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Valle d’Aosta - percorso geografico, economico e turistico


La Valle d’Aosta è una regione autonoma a statuto speciale, dotata di personalità giuridica e di propri organi di governo e di amministrazione.
E’ una regione alpina per eccellenza articolata da una valle principale e da tante velli secondarie. E’ attraversata dalla Dora Baltea e da tutta une serie di affluenti che hanno scavato valli parallele o secondarie a quella principale. L’apporto delle acque fluviali è copioso a causa delle frequenti piogge e dello scioglimento delle nevi e dei ghiacciai
Dal punto di vista demografico, la Valle d’Aosta è scarsamente popolata, con una densità molto più bassa della media nazionale. La popolazione si addensa soprattutto lungo la vallata principale, soprattutto dei centri più attivi dal punto di vista economico quali Aosta, Châtillon, Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin. Di notevole importanza sono anche i centri turistici, soprattutto invernali, quali Courmayeur, Gressoney-la-Trinité e Brueil-Cervinia Invece nelle valli secondaria, interessate da un certo spopolamento, prevale un’economia silvo-pastorale.
Le basi economiche sono costituite dalla produzione dell’energia elettrica che in parte viene anche utilizzata per alimentare le industrie piemontesi, a cui si aggiunge l’industria turistica, in continui sviluppo, determinato anche dal traforo del Monte Bianco e del Gran San Bernardo che se da un lato hanno favorito gli scambi culturali e commerciali con i paesi vicini (Francia e Svizzera) hanno permesso alla Valle d’Aosta di sfruttare la vicinanza con l’Europa. Invece il settore industriale attraversa un periodo di crisi
Il prodotto interno lordo pro-capite in Valle d’Aosta è al 1° posto in Italia. Infatti, in termini di reddito pro capite, la Valle d’Aosta resta una delle regioni più ricche d’Italia, con 20.996 euro, mentre la media italiana si attesta sui 18.658 euro.
Nell’età antica, la vallata era abitata dai Salassi, un popolo celtico, che secondo quanto scrive lo storico Strabone, s dedicavano allo sfruttamento delle miniere d’oro. La penetrazione dei Romani non fu semplice a causa di una resistenza celtica molto accanita. La conquista fu completata nel 25 a.C. da Aulo Terenzio Varrone che tratto con efferata crudeltà la popolazione vinta. Nel Medioevo, la Valle d’Aosta subì l’0i8nvasione dei Burgundi a cui fece seguito il dominio degli Ostrogoti. A temine della guerra gotico-bizantina, la Valle diventò una provincia dell’Impero di Giustiniano e dipendeva dalla prefettura di Ravenna. Dopo la conquista da parte dei Longobardi, la regione passò sotto i Franchi dei Merovingi che dettero alla regione il carattere franco-italiano da cui è contraddistinta anche oggi.
Un percorso archeologico ed artistico può comprendere un circolo di pietre di origini preistoriche sul colle del Piccolo S. Bernardo ed importanti resti romani, soprattutto a Aosta (Arco di Augusto, il teatro, l’anfiteatro). Il periodo romanico ha lasciato notevoli testimonianze anche perché la Valle d’Aosta era attraversata dalla via Francigena, la strada che collegava l’Europa del Nord con Roma per proseguire fino in Puglia dai cui porti i pellegrini si imbarcavano verso la Terra Santa. Da citare la collegiata dei Santi Pietro e Orso ad Aosta e la relativa cattedrale. Un itinerario artistico non può tralasciare i numerosi castelli, alcuni dei quali risalgono al periodo romanico ed altri al periodo gotico come quello di Fénis e di Quart.
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