Sapiens 9136 punti

Le Marche - percorso geografico, economico e turistico


Le Marche sono una regione dell’Italia centrale delimitata dal mar Adriatico e dagli Appennini, dagli Abruzzi e dall’ Emilia Romagna.La regione è prevalentemente montuosa anche se i rilievi non sono molto elevati e degradano progressivamente verso la costa che per lunghi tratti si presenta piatta e rettilinea. Eccetto il Nera che essendo affluente del Tevere è tributario del mar Tirreno, tutti gli altri fiumi scendono in direzione del mare Adriatico con un corso piuttosto breve e con un regime torrentizio
La densità demografica è inferiore alla medi a italiana a causa dell’inadeguatezza dello sviluppo industriale e commerciale, delle vie di comunicazione scarse, e della mancanza di grandi mercati di approvvigionamento. La distribuzione degli abitanti è piuttosto irregolare: la fascia costiera è assai popolata, ma procedendo verso l’interno essa diminuisce progressivamente raggiungendo perfino i 25abitanti per km quadrato. Il capoluogo regionale è Ancona, seguita da quattro capoluoghi di provincia: Pesaro-Urbino, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Importanti sono due centri universitari: Urbino e Camerino.
Da qualche anno, l’economia marchigiana è in fase di lenta evoluzione da una forma agricola, resa sempre difficile dalle condizioni climatiche ed ambientali non sempre favorevoli, verso attività commerciali di vario tipo, soprattutto quella turistica. In questo senso, svolgono una funzione di primaria importanza la presenza del principale asse stradale e ferroviario che si snoda lungo la costa adriatica ed le altre arterie trasversali che collegano la regione con il versante tirrenico L’economia si fonda, in parte sui prodotti agricoli ma soprattutto sulla pesca (Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto) e sull’industria cartaria (Fabriano) In fase di sempre maggiore espansione è il turismo balneare e quello di interesse storico (Urbino).
Le tracce storiche nella regione Marche sono numerose. Nell’età antica, essa era abitata da due distinte civiltà: quella dei Piceni e quella dei Galli Senoni, due popolazioni molto aperte al commercio con gli Etruschi ed i Greci della Sicilia. Ne è un esempio il fatto che il nome del capoluogo, Ancona, deriva dal greco – ankòn – che significa gomito.
Per far fronte all’invasione dei Galli, Roma stipulò un patto di alleanza con i Piceni che col tempo si trasformò in sottomissione. Nonostante le numerose prove di fedeltà ai Piceni fu sempre negata la cittadinanza romana e questo fu la causa della guerra sociale scoppiata nel I secolo a.C., che terminò con la capitolazione di Roma. Al tempo dei Romani la regione era attraversata dalla via Flaminia e dalla via Salaria.
Nel Medioevo, la regione fu risparmiata dalle invasioni barbariche, ma subì, invece, le pesanti conseguenze della guerra greco-gotica che ne mise in ginocchio l’economia. Un ruolo fondamentale è stato quello degli insediamenti monastici Benedettini nei primi secoli del Medioevo a cui più tardi fecero seguito quelli dei Francescani e dei Cistercensi. Il processo feudale creò le marche di Camerino, di Ancona e di Fermo, da cui è derivato il nome moderno di “Marche”.
Un possibile percorso artistico comprende numerosi monumenti romani (Macerata e Fano) ed alcuni resti di epoca paleocristiana. Tuttavia l’epoca artistica maggiormente rappresentata è il periodo romanico, che spesso racchiude elementi germanici uniti a ricordi della cultura greca e bizantina, a causa della vicinanza di Ravenna. A questo proposito possiamo citare il duomo di S. Ciriaco e la chiesa abbaziale cluniacense di S. Maria di Portonovo ad Ancona, la chiesa di S. Maroto in provincia di Macerata e il battistero di Ascoli Piceno. La straordinaria ricchezza e vitalità dello stile romanico a reso molto tardiva la diffusione dell’arte gotica che ha cominciato ad arrivare nelle Marche solo nella seconda metà del XIV secolo.
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email