Rocket 1844 – Weimar 1900

Le sue opere vennero inizialmente respinte a causa del suo stato di follia (di cui primi segni a Torino tra 1888-89), ottenne successo post morte.
Accusato di nazificazione, associato alla cultura nazista come da Nolte, storico dei giorni nostri, che afferma “nazismo come esperimento nietzschiano (nicciano)”. Il suo ultimo scritto “Volontà di potenza” (composto da scritti riordinati e stampati post morte dalla sorella di Nietzsche e al marito quindi non autenticamente nietzschiani) si presta ad una lettura in chiave nazista.
Nel secondo dopoguerra Heidegger (Aigheder) denazifica le opere nietzschiane e la lettura delle sue opere diventa culturale.

Il suo pensiero si divide in 4 fasi

1- Scritti giovanili (1872-1876). ottiene la cattedra di letteratura greca all'università in svizzera.
Compone 2 scritti sulla forma classica del trattato, influenzato da Schopenhauer e dal compositore Wagner:
“Nascita della tragedia” (1872). Riguarda l'arte tragica e tratta temi come filosofia, estetica. Confronta lo spirito dionisiaco (Dioniso o Bacco, simbolo di caos e irrazionalità) e apollineo (Apollo, simbolo di razionalità. É impulso alla forma, all'equilibrio, alla misura) che nell'antica grecia erano separate e diedero vita ad arti distanti fra loro: musica e lirica (spirito dionisiaco), scultura, poesia epica (spirito apollineo) ma che vennero unite nella tragedia greca presocratica attica, dando origine a sublimi opere come di Eschilo e di Sofocle. In queste opere la parte recitata era apollinea mentre la musica dionisiaca.
Autori come Euripide fecero prevalere lo spirito apollineo rovinando la tragedia e creando un insegnamento ottimistico che corrispondeva filosoficamete a Socrate e Platone che ha soffocato gli istinti, dando inizio alla decadenza della civiltà occidentale perchè porta l'uomo a contemplare e a non dire sì alla vita. Critica per questo motivo anche il cristianesimo, per il so soffermarsi sull'aldilà e non sulla vita.
“Considerazioni inattuali sulla storia” (1873-76).
2- Scritti del periodo illuministico o filosofia del mattino (1878-82).Periodo di cesura, rompe con i suoi vecchi maestri Schopenhauer (noluntas uccide il dionisiaco) e Wagner.
“Umano troppo umano” (1878) : inizia critica alla metafisica e alla morale predilidendo la fedeltà alla terra. Critica cristianesimo perchè offre vita ultraterrena.
“La gaia scienza” (1882) dove annuncia la morte di Dio nell'aforisma 125 “uomo folle”, dove dio non è inteso religiosamente na rappresenta i valori tradizionali assoluti. Con Nietzsche nasce il prospettivismo: non esiste una realtà universale ma tante singole prospettive.
La morte di dio coincide con la morte dei valori tradizionali (morale, metafisica cioè tutto ciò che si riteneva universale) di fronte ad essa l'uomo è sperduto e può seguire 2 atteggiamenti conseguenti: nichilismo passivo (dell'ultimo uomo che vive nel non senso; senza pnti di riferimento e che rischia di soccombere) o nichilismo attivo (dell'oltre uomo o super uomo che sostituisce se a Dio, crea nuovi valoru concreti cioè fedeli alla terra dopo aver visto cadere gli antichi valori. Rivaluta tutto ciò che è corporeo, terreno, resistente).
3- Scritti del meriggio o di Zarathustra (1883-85).
“E così parlo Zarathustra” poema in prosa ricco di immagini, parabole, metafore, sarcasmo verso le parabole cristiane, dove critica fortemente cristianesimo (es. la predicazione di Zarathustra inizia a 33 anni) e riprende le figure orientali. Riprende il concetto dei 2 nichilismi nel discorso delle “3 metamorfosi dello spirito”: cammello (corrisponde all'uomo che vive sottomesso sotto il peso della traduzione, schiavo e che crede ad un mondo apparente), leone (nichilismo passivo, uccide la tradizione ma non costruisce nuovi valori e rischia di cadere nel pessimismo come quello di Schopenhauer), fanciullo (nichilismo attivo, è uno spirito libero non ancora irrigidito nei valori tradizionali ha la possibilità di creare nuovi valori poiché è ancora da pasmare. Ha la capacida di sorridere che dimostra laccettazione della vita in tutti i suoi aspetti e dè propria solo dell'oltre uomo, persa dall'ultimo uomo).
Zarathustra è il fondatore della filosofia orientale zoroastrismo (Iran,1600 aC ca), è considerato dagli interpreti internazionali il primo ad aver fondato la morale, ad aver creato il bene e male oggettivi, vaidi per tutti. Essendo il responsabile di quello che Nietzsche considera errore, deve essere lui stesso a sopprimere la morale e riconoscere l'errore.
Zarathustra annuncia l'avvento dell'oltreuomo di cui è profeta.
L'oltreuomo è un nuovo tipo di uomo capace di dire sì alla vita nella sua totalità e di reggere la morte di dio, che nonostante la predita delle certezze assolute è capace di far suo il pensiero dell'eterno ritorno.
L'eterno ritorno è la ripetizione ciclica di tutte le vicende del mondo, è il più abissale dei pensieri, e funge da divisore tra uomo e oltreuomo, perchè sono 2 gli atteggiamenti conseguenti: quello dell'ultimo uomo che si dispera per il continuo ripresentarsi eterno del tempo e quello dell'oltre uomo che accetta e desidra l'eternità ripetitiva in tutti gli aspetti anche negativi.
Il relativismo di Nietzsche sostiene che tutto è relativo.
4- Scritti del tramonto (ultimi anni, 1886-89).
“Anticristo”.
“Ecco l'uomo”/”Ecce Homo” : si riferisce alle parole di Pilato al momento del processo a Gesù.
“Biglietti della follia” (1899) : spedisce lettere a personaggi importanti.
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