.
Nel 1516 pubblica la prima edizione dell’Orlando furioso dedicandola al cardinale Ippolito che non dimostra l’apprezzamento che Ariosto si aspettava. Per questo motivo nel 1518 entra in servizio presso il duca Alfonso d'Este. Nel 1521 accetta lo sgradito incarico di commissario ducale in Garfagnana, una regione appenninica da poco annessa al ducato Estense, turbolenta, difficile da gestire e dove erano soventi le scorrerie dei banditi. Accetta questo incarico per motivi economici e dimostra grandi capacità politiche e diplomatiche, tuttavia ciò gli pesava poiché non gli lasciava tempo di dedicarsi alla sua attività letteraria.
Per approfondimenti sul Rinascimento vedi anche qua
Gli ultimi anni a Ferrara
Nel 1525 torna a Ferrara e riprende ad occuparsi degli spettacoli teatrali a corte scrivendo le commedie La Lena e Il Negromante (già scritta nel 1520). Gli anni successivi al rientro a Ferrara, furono segnati da un periodo di tranquillità, si stabilisce in una modesta casa circondato dagli affetti familiari. In questo contesto continua a lavorare alla revisione del poema il Furioso in una nuova edizione, la terza.Nel 1528 si sposa in segreto con Alessandra Benucci, donna che conobbe anni prima a Firenze all’epoca sposata. Nel 1515 il marito di lei morì ma Ariosto non poteva comunque sposarla a causa dei suoi voti religiosi.
Nel 1532 Ariosto al rientro del suo ultimo viaggio si ammala e muore il 6 luglio 1533 per complicazioni polmonari.

Le opere di Ludovico Ariosto
Durante gli anni giovanili Ariosto si occupò principalmente di lirica latina. Si tratta di 67 componimenti di ispirazione ai modelli classici tra i quali Orazio, Catullo, Virgilio, Ovidio e altri.Si occupò in modo professionale di teatro, attività che rientrava nelle sue attività di intellettuale e letterato di corte. Per l’allestimento degli spettacoli di corte si utilizzavano inizialmente adattamenti dei testi comici latini e in seguito testi originali in volgare. Le commedie che Ariosto compose per la corte di Ferrara furono: La Cassaria (1508) e I Suppositi (1509). Per queste commedie si ispirò alle commedie latine di Plauto scegliendo però la forma in prosa rispetto ai versi. Dopo queste commedie Ariosto lasciò la prosa per il verso scegliendo la forma dell’endecasillabo sciolto sdrucciolo (caratterizzato dall’accento sulla terzultima sillaba).
Nel 1509 inizia a ideare la commedia Il Negromante poi ripresa e terminata nel 1529 e compone La Lena nel 1528. Tra il 1517 e il 1525 Ariosto scrisse sette satire in forma di lettere in versi indirizzate ad amici e familiari. La struttura della satira di Ariosto riprende il modello di Orazio delle satire latine, ossia sottoforma di chiacchierata tra amici e i temi toccati sono principalmente la condizione dell’intellettuale a corte, i limiti che ne derivano contrapposta invece all’aspirazione di una vita tranquilla.
Rilevante è anche l’epistolario composto da 214 lettere scritte tra il 1498 e il 1532 di vario argomento da quelle private alle relazioni diplomatiche legate alla sua attività.
Il suo capolavoro rimane il poema cavalleresco l’Orlando furioso iniziato nel 1505 di cui la prima edizione viene pubblicata nel 1516. Una seconda edizione viene pubblicata nel 1521 e una terza edizione nel 1532.
Per approfondimenti sull’Orlando furioso vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della famiglia di Ludovico Ariosto nella sua vita?
- Come si sviluppa la carriera di Ariosto alla corte estense?
- Quali sono le principali opere teatrali di Ariosto?
- In che modo Ariosto affronta la sua vita personale e professionale?
- Qual è l'opera più significativa di Ludovico Ariosto e quando è stata pubblicata?
Ludovico Ariosto nasce in una famiglia nobile, con un padre comandante militare e una madre nobildonna, il che influisce sulla sua formazione e sulle sue opportunità, come evidenziato nel testo.
Ariosto entra a far parte della corte estense nel 1497, dove svolge vari incarichi politici e culturali, stringendo rapporti con intellettuali e gestendo spettacoli di corte, come riportato nel testo.
Le principali commedie di Ariosto includono "La Cassaria" e "I Suppositi", scritte tra il 1508 e il 1509, e "Il Negromante", completata nel 1529, come descritto nel testo.
Ariosto si sposa in segreto nel 1528 e affronta sfide professionali, come il difficile incarico di commissario ducale, che limita il suo tempo per la scrittura, come evidenziato nel testo.
L'opera più significativa di Ariosto è "Orlando furioso", iniziata nel 1505 e pubblicata per la prima volta nel 1516, come sottolineato nel testo.