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Rinascimento

È un movimento culturale, storico, sociale e scientifico che si sviluppa dalla fine del 1400 e per tutto il 1500, come continuazione dell’Umanesimo.
Per l’Italia è uno dei periodi di maggiore splendore culturale e produttività, sia a livello artistico che letterario. Come dice il nome, infatti, si tratta di un periodo di rinascita e riscoperta, già iniziate nell’Umanesimo.
Le caratteristiche principali sono:
- Il culto del mondo classico (greco e latino), già iniziato nell’Umanesimo;
- Studio delle opere greche e latine;
- Ripresa dei valori classici (bellezza, armonia, perfezione, equilibrio) sia nelle opere artistiche, letterarie, sia all’interno delle corti;
- Sviluppo ed importanza della cultura, stimolata dall’invenzione, nel 1456, della stampa a caratteri mobili da parte dell’orafo tedesco J. Gutenberg, che permise di ridurre i tempi di copiatura delle opere, aumentandone la quantità, diminuendone i costi e aumentandone la fruibilità e l’acquisto da parte del pubblico;

- Diminuzione dell’analfabetismo;
- Sviluppo, a livello storico, delle corti: la civiltà rinascimentale ha al proprio centro la corte, all’interno della quale si vive secondo i principi classici dell’eleganza, della bellezza e dell’equilibrio;
- Sviluppo del mecenatismo: tendenza da parte dei signori nobili ad ospitare nella propria corte artisti, poeti, scrittori, affinché potessero favorire lo sviluppo delle arti e della cultura, rendendo la corte stessa più preziosa a livello culturale. In cambio, gli artisti venivano protetti;
- Sviluppo del “motivo encomiastico”: l’artista, in cambio dell’ospitalità e della protezione, dedicava la propria opera al suo signore, facendone l’encomio, cioè la lode, l’elogio. Uno scrittore, ad esempio, poteva dedicare l’opera al suo signore, un pittore fargli il ritratto. Ariosto apre l’”Orlando Furioso” con un proemio che contiene la dedica ad Ippolito d’Este, il quale aveva ospitato il poeta dal 1503 al 1517. Presso questi signori, gli artisti dovevano anche compiere incarichi diplomatici e amministrativi per i loro signori. Ariosto li svolse sempre malvolentieri;
- Stesura di testi sulle regole del Galateo (buon comportamento) e sul modo di vivere a corte per diventare bravi cortigiani;
- Nascita delle Accademie, libere associazioni di studiosi, che venivano protetti dai signori e miravano a promuovere la cultura e i rapporti tra gli intellettuali. Col tempo divennero sempre più settoriali, specifiche (in certe discipline) e con obiettivi specifici. Tra esse, l’Accademia della Crusca, tuttora operante, che si occupava e si occupa dello studio della lingua, infatti si chiama così perché aveva e ha l’obiettivo di separare la “farina” (la buona lingua), dalla “crusca” (gli errori e i regionalismi). Nasce anche il primo vocabolario della lingua italiana, intitolato “Vocabolario degli Accademici della Crusca”, pubblicato nel 1612 a Venezia, ma iniziato nel 1590 da Leonardo Salviati;
- Sviluppo dell’arte (pittura, scultura, architettura) e del gusto estetico
- In Italia emergono alcuni dei principali artisti italiani, tuttora famosi:
- Nella I metà del 1400 → Masaccio (pittore), Donatello (scultore), Leon Battista Alberti (architetto), Brunelleschi (architetto);
- Fine 1400 – 1500 → Michelangelo Buonarroti (scultore della Pietà e del David, pittore, architetto e poeta), Leonardo da Vinci (pittore della Gioconda, dell’Ultima cena, Dell’uomo vitruviano, scienziato e architetto), Raffaello Sanzio (pittore).
Il Rinascimento ebbe anche un importante sviluppo in ambito scientifico e astronomico:

- Sviluppo degli studi astronomici; passaggio dalla teoria geocentrica, o tolemaica (Dantesca), alla teoria eliocentrica, o copernicana. Copernico realizza questa teoria che sarà verificata solo successivamente da Galileo, e sarà ostacolata dalla Chiesa soprattutto nel 1600;
- Correzione delle inesattezze del calendario: si passa dal calendario giuliano, basato sugli studi classici e risalente a Giulio Cesare, al calendario gregoriano, perché si verificò che l’anno solare era più lungo di 11 minuti e 9 secondi rispetto a quanto si pensasse e ciò avrebbe portato, nei secoli, ad una differenza di alcuni giorni. Questa riforma del calendario fatta da Gregorio XIII nel 1582 è tuttora in vigore;

- Costruzione di orologi meccanici per una precisa misura del tempo;
- Sviluppo degli studi medici legati all’anatomia: la Chiesa, infatti, all’inizio del 1500 autorizza la dissezione dei cadaveri, prima proibita, permettendo lo studio e portando a uno sviluppo graduale della scienza meccanica.

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