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Caltanissetta – Descrizione della città


Con circa 63.000 abitanti, la città è capoluogo dell’omonima provincia e una delle otto della Regione Sicilia. Si trova a 568 metri sul livello del mare, su di un’altura che domina la valle del fiume Salso. I suoi abitanti si chiamano Nisseni, dall’antico nome della città. La presenza di stranieri vede preminenti la comunità di pakistani, marocchini e romeni
Di origine araba, dal 1067, la città diventò feudo normanno e successivamente ducato degli Aragonesi.. Dal 1407 e fino alla soppressione della feudalità in Sicilia, Caltanissetta passo alla nobile famiglia dei Moncada che tuttavia mantennero vaste proprietà in Spagna. Da Caltanissetta, i Moncada, i cui discendenti esistono ancora, diressero la politica e l’economia della Sicilia dove lasciarono tracce architettoniche della loro presenza.
Intorno agli anni ’50 essa conobbe un periodo di una certa vivacità culturale, tanto da essere chiamata “Piccola Atene”, grazie all’opera di Sciascia che si adoperò per creare librerie, case editrici ed anche un salotto letterari, frequentato in quegli anni da scrittori come Vittorini, Quasimodo e Pasolini
Oggi la città ha un aspetto moderno e le sue strade sono ampie e rettilinee. L’economia della città è essenzialmente agricola e si basa sulla produzione di cereali, frutta, olio, agrumi e vino anche se non mancano alcune industrie alimentari e meccaniche. Un tempo, Caltanissetta era conosciuta per la produzione a livello mondiale dello zolfo, ormai in declino a causa della concorrenza degli USA e della politica economica dell’ UE. Di tale periodo restano due testimonianze: l’ Istituto tecnico minerario ed il Museo mineralogico. Esistono anche documenti attestanti le condizioni disumane in cui erano costretti a lavorare gli addetti alle solfatare e soprattutto i bambini, chiamati carusi.
Dal punto di vista turistico, meritano attenzione alcuni edifici barocchi come il palazzo Moncada, la chiesa di S. Sebastiano e il duomo.
La provincia di Caltanissetta comprende essenzialmente un territorio collinare, coltivato a cereali, frutta, vite ed olivi e degrada verso il mare, con la pianura di Gela, specializzata nella produzione di agrumi. Centri importanti nella provincia sono: Gela, per il porto, Mazzarino e S. Cataldo.
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