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Hobbes

La nuova scienza politica

“Il meccanicismo”Hobbes sostiene che la sola fonte di conoscenza siano le sensazioni ed esse sono prodotte dal movimento dei corpi esterni che trasmettono agli organi di senso esterni e interni all'uomo, essi sono movimenti meccanici connessi secondo una causa effetto.
L'uomo è un corpo dotato di movimento vitale che attraverso l'incontro di movimenti provenienti dall'esterno tende ad autoconservarsi.

Su questa filosofia meccanicistica Hobbes fonda la sua “nuova scienza politica” parte dal presupposto che l'uomo è un individuo preoccupato esclusivamente di autoconservarsi cioè di sopravvivere fisicamente. Ciascun individuo per natura tende ad agire in modo totalmente egoistico e pretende di avere diritto su tutto comportandosi come un lupo (homo homini lupus). La condizione naturale in cui gli uomini si trovano secondo Hobbes è la guerra. Una concezione della natura umana antietica.

La natura fa comprendere all' uomo come egli non possa sopravvivere allo stato naturale perché a causa della guerra con tutti per natura la vita di ciascuno è costantemente in pericolo, ci sono dunque delle leggi di natura che inducono l'individuo a uscire dallo stato naturale per mantenere la pace con gli altri e rinunciare al proprio diritto su tutto.

Lo Stato civile non è prodotto dalla natura ma da una decisione degli individui quindi il corpo sociale non è un corpo naturale, bensì un corpo artificiale. La decisione di passare dallo stato naturale allo stato civile è rappresentata dal contratto sociale un patto stipulato fra uomini per garantirsi la sopravvivenza, si tratta di un patto d'unione che vincola tutti coloro che lo sottoscrivono. Hobbes sostiene il bisogno di un potere coercitivo che costringa a rispettare i patti, attraverso il patto di soggezione tutti rinuniciano ai propri diritti tranne il diritto alla sopravvivenza consegnandosi nelle mani di un sovrano.


Lo Stato agisce in nome di tutti e tutti sono tenuti ad obbedirgli. Esso ha come fine la pace interna cioè l'ordine pubblico. Hobbes sostiene che l'assolutismo politico è quindi necessario diviene così il massimo teorico dello Stato Moderno cioè dello stato sovrano. Hobbes era monarchico (preferiva il re ma ammise la possibilità di un dittatore eletto dal popolo o addirittura di un assemblea) Il Sovrano viene da lui chiamato Dio mortale perché rappresenta dio in terra cioè oltre a detenere la suprema autorità è anche capo della chiesa. La Chiesa cattolica viene da lui definita regno delle tenebre perché riconosce il papa come autorità suprema.

Pascal

Miseria e grandezza dell'uomo

L'uomo si trova in posizione intermedia tra due infiniti: l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. Il fatto di non essere nulla rispetto all' infinito consiste la miseria dell'uomo, cioè la sua debolezza, la sua incapacità nel resistere alle passioni e all incapacità di conoscere. Pascal fa valere le argomentazioni dello scietticismo (Montaigne) le opinioni dell'uomo sono tutte relative , il concetto di giustizia muta continuamente.
Ma in quanto dotato di pensiero l'uomo è al di sopra di tutte le realtà materiali ed è questa la sua grandezza.

Gli uomini cercano il divertimento ma in realtà è esso la loro più grande miseria perché li distrae da ciò che essi veramente sono. L'alternativa al divertimento è la religione.

Il Dio dei filosofi e il Dio di Gesù Cristo

Pascal aveva una concezione puramente matematica, per lui il Dio dei filosofi è semplicemente un autore di verità matematiche cioè un essere che si disinteressa completamente all'uomo.
Il Dio di Gesù Cristo è il dio dei cristiani, esso provvede agli uomini assicurando a coloro che lo adorano la prosperità, un dio che ama gli uomini e si fa a sua volta uomo affrontando la morte per salvare l'uomo dal peccato originale.
Pascal passa dalla condanna del deismo cartesiano alla condanna di qualsiasi metafisica infatti afferma che non ha senso conscere Dio senza Gesù Cristo. Si preoccupa soprattutto dell'utilità della conscenza di Dio in quanto ordine di salvezza che per ogni cristiano è assicurata la redenzione nella fede.
La religione si regge non su prove razionali ma su prove storiche e morali (profezie, miracoli). Ad ogni modo Pascal sostiene la scommessa sull'esistenza di Dio: l'uomo dovendo decidere ha la convenienza di scommettere a favore dell'esistenza di Dio perché in caso di perdita perderà solo beni finiti quali sono i piaceri mondani e in caso di vincita guadagnerà un bene infinito. Un elementare calcolo dei rischi.


Locke

Legge naturale e tolleranza religiosa

Egli sostiene l'esistenza di una legge naturale universale stabilita da Dio come supremo legislatore dell'universo e conoscibile da tutti mediante il “lume della ragione”. Locke deluso per per l'irrigidimento assolutistico della monarchia si schiera a favore della tolleranza religiosa giustificando l'intervento del magistrato civile solo nella religione che può avere ripercussioni sulla vita della società. Locke farà della tolleranza un vero e proprio obbligo religioso, lo Stato non ha diritto di intervenire nella vita privata dei singoli. Nega però ogni tolleranza nei confronti dei cattolici e degli atei i primi sono ritenuti sudditi di un sovrano e i secondi non riconoscono la legge naturale.

La concezione empiristica della conoscenza

Per conoscenza umana Locke intende le idee accomunando sia le nozioni razionali che le immagini sensibili, costituiscono una vera e propria conoscenza . Locke esclude che vi possano essere idee innate perché è provato dal fatto che i bambini nascono ignoranti e i prinicpi morali variano tra i popoli. La mente umana è quindi inizialmente come un foglio bianco , tutte le idee provengono dunque dall' esperienza. L'esperienza per Locke è di due tipi: sensazione o esperienza esterna di corpi fisici esistenti al di fuori di noi, riflessione o esperienza interna ovvero fatti psichici dentro di noi. Entrambi questi tipi di esperienze producono idee semplici cioè corrisposte a singole qualità dei corpi fisici o a singoli fatti psichici. Le qualità dei corpi fisici possono essere oggetto di singole sensazioni come il colore, l'odore, il sapore. Qualità primarie : inseparabili dai corpi (sensazioni) qualità secondarie esse producono una sensazione solo tramite le primarie.

Quando molte idee semplici si raggruppano si formano le idee complesse (albero= idea complessa formata da tronco foglie ecc) . Universali sono soltanto i nomi (uomo, animale) Le idee complesse possono essere idee di sostanze cioè di cose esistenti in se stesse (un uomo o un albero)o di modi cioè di cose dipendeti (durata, azione) o infine di relazioni per esempio l'identità.

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