Georg Wilhelm Friedrich Hegel - filosofia idealista

Può, la filosofia di Hegel, essere considerata immorale, poiché giustifica tutto?
Secondo Hegel, la morale è individuale, parziale e astratta e deve coincidere con quella dello Stato. L'eticità è ciò che è concreto: quando la moralità dell'individuo coincide con quella dello Stato. Gli eventi che si possono considerare "giustificati" da Hegel, lo so poiché compiuti da individui che seguivano una morale non coincidente con quella dello Stato.

In generale si può affermare che pensiero hegeliano:
- Si occupa di tutto (assolutezza)
- Tratta una filosofia della mediazione (dialettica)
- È applicabile ad ogni livello del reale (sistematicità)
- Ricompone la storia definendo la realtà come riconciliatrice, poiché tutti gli elementi storici servono alla maturazione di Dio.

Gli agenti dialettici della sua filosofia sono:

- Intelletto: che rappresenta la facoltà analitica, momento astratto - ciò che distingue e separa nella tesi.
- Ragione: che rappresenta la facoltà sintetica ed è suddivisa in
• ragione negativa, mostra la provvisorietà delle cose nell'antitesi
• ragione positiva, ricompone la realtà e concilia tesi e antitesi nella sintesi.

Hegel distingue, nell'assoluto, tre momenti fondamentali, parte del suo processo dialettico: l'idea, la natura e lo spirito. Ogni cosa, secondo Hegel, si manifesta prima in modo immediato, non sviluppato e poi si aliena in un opposto (sviluppo filosofico di Eraclito) e poi recupera se stessa, sviluppandosi e ancora di più, auto completandosi.Quindi....

Puro pensiero astratto + Pura materia concreta = Tesi + Antitesi = Sintesi.

Il processo ha natura circolare, ritorna con la sintesi al momento iniziale, però più arricchito, e consiste nel razionale che si cala nella realtà.

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