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Immanuel Kant filosofo tedesco nel 1724 a Kaliningrad è considerato il più importante ed influente pensatore dell’epoca moderna grazie anche al suo percorso scolastico conseguito presso il Collegium Fredericianum e l’università di Kaliningrad. Dopo la morte del padre dovette abbandonare la vita accademica ma grazie ai studi iniziati riesce a guadagnarsi da vivere come professore privato. Nel 1755 grazie alle sue conoscenze di fisica e matematica riesce a diventare libero docente di matematica e filosofia nell’università. Grazie ai suoi scritti diventa famoso come pensatore e filosofo e riesce ad ottenere una cattedra universitaria riuscendo ad attirare tanti studenti. Le sue spiegazioni si basavano sul razionalismo e sulla rivelazione al punto che il governo prussiano gli vietò di insegnare, ma alla morte del sovrano, dopo 5 anni, Kant iniziò di nuovo la sua docenza. Kant dopo una vita di soddisfazioni muore nel 1804. Kant cerca di spiegare e verificare se la conoscenza è dipendente o indipendente dall’esperienza.

Fondamentale è la sua divisione del sapere in Scienza e Metafisica in quanto la scienza ha risultati oggettivi e certi mentre la metafisica essendo ciò che va al di la della fisica è una cosa solo di opinione e non di certezza ed è proprio per questo che la ragione umana pur essendo consapevole dei suoi limiti, cerca di superare sempre il proprio limite cercando di conoscere l’assoluto e di conseguenza la metafisica. A differenza di altri filosofi come Cartesio e anche a differenza dell’empirismo, Kant sostiene che il sapere è costituito da giudizi composti da predicato e soggetto ma non creandoli divisi tra analitici e propri.
I primi sono quelli che il cervello elabora in determinate situazioni mentre i secondi sono quelli basati sull’istinto e sull’esperienza. Naturalmente Kant mostra come la scienza non può essere basata su basi analitiche e proprie poiché tutto è legato da Pregi e Difetti. I primi sono quelli che arricchiscono la nostra conoscenza mentre i secondi sono quelli che non accrescono il sapere. Secondo Kant bisogna eliminare i difetti e lasciare solo i Pregi poiché sono questi quelli che arricchiscono l’esperienza.
Con questa considerazione Kant crea una nuova concezione della conoscenza, vale a dire la materia e la forma divisa in tre facoltà ovvero sensibilità, intelletto e ragione. Questa divisione la possiamo analizzare all’interno della “Critica alla Ragion Pura” che in primis la divide in due parti. La prima è quella che ricerca le forme a priori della sensibilità dell’intelletto e della ragione. Tutti questi aspetti sono a loro volta divisi in Estetica trascendentale e logica trascendentale che a sua volta si divide in analisi e dialetto infatti Kant dice che il linguaggio deve essere accurato come una dimora poiché questo è il nostro biglietto da visita.

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