Kant


(Königsberg,22 aprile1724–Königsberg,12 febbraio 1804)
filosofo tedesco, all'epoca Prussia orientale

Massimo esponente dell'illuminismo, considerava la ragione e la scienza fondamentali.

Caratterizzato da una fiducia illimitata nella propria ragione.

Da vita ad un nuovo movimento grazie ad un' illuminazione: criticismo kantiano. Sviluppato nel libro del 1770 “dissertazione”, scritto sotto forma di discorso scritto, in cui valuta la ragione, scoprendone limiti e possibilità. Grazie al libro vince una cattedra all'università.

Kant seguiva l'empirismo, cioè sosteneva che la conoscenza deriva dall'esperienza, ma oscillava per il razionalismo.

Nel periodo illuminista la metafisica, lo studio di ciò che va oltre il mondo materiale, oltre la fisica, cioè del mondo, di Dio, dell' anima, è in crisi come lui afferma.

Apprezzando la metafisica, si pone la questione: È possibile la metafisica come scienza? Cioè è possibile andare oltre il piano materiale scientificamente?
Scrive 3 libri:
Critica ragion pura 1781 : che cosa posso conoscere?
Dove analizza la metafisica.
Prima si deve chiedere: com'è possibile la scienza?
Matematica e fisica procedono secondo giudizi sintetici a priori, necessari perché ci si scienza.
Il giudizio sintetico a priori mette insieme empirismo e razionalismo, affermando che sono entrambe in parte giuste e dipendenti l'una dall'altra.
Il giudizio sintetico a priori è uno schema mentale strutturato in materia (esperienza-empirismo), e forma (innata-razionalismo).
I giudizi sintetici a priori permettono l'avanzamento della conoscenza essendo sintetici, e sono universali e necessari essendo a priori.

Come dimostra rivoluzione copernicana che ribalta il soggetto in oggetto,ciò che voglio conoscere, la mente riproduce l'oggetto che si vuole conoscere solo attraverso schemi mentali della mente del soggetto, influenzato dalle idee a priori.

L'oggetto della conoscenza si divide-in fenomeno (oggetto come appare a noi secondo le forme pure a priori) e noumeno (indipendente, è l'oggetto com'è realmente, si può pensare ma non conoscere solo un ipotetico Dio che le ha generate potrebbe) .

Critica ragion pura è strutturata in: dottrina del metodo e dottrina degli elementi ( funzione di individuare e forme pure a priori della conoscenza, cioè gli elementi primi della conoscenza, schemi mentali che effettivamente mi permettono di conoscere.).

La dottrina degli elementi si divide a sua volta in: estetica: studia le forme pure a priori della sensibilità, cioè conoscenza attraverso i sensi, le percezioni; chiama la sensazione intuizione empirica, consiste nel giudizio sintetico a priori dell'estetica, altrimenti non c'è scienza. Consiste in materia, oggetto che sto analizzando + forma spazio/tempo( che sono intuizioni pure) occupati dall'oggetto.
Sensibilità e intelletto( formula concetti) sono strettamente collegati e dipendono luno all'altra.
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Nella matematica l'aritmetica si fonda sul tempo mentre la geometria sullo spazio.

Analitica trascendentale studia forme pure a priori dell'intelletto, fa parte della logica.


I giudizi sintetici a priori (concetto empirico) formati da: materia( intuizione empirica) e forma( concetti puri che sono già nella mente, divisi in 12 categorie + l'io penso).

L'io penso ha la funzione unificatrice dell'esperienza e unisce le 12 categorie.

Le 12 categorie sono formulate sulla scia aristotelica che ne elencava 10. Sono leggi,funzioni mentali che mi permettono di collocare le mie sensazioni.

L 'io penso è una funzione non un soggetto e non una sostanza-

L'io diventa soggetto fisico legislatore della natura, da ordine attraverso il pensiero: esemplificatone. Ed è universale, imposto, necessario: in funzione nostra ( quando apprezziamo qualcosa è perché pensiamo sia fatto in funzione nostra.).

Dialettica trascendentale studia le forme pure a priori della ragione( da non confondere con l'intelletto che si limita dii catalogare le informazioni ricevute mentre ragione opera su essi, facoltà dei principi : tendenza dell'uomo ad andare oltre confini dell'esperienza, interessato allo sviluppo della metafisica) e si pone problema metafisico.

Giudizio sintetico a priori ( metafisica) consiste in materia( che non consiste essendoci la tendenza ad andare oltre i piano fisico) e forma (3 idee: Dio: raggruppa i 2 principi esterno/interno; anima : principio mondo interno; mondo:principio dell'esterno).

La metafisica non può essere una scienza siccome manca la materia.

Siccome la metafisica non po' essere una scienza, nemmeno queste lo possono essere:

Dio: teologia ( si fonda su idea di Dio. Dimostra gli errori criticandone le basi.
Prova ontologica: Anselmo Aosta nel 11 secolo dc per dimostrare l'esistenza di dio con la ragione, afferma che dio essendo superiore deve necessariamente esistere poiché le cose esistenti non possono avere qualcosa in più d dio poiché l'esistenza fa parte della perfezione. L'errore secondo Kant è che Anselmo salta dal piano del pensiero a quello ontologico della realtà ma per dire che esiste bisogna sperimentarlo con esperienza.

Prova cosmologica: san Tommaso afferma che se esiste il creato secondo la causa-effetto deve esiste dio creatore. Kant dice che la causa è una delle 12 categorie e le categorie non si possono applicare essendo innate a qualcosa che non vedo, ma solo per frutto di esperienza e dio non lo è.
Prova teleologica: telos :fine in greco. Risale a san Tommaso d'Acquino. Fa leva su causa-finale-scopo. Se le cose non intelligenti della natura raggiungono il loro scopo significa che dio li guida. Riconduce a pensiero medievale per cui sei libero se fai del bene. Kant nota che è possibile applicare causa-finale ad oggetto privo di esperienza.).

Anima: psicologia ( intesa come studio dell'anima) si fonda su un ragionamento errato : paralogismo( prende l'io penso e lo considera sostanza).


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Mondo: cosmologia ( fondata su totalità di fenomeni esterni, gli errori sono le 4 antinomie, cioè ragionamenti contrapposti formati da una tesi e un'antitesi le quali si escludono a vicenda e avvengono quando la ragione prova a riflettere sulla totalità dei fatti. La 3 antinomia ripresa nella ragion pratica è: tesi: nel mondo esiste libertà; antitesi: nel mondo non esiste libertà ma leggi di natura meccaniche cioè tutto è necessario perché regolato da principio di causa-effetto. L'uomo deve essere libero però non ci sono motivazioni scientifiche da poterlo giustificare.).

Se vado quindi oltre l'esperienza non ci può essere esperienza. Secondo la critica ragion pura non ci può essere metafisica malgrado il desiderio di Kant.


Critica alla ragion pratica
1788 Data pubblicazione : che cosa devo fare?
Kant si pone il problema di quando un’azione è moralmente corretta.
Studia allora i principi pratici: regole che ci spingono all’azione imposte dalla propria volontà.
I principi pratici si dividono in massime (soggettive e quindi non universali) e imperativi (oggettivi universali, riguardano tutti o almeno tutte le persone di una certa categoria.
I principi pratici imperativi si dividono in ipotetici (valgono solo per chi si pone un determinato fine) e categorici ( chiamati da Kant anche legge morale, che accomuna tutti. Formulata con ‘tu devi’, unica vera legge morale.) .

Essendo illuminista Kant vuole sapere come tutti devono agire nel rispetto comune razionale.

3 caratteristiche della morale di Kant:

formale : la legge morale cioè il dovere, è espressa solo da forma e non ha contenuto.
Prescritta: la legge morale esprime un ordine quindi costringe la volontà.
Autonoma: la volontà riceve la legge morale della stessa ragione.
La legge morale è autonoma: è innata da noi stessi, fatto indiscutibile come le forme pure a priori. Ci si può adeguare o meno.
Il contrario di autonoma è morale eteronoma cioè che proviene dall’esterno ad esempio le 10 leggi.

Anche nel libro Critica alla ragion pratica come ne Critica ragion pura, si rimanda alla rivoluzione copernicana , perché Kant afferma che bene e male dipendono solo dalle intenzioni della propria volontà e non dall’esterno a noi.

Kant distingue legalità ( implica adesione esterna alla legge) con moralità (implica adesione rima di tutto interiore) .

Formule dell’ imperativo categorico:
1’ formula: una legge è morale se crea un mondo vivibile se applicata a tutti.
2’ formula: non si devono usare le persone ne sé stessi , che hanno valore per sé e una loro dignità che non ci permette di usarli come mezzi.
3’ formula: simile alla 1’ perché per sapere se delle regole sono morali devo estenderle agli altri, mette più in luce autonomia della volontà nel darsi delle regole.

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L’ ultima caratteristica morale di Kant è il rigorismo kantiano .
L’etica di Kant è rigorosa ed esclusivamente razionale, cioè non lascia posto per nessun tipo di sentimenti. Infatti, la convinzione di Kant è che le emozioni inquinano la purezza dell’ azione. Un’ azione mossa dall’emozione non è morale, quindi non deve esserci alcun scopo se non il dovere.
Anche la felicità inquina il mio dovere perché compio l'azione al fine di ottenere la felicità e non per senso del dovere.
Socrate al contrario evidenziava l'importanza della felicità.
L’ unico sentimento accettato da Kant è il rispetto, un sentimento morale siccome viene provato nei confronti delle persone che incarnano l'azione morale e quindi il rispetto non è un movente ma sentimento posteriore all'azione.

I postulati alla ragion pratica sono principi che devono essere considerati veri nonostante non siano dimostrabili.
Postulato è un termine di natura matematica, un assioma.
I postulati alla ragion pratica sono 3, già visti nella dialettica trascendentale :
Libertà : va creduta perché esiste la legge morale “io devo”, cioè se non fossi per natura libero, non ci sarebbe il bisogno di dettare delle regole.
Esistenza di Dio: seppur rifiutata come scienza poiché indimostrabile,è ragionevole pensare che esista poiché l'uomo che vive in modo virtuoso non necessariamente è felice. Quindi l'uomo virtuoso deve ragionevolmente pensare che Dio deve essere colui che premia per buona condotta.
Sommo bene=virtù+felicità.
Immortalità dell’anima: va creduta perché soltanto la santità cioè la conformità spontanea alla legge rende degli al sommo bene. Ma siccome la santità non è realizzabile in questa vita tentatrice di peccati, devo pensare di avere un tempo infinito per potermi sottoporre spontaneamente alla legge in modo di essere santo.

La critica alla ragion pura sul piano gnoseologia (conoscere) Kant è rigoroso nel tracciare i limiti ella nostra conoscenza.
Nella critica alla ragion pratica sul piano morale è meno rigoroso, recupera quelle 3 idee, inclinazione spontanea dell’ uomo, che la critica alla ragion pura escludeva, dando accesso al piano noumenico cioè alla metafisica.

Critica del giudizio? 1790 : Che cosa posso sperare?

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