Concetti Chiave
- L'Egitto confina con Libia, Israele e Sudan, ed è affacciato sul Mediterraneo e sul Mar Rosso, caratterizzato da un territorio prevalentemente desertico.
- Il Nilo è il principale corso d'acqua, fondamentale per l'agricoltura e la vita della popolazione, che si concentra nella sua valle e nel delta.
- Il sistema politico è multi-partitico, ma dominato dal Partito Nazionale Democratico, con difficoltà per le candidature e violenze contro l'opposizione.
- Nel 2007, il Parlamento ha approvato emendamenti costituzionali che limitano l'uso della religione in politica e conferiscono poteri straordinari al presidente.
- La popolazione è per lo più musulmana, con una significativa minoranza cristiana, rendendo l'Egitto unico nell'Africa settentrionale per la sua composizione religiosa.
Indice
Descrizione del territorio egiziano
In questo appunto si descrive lo Stato dell'Egitto, con analisi prima di tutto del territorio fisico, i suoi confini, i laghi, i fiumi, varie informazioni sulla popolazione egiziana, sulla sua religione, le sue città tra cui si ricordano Il Cairo, Alessandria d'Egitto, Porto Said, Ismailia e Suez, ecc... Si riportano anche informazioni sul suo sistema politico.
Il territorio dell'Egitto confina a ovest con la Libia, a est con lo Stato di Israele e a sud con il Sudan. Inoltre è affacciato a nord sul Mediterraneo e a est sul Mar Rosso. Il territorio dell'Egitto è quasi interamente occupato dal deserto, interrotto dal lungo corso del Nilo che divide in due il Paese: a ovest si estende il Deserto Libico, sabbioso, mentre a est si trova il Deserto Orientale, in prevalenza montuoso. La Valle del Nilo ha una vegetazione lussureggiante e un clima temperato che contrastano con quelli del resto del Paese. Le caratteristiche del territorio incidono sulla popolazione: la parte costituita dai deserti è quasi spopolata, mentre la Valle del Nilo e la regione del delta ospitano il 95% della popolazione.
per ulteriori approfondimenti sull'Egitto vedi anche qua
Religione e politica in Egitto
In campo religioso, è l’unico paese dell’Africa settentrionale a ospitare, accanto a una Sia sul piano della politica interna, in particolare per quanto concerne l'assetto economico, sia su quello della politica estera, l'Egitto ha assunto, negli ultimi decenni, posizioni molto variegate e non sempre coerenti.

Il sistema politico dell’Egitto è multi-partitico, ma con un partito dominante, il Partito Nazionale Democratico, fondato nel 1978 dal presidente Sadat e in ultimo guidato da Gamal Mubarak. Alla fine di febbraio 2005, Mubarak annunciò a sorpresa la revisione della legge elettorale presidenziale in senso pluralistico. Tuttavia anche la nuova legge rende estremamente difficili le candidature e favorisce la rielezione del presidente uscente, causando violenze pubbliche e private contro gli oppositori e brogli a favore del partito di governo.
Riforme costituzionali del 2007
Il 19 marzo 2007 il Parlamento approvò 34 emendamenti alla Costituzione che miravano a:
- Proibire che i partiti usino la religione come fondamento dell'attività politica;
- Consentire una nuova legge anti-terrorismo, sostitutiva dello stato di emergenza vigente dal 1981, concedendo alla polizia ampi poteri di arresto e sorveglianza;
- Attribuire al presidente il potere di sciogliere il parlamento;
- Terminare il controllo giudiziario sulle elezioni.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche geografiche dell'Egitto?
- Qual è la situazione politica attuale in Egitto?
- Quali sono le recenti riforme costituzionali in Egitto?
L'Egitto è quasi interamente occupato dal deserto, con il Nilo che divide il Paese in due: a ovest si estende il Deserto Libico e a est il Deserto Orientale. La Valle del Nilo presenta una vegetazione lussureggiante e ospita il 95% della popolazione, mentre le aree desertiche sono quasi spopolate.
L'Egitto ha un sistema politico multi-partitico, ma dominato dal Partito Nazionale Democratico. Nonostante le riforme elettorali annunciate da Mubarak nel 2005, le candidature rimangono difficili e ci sono segnalazioni di violenze e brogli a favore del partito di governo.
Nel 2007, il Parlamento egiziano ha approvato 34 emendamenti alla Costituzione, tra cui il divieto per i partiti di utilizzare la religione come base politica e l'attribuzione al presidente del potere di sciogliere il parlamento, oltre a una nuova legge anti-terrorismo con ampi poteri per la polizia.