È necessario introdurre una distinzione importante
• Giusnaturalismo
• I giuspositivismi o positivismi giuridici
• Giusrealismo statunitense e scandinavo
• Teoria Costituzionalista del diritto
 
Distinzione tra concetto e concezione
Concetto è sinonimo di significato. Quando parliamo in un concetto e non usiamo significato è perché riteniamo che quel concetto costituisca una sorta di minimo comun denominatore degli usi di quella parola.
 
Esempio parlare delle concezioni dell'interpretazione ovvero parlare del modo in cui a partire dal medesimo concetto gli studiosi dissentono su come intendere quel concetto. Gli studiosi dell'interpretazione assumono alla base del proprio lavoro il medesimo concetto, ma pur condividendo questo concetto possiamo individuare diverse concezioni dell'interpretazione giuridica, diversi modi per caratterizzare il significato agli enunciati normativi.
 
Esempio del concetto di diritto. È opportuno muovere dal concetto di diritto, diritto che abbia a che fare con la coazione, che il diritto sia un fenomeno coattivo, organizzato, regolato, diritto area di coazione. Questo è il concetto di diritto, a fronte di questo concetto possiamo avere e intendere in modo differente la coazione, pur a partire dal medesimo concetto. Non si discute se il diritto sia o no l'area di coazione, ma si dibatte su cosa sia la coazione.

 
All'interno dei positivismi giuridici prenderemo avvio con un'espressione del positivismo ottocentesco, l' imperativismo. Quando parlano della coazione è un fenomeno psitico, sulla base di un'inflizione di un male, il diritto è un fenomeno coattivo perché coarta psicologicamente.
 
Anche Hans Kelsen (filosofo del 1900) dice che il diritto è un fenomeno coattivo, è una delle caratteristiche che il diritto identifica ma la coazione ha natura oggettiva, prevede delle sanzioni. Muovono dallo stesso concetto ma caratterizzano i termini del concetto in modo differente. Per uno la coazione è un fenomeno psitico, per l'altro è un fenomeno oggettivo.
 
Prima concezione di diritto che viene studiata: giusnaturalismo.
C'è di mezzo il diritto e la natura. Sarebbe meglio parlare di giusnaturalismI al plurale, nucleo comune e l'istaurazione di un nesso tra il diritto naturale e il diritto positivo composto dagli uomini. I giusnaturalismi professano l'idea che esista un diritto naturale. Questo ci porta ad esaminare la dicotomia tra diritto naturale e diritto positivo.
Il diritto positivo = diritto posto/ fatto da qualcuno. Il diritto positivo è quel diritto prodotto da una certa o alcune autorità autorizzate a farlo su talune procedure. Diritto che ha una certa validità spaziale e temporale, è fatto da qualcuno e vale per un certo territorio.
Il giusnaturalismo ci dice che il diritto positivo esiste, non nega l'esistenza, solo che dice che esiste anche il diritto naturale.
Il diritto naturale = partiamo da natura, che ha vari significati tra cui due che istintivamente sembrerebbero più pertinenti:
• "condizione, qualità intrinseca costitutiva di un essere qualsiasi" (è la sua natura- il cane mi ha morso perché è nella sua natura)
• "insieme delle qualità e delle tendenze innate che caratterizzano una collettività" uno dei modi in cui utilizziamo il termine natura non è legato a come stanno le cose in qualsiasi luogo/tempo ma può essere legato a delle determinate abitudini sociali, legato alle abitudini della collettività.
Esempio. Sentenza corte di cassazione. Un uomo subisce un incidente stradale non per sua colpa, ne esce con danni fisici rilevanti e chiede e ottiene il risarcimento dei danni subiti. Si controverte sull'entità del risarcimento, su cosa si debba considerare per la quantificazione del risarcimento. Il danneggiato ovvero l'attore vuole includere anche il fatto che lui fosse single e puliva da solo la casa. Adesso non può più fare le pulizie e deve pagare qualcuno che venga a pulire la casa, chiede di tenere conto di questa condizione. Ma la corte di cassazione dice che questa posta di danno non la considera ai fini del risarcimento del danno perché non era convinta "perché non è nella natura delle cose che un uomo faccia le pulizie di casa". Sentenza di pochi anni fa. Naturale qui è sinonimo di convenzione sociale, ciò che va bene alla collettività.
 

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