Hegel, la logica e la filosofia della natura

Hegel ha una visione non molto positiva della natura,quindi,è più vicino alla filosofia di Fichte che a quella di Schelling. Nella filosofia della natura Hegel parla di uno spirito che dalla logica si aliena e diventa natura; Hegel considera la natura negativa perché è come se non la considerasse un qualcosa di razionale,è come se non la identificasse con la realtà. La filosofia della natura si divide in: meccanica,fisica e fisica organica. Il ruolo della filosofia della natura non è significativo per il ruolo che Hegel attribuisce ad essa,ma per il passaggio dialettico che è necessario per far si che poi dal momento che l’idea di è alienata ritorna in se attraverso la filosofia dello spirito.
Il passaggio dalla filosofia della natura alla filosofia dello spirito è un passaggio graduale. Nello spirito soggettivo si vede ancora questo spirito che si trova a metà strada tra la natura e la sua identità,quindi lo spirito soggettivo è ancora fuori dalla consapevolezza di essere egli stesso la realtà. La filosofia dello spirito parla di uno spirito che non è più legato all’esteriorità,allo spazio e al tempo, ma inizia a riprendere la sua consapevolezza di rappresentare tutta la realtà. Lo spirito soggettivo si divide in tre parti: antropologia, fenomenologia e psicologia. L’antropologia studia lo spirito come anima e avremo l’anima naturale,anima senziente e anima reale. La fenomenologia che studia lo spirito in quanto coscienza,autocoscienza e ragione. La psicologia che rappresenta lo spirito teoretico,lo spirito pratico e lo spirito libero. Nell’antropologia l’anima naturale è un’anima legata alla natura,rapporto tra spirito e natura,per poi avere la consapevolezza di essere libera e realizzare la sua identità come spirito libero. La psicologia è il percorso attraverso l’aspetto gnoseologico e pratico che porta l’animo o spirito a diventare volontà e libertà.

Lo spirito oggettivo è il passaggio dallo spirito libero che si concretizza nella realtà attraverso :il diritto,le leggi,la morale e lo stato.
Lo spirito oggettivo si divide in diritto,morale ed eticità. Il diritto di possedere la proprietà privata. Però la proprietà privata diventa tale nel momento in cui viene riconosciuta dalla comunità. Però esiste anche l’individuo che non accetta la proprietà privata e ne vuole usufruire commettendo un crimine,un illecito; per Hegel questa colpa deve essere determinata da una pena,per cui Hegel vede la prigione come recupero dell’individuo che nel momento in cui ha scontato la propria pena,può essere riammesso all’interno della società. Quindi il diritto astratto rappresenta la tesi e all’interno del diritto astratto abbiamo la proprietà,il contratto,il diritto contro il torto. La moralità rappresenta l’antitesi perche Hegel ritiene che la moralità sia posta nell’ambito della soggettività,cioè essa ha come proposito il raggiungimento del bene ,ma un bene soggettivo e dell’altra parte il bene. Per questo critica la moralità kantiana perché egli pone la moralità su due piani. Per questo egli passa all’eticità che rappresenta la sintesi,ed ha come nucleo fondamentale la famiglia che rappresenta la prima cellula,poi abbiamo lo stato civile che rappresenta l’antitesi e lo stato che rappresenta la sintesi. La famiglia per Hegel è determinata dalla prole,da un senso di responsabilità nell’educare i figli.

Lo Stato civile

Lo Stato di Hegel è una sorta di monarchia costituzionale dove il potere viene diviso in potere legislativo,potere governativo e di un potere legato al principe,al sovrano. Il potere legislativo viene affidato ad un assemblea legislativa che è divisa in camera alta e camera bassa, Hegel ritiene che questo potere possa cadere nell’individualismo, perché legato a più uomini quindi è un potere che deve essere limitato. Poi si ha il potere giudiziario che lo troviamo nella società civile,viene affidato alla magistratura, alla corporazioni della polizia che dovrebbe tutelare il rispetto delle leggi. Poi abbiamo il potere governativo legato ai funzionari dello stato che sono gli unici che possono occuparsi di politica. Ma il vero potere è quello assunto dal sovrano che determina lo svolgimento delle funzioni,che regola le leggi etc..

Hegel da allo stato quasi una visione spirituale ,cioè lo stato non può essere giudicato e a giudicare lo stato sarà soltanto la filosofia della storia. Quindi da allo stato e al sovrano un valore altissimo; per questo sarà accusato di essere un servitore dello stato. Lo stato di Hegel non è uno stato pacifista,egli ritiene che la guerra è fondamentale per uno stato. Egli fa la metafora del mare e del vento,paragona la guerra al vento che soffia sui mari e fa si che i mari siamo sempre in movimento,anche lo stato sarà uno stato statico. Quindi egli è un servitore della guerra ed è anche per questo che sarà strumentalizzato dal nazismo

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