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Basilicata – percorso geografico economico ed storico-artistico


La Basilicata, chiamata anche Lucania, è una piccola regione dell’Italia meridionale. bagnata da due mari: il Mar Jonio ed il Mar Tirreno.
Salvo la striscia costiera pianeggiante, la parte rimanente è montuosa, con rilievi che raggiungono anche 2000 metri. Dal punto di vista idrografico, fiumi quali il Bradano, il Basento e l’Agri percorrono valli sub parallele con un regime torrentizio e scorrono in alvei molto larghi ricoperti da masse ingenti di detriti grossolani, trascinati a valle in occasione di piene violente ed improvvise.
La densità demografica è molto modesta a causa delle condizioni ambientali, storiche ed economiche. Malgrado iniziative volte a sviluppare l’economia, soprattutto negli anni ’50 del secolo scorso, l’immigrazione dei giovani verso il Nord e verso l’estero continua ancora a caratterizzare la regione, soprattutto nelle zone del retroterra. Intorno a Potenza, il capoluogo, e a Matera, si registra, invece un andamento leggermente positivo, anche per la presenza di immigrati extra-comunitari che raggiungono il 2,50 circa della popolazione.
L’economia è ancora basata soprattutto sull’agricoltura anche se la presenza di rilievi e l’irregolarità delle piogge non permettono culture ad alto reddito. La cultura più estesa è il frumento, seguita da altri cereali, dall’olivo e dagli agrumi. Un certo incremento stanno conoscendo le culture industriali come il tabacco e la barbabietola da zucchero come pure le culture ortofrutticole. Fra queste da ricordare è quella del pomodoro che in pochi anni ha duplicato la produzione. Per quanto riguarda le attività zootecniche, tenuto conto della povertà dei pascoli, prevale l’allevamento degli ovini, dei suini e dei caprini.
L’industria, tradizionalmente rappresentata dalla lavorazione dei prodotti locali dell’agricoltura, ha subito un’importante trasformazione a seguito della scoperta di un giacimento di gas naturale nella valle del Basento. L’industria turistica sta registrando uno sviluppo nella zona balneare di Maratea e a Matera per i suoi famosi Sassi, cioè abitazioni primitiva scavate nella roccia, che hanno ottenuto la qualifica di patrimonio mondiale dell’Unesco
Nell’età antica, la popolazione dei Lyki si installò nella regione intorno al 1300 a. C. e per secoli essi costituirono l’elemento più avanzato dal punto di vista culturale. E da essi che la zona prese il nome di Lucania. Ben presto, sulle coste furono fondate colonie greche come Metaponto ed Eraclea. La convivenza fra Greci e Lyki non fu facile e ad un certo punto i Greci si dovettero raccogliere intorno alla potente Taranto e chiedere aiuto agli Spartani che, tuttavia furono sconfitti nel 337 a.C. ad Eraclea dai Lucani. Più tardi, sotto la minaccia dell’espansione romana, i Lucani non esitarono ad allearsi con i vecchi nemici, ma tutto fu inutile perché, sconfitti, dovettero accettare la sottomissione a Roma. La rivolta contro il dominatore, alimentata dal passaggio di Annibale durante le guerre puniche e la partecipazione alla guerra sociale, portò la regione alla completa rovina economica. Dopo l’occupazione ostrogota nel Medioevo ed il controllo Longobardo a cui si aggiunsero le incursioni dei pirati arabi sulla costa, nel XI secolo arrivarono i Normanni che fecero di Melfi il centro di potere. Più tardi Federico II di Svevia fece di questa città la sua residenza estiva. Nel XIII secolo, la Basilicata conobbe l’isolamento politico e la decadenza economica in quanto l’asse politico si era spostato piano piano verso Napoli. I suoi campi vennero invase dalle paludi e con esse prese campo la malaria. La situazione non migliorò certamente nei secoli successivi quando i grandi feudatari e nobili del luogo consideravano la Basilicata soltanto una terra da sfruttare e dove era molto diffuso il brigantaggio.
Un eventuale itinerario artistico è caratterizzato dalle testimonianze della colonizzazione greca (Metaponto). Dell’epoca bizantina ci restano delle chiese rupestri nella campagna intorno a Matera e a Melfi: esse conservano spesso facciate ed affreschi di stile romanico a cui si uniscono aspetti della tradizione bizantina ed innovazioni ispirate alla nascente arte gotica. L’arte normanna è presente nell’abbazia di Venosa e nel duomo di Matera. Da segnalare le abitazioni nelle grotte, chiamate Sassi di Matera. Nell’antichità esisteva l’abitudine di adattare abitazioni scavate nel tufo e a partire dal XIV secolo questa pratica subì un’evoluzione grazie alla pratica di addossare all’ingresso delle cavità delle costruzioni di tufo che ampliavano notevolmente il volume abitativo pre-esistente. Nella regione sono presenti anche notevoli opere di ingegneria militare come il castello di Melfi, cinte murarie o torri cilindriche.
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