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Aristotele e Galileo Galilei: confronto

Galileo Galilei e Aristotele. Due grandi scienziati, vissuti in epoche e in luoghi completamente diversi. Cosa possono avere in comune questi due uomini? Più di quanto sembri…
Galileo Galilei, nato a Pisa nella seconda metà del ‘500, diede un gran contributo al perfezionamento del cannocchiale,che da poco era nato in Olanda, ma anche alla scienza in generale, in particolare nel campo dell’astronomia. Appoggiava la teoria eliocentrica che, elaborata dal contemporaneo Copernico, in quel periodo stava prendendo piede e vedeva il sole al centro dell’universo. Tuttavia, la chiesa era contraria alla teoria copernicana, e sosteneva, invece, quella tolemaica, che posizionava la Terra al centro dell’universo. Quando le idee copernicane finirono nell’ indice dei libri proibiti, Galileo dovette adattarsi, definendole semplici teorie. Tuttavia, fu rinchiuso comunque, e la sua condanna è stata ritirata solo pochi anni fa, in seguito alla scoperta dell’effettiva verità delle sue tesi.

Aristotele, dal canto suo, è uno dei padri del pensiero filosofico occidentale, e una delle menti filosofiche più innovative. Nato nel III secolo a.C., ha studiato nell’accademia di Platone. Dopo la morte del maestro, Aristotele lascia la scuola. In realtà se ne sarebbe andato anche prima, dato che le sue idee erano completamente diverse da quelle del maestro, ma si è trattenuto fino alla sua morte per il rispetto che nutriva nei suoi confronti. Fonderà una scuola propria, un Ginnasio pubblico chiamato Liceo, perché era situato in una zona cara ad Apollo Licio.
In un affresco di Raffaello, la Scuola di Atene, possiamo notare Platone, ormai vecchio, raffigurato con un dito indicante il cielo, il mondo delle idee, mentre Aristotele, al suo fianco è raffigurata con la mano aperta e tesa verso la terra, verso il mondo terreno. Questo rappresenta appieno le idee di Aristotele, sempre più orientate verso il mondo terreno. Anche la scienza di Galileo Galilei è la scienza di un realista, per entrambi la scienza dev’essere un valore oggettivo ed è la vera descrizione della realtà. A differenza di Galileo, però, Aristotele non verificò mai le sue ipotesi, che rimasero tali, per questo molte sue idee non possono più essere accettate. I due scienziati hanno idee diverse sull’universo. Mentre Galileo sosteneva, come abbiamo detto, la teoria Copernicana, Aristotele immaginava l’universo come una serie di sfere concentriche, con al centro la Terra, situate in uno spazio finito racchiuso in una specie di involucro materiale.

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