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La Rivoluzione scientifica

Ci troviamo ancora nel Rinascimento ('400-'600), periodo storico durante il quale avviene una rinascita in tutti i campi, a livello artistico, culturale, letterario, scientifico ecc, dove cambia la visione dell'universo fisico e della natura; in particolare a Firenze nasce l'Umanesimo, che sposta la sua attenzione verso l'uomo, la cui centralità nell'Universo rappresenta le fondamenta di un nuovo tipo di pensiero, che spingerà l'essere umano a esaltare la propria dignità e perfezione, assieme al fatto che solo egli sarà l'arteficie della propria vita.
Ed è poprio durante il '500 che ha inizio la rivoluzione scientifica, tappa fondamentale nel corso della storia, che si conclude nel '700. Durante questo periodo avvengono importanti invenzioni tecnologiche che mantengono il passo con lo sviluppo della tecnica e con il progressso scientifico e civile dell'umanità , che va evolvendosi grazie a numerose scoperte in ambito scientifico e atronomico.

I massimi esponenti e i protagonisti principali sono Newton, Cartesio, Galileo Galieli, Copernico, Keplero e Bacone.
La rivoluzione scientifica si espande in gran parte del Nord Europa e in Italia, i cui centri privilegiati sono Padova, Firenze, Napoli, Pisa e Venezia, dove vennere fondate importanti università:
1) Università di medicina a Salerno
2) Università di giurisprudenza Federico II
3) Università di medicina a Padova
4) Università di lettere a Firenze
In particolare a Padova gli studenti studiano Aristotele da un punto di vista più laico (insegnarono Galileo Galilei e Copernico).
E' presente una sostanziale differenza tra il periodo medievale e quello della scienza moderna, rappresentano dal metodo, costituito da due elementi fondamentali:
1) L'osservazione dei fenomeni naturali
2) La matematica e il calcolo
Per quanto riguarda l'osservazione dei fenomeni naturali, questa avviene mediante strumenti come il telescopio o il cannocchiale, utilizzato per la prima volta in modo efficiente ed intelligente da Galileo che, puntandolo verso il cielo, poteva studiare le caratteristiche e i moti dei corpi celesti.
Per quanto riguarda il secondo elemento, la matematica diventa il nucleo costituente della scienza moderna, ritenuta quantitativa.
Precedentemente, la scienza aristotelica attribuiva ai fenomeni naturali un carattere di tipo qualitativo, ne studiava ossia l'essenza, (o qualità).
Per esempio, se si doveva studiare la caduta di una roccia da una montagna, se ne studiava la sua essenza, cioè questa tendeva a cadere verso il basso, quindi in direzione della terra, poichè costituita dalla stessa sostanza di cui è formato il suolo terrestre. Questa concezione muta, anzi, svanisce completamente e viene sostituita da una più razionale e concreta, basata sulla matematica, ritenuta non più, come in precedenza, un sapere astratto e teorico applicato alla musica, ma come la disciplina fondamentale per la ricerca scientifica.
Durante questo periodo gli scienziati rovesciano la teoria geocentrica e affermano la teoria eliocentrica.
1) Teoria geocentrica: si basa sulla centralità della Terra all'interno dell'Universo. Venne elaborata da Tolomeo e per questo detta anche Teoria tolemaica, affermata conseguentemente all'elaborazione dei testi aristotelici.
2) Teoria eliocentrica: si basa sulla centralità del Sole all'interno dell'Universo.
Venne elaborata dagli scienziati moderni e sostenuta successivamente in particolar modo da Galileo Galilei.
La prima teoria rimase incontrastata fino al '400, tant'è vero che venne inserita all'interno della Divina Commedia da parte di Dante, come parte integrante della sua opera, e fu fondamentale nel pensiero rinascimentale, poichè attribuiva una certa importanza all'essere umano, in quanto essere posto al centro dell'Universo.
Infatti ne rimase sconvolta anche la Chiesa che, temeraria di perdere il potere religioso, rifiutò e rigettò più volte (come vedremo nei prossimi appunti su Galielo Galilei) la teoria copernicana, mettendo in discussione l'immagine di Dio e della Terra.
Possiamo concludere riportando i caratteri e le osservazioni scientifiche di quest'epoca:
- Contrariamente a quanto affermavano i testi aristotelici, riportando la descrizione dei moti perfetti (circolari) dei corpi celesti, gli scienziati moderni affermarono l'esatto contrario.
- La Terra non è immobile e non si trova al centro dell'Universo.
- Il metodo sperimentale aquista un'importanza fondamentale
- L'universo viene considerato infinito (Bruno Giordano)

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