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PASCAL

Pascal fu un giansenista, egli suddivise la filosofia per concetti:
-DIVERTIMENTO: Pascal sostiene che il suo stato morale e fisico gli aveva impedito di essere distratto dalla realtà. Non é che la sua situazione di sofferenza fosse peggiore rispetto a quella degli altri uomini apparentemente felici. Tutti noi siamo nella stessa condizione di infelicità e di sofferenza ma non tutti ce ne accorgiamo; solo chi davvero soffre (come Pascal stesso) non si lascerà distrarre e potrà capire fino in fondo come la nostra vita non sia altro che un' ininterrotta sofferenza. Chi vive "felice" non si trova in una condizione migliore rispetto a chi soffre: soffre tanto come chi soffre però non se ne rende neppure conto, é ignaro di ciò che gli sta succedendo. Ecco allora che nella filosofia di Pascal é centrale il concetto di divertimento, che va inteso come distrazione, come lasciarsi distogliere dalla realtà e dalla vera condizione umana. Divertimento é qualsiasi attività in cui l' uomo si cala e che lo porta a non riflettere sulla propria condizione miserabile: quando si esce con gli amici, quando si fa qualsiasi cosa che ci distragga. D'altronde, fa notare Pascal, la cosa che l'uomo maggiormente evita é la solitudine, il trovarsi a faccia a faccia con se stesso a riflettere sulla propria condizione; quando uno si ferma da solo e riflette é preso dall'angoscia che invece non sente quando é indaffarato e si diverte.
-SCIENZA: secondo Pascal la scienza è limitata dall'esperienza, dalla non dimostrabilità dei principi primi e dall'incapacità di affrontare i problemi esistenziali come quelli del cuore e della ragione. Il cuore presenta uno SPIRITO DI FINEZZA il quale studia il mondo umano comprendendo anche l'intuito. Esso è il più importante ma è limitato poiché non dimostra l'esistenza di Dio e non spiega la condizione umana. La ragione ha uno SPIRITO DI GEOMETRIA il quale studia la natura attraverso le dimostrazioni scientifiche.
-RELIGIONE.
L’UOMO

Per Pascal l'uomo si pone in una posizione mediana rispetto alla grandezza e alla nullità. Secondo Pascal l'uomo ha una condizione mediana poiché, secondo egli, l'uomo non è ne piccolo e ne grande, non è ne ignorante e ne sapiente, in sostanza la sua mente non è in grado di percepire ne il concetto del Tutto ne quello del Nulla. Inoltre l'uomo difficilmente raggiunge la felicità poiché egli combatte tra ciò che vuole essere e ciò che può essere. L'uomo accetta questo suo stato di mediocrità solo tramite la religione e tramite Dio. La miseria dell'uomo è spiegabile attraverso la cacciata dal paradiso, poiché l'uomo vive con il ricordo di questo paradiso. La cacciata gli ha lasciato un vuoto colmabile solo grazie a Dio.
LA SCOMMESSA

Secondo Pascal, l'uomo deve vivere scommettendo sull'esistenza di Dio perché scommettendo su di esso si può solo guadagnare e mai perdere. L'importante è che l'uomo scelga sempre con il CUORE.

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