Mongo95 di Mongo95
Ominide 4324 punti

Per Aristotele l’anima è la forma del corpo, il principio organizzatore delle funzioni corporee, che ha una parte razionale che è la funzione più alta. Proprio perchè ci sono le diverse funzioni, essendo forma del corpo, è anche principio di movimento. Tutti questi concetti vengono meno in Cartesio. La res cogitans non ha più un principio di movimento, che è tutto nella res extensa, che si muove da sè in base ad un principio meccanico. È il dualismo cartesiano, che segna il distacco dal principio aristotelico, e cessala gerarchia funzionale mente-spirito. Ciò non perchè la differenza non è di tipo ontologico, ma c’è sempre un valore cognitivo in tutte le funzioni contenuto nel contenitore pensiero. L’unica differenza tra la ragione e le altre facoltà riguarda il fatto che la prima è universale, mentre le altre variano. Una differenza quantitativa, non qualitativa.
Soprattutto non fidarsi mai del giudizio altrui come se fosse vero a priori, ma metterlo sotto l’attento esame della propria ragione, quella parte del pensiero che è universale e di cui ci dobbiamo fidare maggiormente. Una diffidenza che poi è anche su piano etico. È di nuova la fine del principio di autorità. Il “quadro”, il “tableau”, è ciò che ora ci vuole presentare, una sorta di “storia illustrata”, quindi non la verità, ma un qualcosa che possa persuadere. Non solo dimostrare il suo metodo, ma persuadere della sua validità. Gli è poi anche utile sapere che cosa ne pensino gli altri, per trarne istruzione. Compare come fonte evidente Montaigne, che già dall’inizio dei suoi Saggi si rivolgeva in prima persona al lettore, utilizzando quasi lo stesso stile qui ripreso da Descartes.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017