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In Hegel, come in Schelling, esiste una filosofia della natura e una filosofia dello spirito; Hegel supera Schelling poiché individua un processo dialettico sia all’interno della filosofia della natura che all’interno della filosofia dello spirito. Infatti, egli prevede una triplice differenziazione della filosofia della natura (meccanica, fisica e fisica organica) e della filosofia dello spirito (spirito soggettivo, spirito oggettivo e spirito assoluto)

Filosofia della natura

Studia la natura, intesa come “idea fuori di sé”, ovvero il momento dell’alienazione, il quale non ha valore negativo, poiché è il momento di massima affermazione dell’idea (alienarsi per Hegel consiste nel perdersi ma anche nel ritrovarsi). La filosofia della natura si articola in tre momenti:
-meccanica (tesi); dipinge una natura che è come quella di cui parlavano i democritei e gli epicurei, ovvero una natura che si specifica secondo le nozioni di spazio e di tempo.
-fisica (antitesi); comprende la fisica dell’individualità universale (cioè degli elementi della materia), la fisica dell’individualità particolare (cioè delle proprietà fondamentali della materia) e la fisica dell’individualità totale (cioè delle proprietà magnetiche, elettriche e chimiche della materia). Questo momento dà la misura del superamento dell’esigenza meccanica.
-fisica organica (sintesi); comprende la natura geologica (inanimata), la natura vegetale e, infine, l’organismo animale. All’apice della fisica organica si trova l’uomo che è l’essere in cui lo spirito raggiunge la sua massima consapevolezza (come già aveva detto Schelling).
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