Video appunto: Schopenhauer: concetto di tempo


All’interno di questo appunto viene riportato il pensiero su “il Tempo e l’Eternità” concepito da Arthur Schopenhauer, famoso filosofo di origine tedesca definito il “filosofo del pessimismo ”. Egli era il principale esponente di una dottrina metafisica che andò contro l'idealismo di Hegel.
I suoi scritti influenzarono la filosofia esistenziale successiva e la psicologia di Freud. Viene descritto il concetto di tempo per Schopenhauer.

Indice
Biografia di Schopenhauer
Le opere più importanti
Concezione: tempo ed eternità
Legame tra oggettivo” (la specie) e “soggettivo” (la coscienza di sé)

Biografia di Schopenhauer




  • Egli nacque il 22 febbraio 1788 a Danzica. era figlio di un ricco mercante, Heinrich Floris Schopenhauer, e sua moglie, Johanna, che in seguito divenne famosa per i suoi romanzi.

  • Nel 1793, quando Danzica passò sotto la sovranità prussiana, si trasferirono nella libera città di Amburgo. Arthur godeva di un'istruzione privata da gentiluomo. Ha poi frequentato una scuola privata di economia, dove ha conosciuto lo spirito dell'Illuminismo ed è stato esposto ad un atteggiamento di pietà nei confronti della condizione dell'uomo.

  • Nel 1805 morì improvvisamente il padre e questo gli causò un cambiamento importante nella sua vita.

  • Nel 1808 si immatricolò come studente di medicina presso l' Università di Göttingen e frequentò principalmente lezioni di scienze naturali. Ma successivamente iniziò a seguire discipline umanistiche relative al pensiero di Platone, Kant, Fichte e Schleiermacher.

  • Nel 1820, dopo un lungo primo giro in Italia e una trionfante dibattito con Hegel, si è qualificato per insegnare all'Università di Berlino.

  • Durante i restanti 28 anni, Schopenhauer visse a Francoforte, che si sentiva libero dalla minaccia del colera, e lasciò la città solo per brevi periodi. Nel frattempo scriveva dei trattati.

  • Negli ultimi anni della sua vita, ha aggiunto gli ultimi ritocchi alla maggior parte delle sue opere. Infine morì il 21 settembre 1860 a Francoforte sul Meno, in Germania.



Le opere più importanti



Tra le opere significati del filosofo Schopenhauer ricordiamo:

  • Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente del 1813.

  • Sulla vista e i colori del 1816.

  • Il mondo come volontà e rappresentazione, primo volume del 1818/1819; secondo volume del 1844 e terzo volume del 1859.

  • “Sul volere nella natura”del 1836.

  • “Sulla libertà del volere umano”del 1839.

  • “Il fondamento della morale” del 1840.

  • “Parerga e paralipomena” del 1851.



Concezione: tempo ed eternità



Il concetto di “tempo” in Schopenhauer è di grande importanza all’interno della concezione di Schopenhauer, insieme ad altri due concetti di estremo significato come quello di “eternità” e di “specie. vita e pensiero di Arthur SchopenhauerSecondo il filosofo:

  1. ogni organismo vivente è finito poiché la sua esistenza è determinata da una caducità finale.

  2. mentre l’eterno, appartiene all’organismo vivente, ma bisogna aggiungerlo a ciò che ne rappresenta la specie.



Ciò significa che il principio individuale ci permette di circoscrivere l’organismo vivente sia nel tempo che nello spazio ma, solamente in modo ideale, sappiamo che l’organismo appartiene ad una specie.
Per definire la concezione del tempo e dell’eternità, il filosofo fa un esempio: se si ipotizza che ci si trova davanti ad un cane. Egli sostiene che dal punto di vista empirico, il cane è come se non è mai deceduto in quanto ad ogni generazione nascono altri cani che vanno a sostituire l’altro che viene a mancare. Di conseguenza l’idea in se del cane non scompare mai ma rappresentano il susseguirsi di ombre di un pensiero superiore.
Quindi la morte rappresenta il termine assegnato ad un essere vivente in un determinato periodo di tempo, da un punto di vista fisico. Se il tempo viene eliminato allora non esiste più un inizio e una fine ma si parla di “eternità”.
La morte non è una condizione negativa ma fa capire che gli esseri viventi fanno parte di una sorta di “ritorno” gestito dalla
natura che sostituisce gli individui passati con individui presenti. In modo più semplice si può dire che:

  1. secondo Schopenhauer l’idea rappresenta la cosa in sé;

  2. l’idea si manifesta come una “specie” cioè l’oggettivo, la quale rappresenta l’oggetto immediato e quindi la volontà reale;

  3. il soggetto viene trasmesso dalla “coscienza”.



Legame tra oggettivo” (la specie) e “soggettivo” (la coscienza di sé)>

Il filosofo ci fa notare che l’uomo potrebbe definire il soggettivo (la coscienza) un qualcosa di subordinato all’oggettivo (la specie), da cui si susseguono demolizioni, realizzazioni e cambiamenti. Ma in realtà c’è un filo conduttore tra queste dimensioni:

  1. l’oggettivo essendo un oggetto ha bisogno di un qualcosa che si “manifesta” quindi di un soggetto.

  2. Il soggetto, viceversa, non ha bisogno dell’oggetto.


Questo concetto può essere espresso in modo più chiaro: se si immagina di non essere vivi, quindi di essere morti e si immagina il mondo futuro. L’uomo avrà impresso nella propria mente una determinata idea di mondo che in realtà non sarà l’idea futura perché non la conosce in quanto è morto. Di conseguenza il mondo continuerà ad esistere all’interno dell’uomo. Da qui si può dire che, se ci si libera dall’Io che è in ogni uomo, il tempo non sarà più considerato soggettivo ma solo oggettivo.
Se l’individuo capisce qual’è il filo conduttore tra soggetto e oggetto, di conseguenza capirà che egli stesso è eterno, perché Tutto è indistruttibile.