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Prima umiliazione: prima si pensava che la terra dovesse essere al centro dell’universo, copernico disse è il contrario.
Seconda umiliazione: darwin disse l’uomo non è una creatura, ma soggetta all’evoluzione come tutte le altre.
Terza umiliazione: marx dice che gli uomini formano delle belle idee, che in realtà sono solo la giustificazione di condizioni materiali. Prima di lui l’aveva detto feuerbach “l’uomo è ciò che mangia”
quarta umiliazione: siamo il risultato soprattutto di processi inconsci.
Abbiamo consapevolezza solo di una piccola parte della nostra psiche.
La psiche è suddivisa in:
- inconscio  che non è in grado di ricordare i fatti
- preconscio  fatti dimenticati che se ti sforzi riesci a ricordare
- conscio  la parte superficiale della psiche, la coscienza.

Freud

1 vita
nasce nel 1856 in moravia.
Figlio di ebrei, vive una situazione critica anche se la polizia tedesca lo risparmia (mentre le sue 4 sorelle muoiono nei campi di concentramento)
studiò medicina, specializzandosi in neurofisiologia (funzionamento del cervello) e neuropsicologia.
Era interessato soprattutto alla cura delle malattie nervose.
Le sue opere furono bruciate nel rogo dei libri del 1933.
Le opere:
- interpretazione dei sogni
- psicopatologia della vita quotidiana
- eros e
- totem e tabù
- il disagio della civiltà
2 la nascita della psicoanalisi
Freud inizia la professione di medico interessandosi alla cura delle nevrosi.
Intendeva usare l’ipnosi per curare l’isteria, poi questo metodo venne abbandonato perché poteva eliminare e al tempo stesso creare nuovi sintomi nel paziente, nel momento in cui si risvegliava dallo stato di trance ipnotica.
Freud capì che potevano esserci sintomi psichici senza la lesione organica, perché alcune patologie derivavano dal fatto che il soggetto aveva vissuto un trauma, e non lo ricordava più, era stato completamente cancellato.
L’ipnosi consiste nell’indurre il paziente a ricordare e a raccontare eventi importanti ma dimenticati.
I sintomi sono espressione di ricordi dimenticati perché dolorosi.
Ogni cosa che è contenuta nella psiche è formata da un’immagina e da un’emozione associata a questa immagine.
Quando viviamo un evento doloroso, proviamo delle emozioni intense che se non vengono scaricate adeguatamente (ad esempio attraverso il pianto, o una confessione) causano uno squilibrio psichico (perché il soggetto si tiene tutto dentro).

Ognuno di noi tende a nascondere il ricordo dell’evento traumatico per non soffrire: lo andiamo a rilasciare in una zona inaccessibile della psiche, da cui non può uscire.
Di conseguenza gli affetti che non vengono scaricati, restano in un angolo e diventano causa di malattie, in quanto l’energia affettiva accumulata produce una tensione insopportabile.
Non trovando uno sbocco naturale, l’energia c’era un’altra via d’uscita rappresentata dai nervi (nevrosi di conversione: perché il fenomeno psichico si è trasformato in fenomeno fisico)
questa conversione rappresenta una difesa del soggetto, che preferisce un problema fisico piuttosto che tenere fisso in mente un pensiero doloroso.
I nevrotici soffrono di reminiscenze che non sono state rimosse  la rimozione è un meccanismo di difesa inconsapevole che consiste nel cancellare della psiche un fatto triste, in modo che non può più tornare in mente
Freud prima usava fare domande al paziente, poi inizia ad utilizzare il metodo dell'associazione libera: il paziente è libero di dire tutto ciò che vuole, può dire parole qualsiasi che poi vengono interpretate dall’analista. Con questo metodo, i ricordi traumatici affiorano spontaneamente, e l'interferenza del medico è minima.
Con questo nuovo metodo da inizio alla psicoanalisi: è un metodo che consente al paziente di liberare quell’energia accumulata, che ha trovato sfogo in un sintomo nevrotico, e metterlo davanti alla realtà per fargliela accettare
3 all’origine della nevrosi
Freud si rede conto che molti contenuti rimossi, causa di sintomi nevrotici, sono di natura sessuale.
Le rimozioni avvenute nell’infanzia sono le principali causa dell’isteria, perciò la sessualità infantile diventa il pilastro della psicoanalisi.
4 interpretazione dei sogni
il sogno è l’appagamento di un desiderio rimosso: questo appagamento lo otteniamo immaginando la realizzazione di quel desiderio.
Non avendolo potuto realizzare nella realtà, lo immaginiamo realizzato nella fantasia
i sogni sono strani e spesso incoerenti, perciò vanno interpretati.
Nel sonno l’io esercita un controllo (inconscio) anche se leggermente minore.
Il contenuto manifesto è ciò che ricordiamo del sogno al risveglio, mentre il contenuto latente è il desiderio che è stato rimosso e deformato attraverso meccanismi di condensazione, spostamento: sono meccanismi di difesa che servono a rendere il sogno non decifrabile facilmente.
Nella psiche nulla è casuale, ma tutto ha un significato.
5 la sessualita’
il suo pensiero è rivoluzionario perché disse che il problema dell’uomo per cui si generano questi conflitti interni è un problema di natura sessuale.
“sessualità” in questo caso vuol dire affettività: è l’elemento affettivo che se non ha uno sviluppo coerente produce tensioni, e danni alla persona.
In ogni fase della vita c’è una relazione particolare tra noi e l’esterno.
Ad esempio il bambino prova piacere nel mangiare e nell’evacuare, nelle operazioni vitali elementari. Si rapporta col mondo esterno, ed in particolare con la madre, attraverso bocca ano e genitali.
Attraversa una:
- fase orale
- fase anale
- fase genitale
successivamente si passa ad un periodo di latenza, che si esaurirà con l’arrivo della pubertà.
Quando si passa da una fase all’altra, le caratteristiche della fase precedente si conservano.
Tuttavia nella psiche infantile possono prodursi conflitti, ad esempio nel momento in cui il bambino si trova a dover apprendere un sistema di regole (tipo “sporcare è sbagliato”)
il bambino per Freud non è un angelo puro e immacolato: le tendenze della sua vita sessuale e affettiva vanno a determinare la personalità dell’adulto.
Nel bambino si trovano tutte le perversioni dell’adulto: solo che mentre nel bambino vi sono in forma innocente, nell’adulto sono sottoposto al controllo della razionalità.
La sessualità è un rapporto con il mondo.
Lo sviluppo sessuale rappresentato lo sviluppo dell’intera psiche.
Come disse platone, anche per Freud l’eros è la fonte di tutte le manifestazioni umane.
Le energie dell’adulto non sono altro che trasformazioni dell’energia che sta alla base della pulsione sessuale, che Freud chiama libido (“desiderio”)
6 il complesso di edipo
il complesso di edipo rappresenta la relazione tra il bambino e i genitori. Indica un insieme di affetti legati fra loro, ed è importante nella formazione della personalità perché le nevrosi hanno origine proprio nei conflitti irrisolti della fase edipica.
Nella fase genitale per il bambino assumono un’importanza primaria i genitali.
Ha bisogno di amore e affetto, che gli vengono dati dai genitori, e ha paura che gli vengano tolti.
E’ attaccato al genitori del sesso opposto: il bambino è legato alla mamma, e vede il padre come un rivale che gliela porta via. Prova dunque ostilità verso di lui e teme che si vendichi privandolo dei genitali che al momento sono la sua fonte di piacere (complesso di castrazione).
Al tempo stesso vede suo padre come un modello da seguire.
Prova sentimenti contrastanti che causano conflitti psichici.
Il complesso di edipo è universale secondo Freud.
Totem e tabù: gli uomini primitivi vivevano in tribù dominate da un maschio prepotente che teneva tutte le donne per sé, allontanandole dai propri figli. I figli lo amavano per la sua forza ma al tempo stesso lo odiavano perché impediva loro di soddisfare i gli istinti.
Un giorno decisero di ucciderlo e mangiarlo, ma a causa dei sensi di colpa, sostituirono al padre un totem in cui trasferirono quei sentimenti di amore e odio.
Vietarono l’uccisione del totem e stabilirono di rinunciare alle donne.
Secondo Freud quel pasto totemico è la ripetizione simbolica di quel dramma originario.
Il ricordo di quell’evento è in tutti gli uomini. È un ritorno dell’aggressività verso il padre.
Freud rimase convinto che la memoria di un evento si potesse ereditare biologicamente.
7 l’immagine della psiche
le pulsioni
la psiche è un sistema che tende all’equilibrio, quest’ultimo è turbato dalle pulsioni.
La pulsione è flessibile, nel senso che può essere indirizzata verso una meta piuttosto che verso un’altra.
Ad esempio l’energia sessuale (libido) può essere incanalata verso attività che tengono impegnata la psiche, come il lavoro o l’arte.
Questa ridirezione della libido è chiamata sublimazione (importante nella costruzione della civiltà). Anche il bambino crescendo sublima perché trasferisce l’amore nel confronti della mamma, in qualche altra cosa.
Freud divide le pulsioni in due categorie che si oppongono:
- pulsioni erotiche  eros: sono all’origine del legami affettivi e delle tendenze che favoriscono la vita propria e degli altri
- pulsioni di morte  thanathos: sono una manifestazione della tendenza di ogni forma vivente a ritornare allo stato inorganico, alla morte.
Es, io, super-io
ognuno di noi è un insieme di pulsioni che vogliono essere soddisfatte.
La psiche diventa la sede del conflitto inconscio tra pulsioni e le forse che vi si oppongono.
Freud divide la psiche in:
- es:
parte fondamentale dell’uomo. Sorgente della libido che tende alla soddisfazione delle pulsioni
- ego:
parte dell’es che crescendo è diventata ego.
Rappresentante conscio dell’es e luogo di mediazione fra es e super ego
crescendo ci formiamo un io morale attraverso i principi che ci fornisce la società, la famiglia. L’io rappresenta la coscienza, che deve mediare perché da un lato c’è l’es la parte impulsiva, dall’altra parte c’è il super io la parte morale.
- super ego:
sede della coscienza morale e del senso di colpa
la morale deriva dall’educazione. Il bambino non è morale perché non mette un freno al soddisfacimento delle sue pulsioni. Solo col tempo impara a frenarle perché capisce che altrimenti verrà punito, o perderà l’amore di chi ama.
Il modello di comportamento sono i suoi genitori, che lo rimproverano di non essere all’altezza: il bambino stesso finirà col sentirsi inadeguato.
L’influenza dei genitori, delle loro richieste e punizioni, si prolunga nel super io che controlla e giudica il comportamento.
Il bambino prova al tempo stesso amore e ostilità verso il genitori del suo stesso sesso.
Il bambino non può scaricare questa sua aggressività verso il genitore, e la scarica su se stesso, autopunendosi in un certo senso.
Quando si cerca di reprimere questa aggressività si genera il senso di colpa: più l’aggressività verso il genitori viene proibita, più diventa autopunitiva.
Il compito dell’io è difficile perché deve mediare tra ambiente es e super io.
Deve tener conto della realtà, deve cercare di soddisfare le interminabili pulsioni dell’es, e intanto viene rimproverato del super io.
Se l’io fallisce, si possono avere le nevrosi o addirittura psicosi (cioè perdita di contatto con la realtà).
In conclusione: le nevrosi sono il risultato di conflitti nati tra l’io e le pulsioni dell’es, incompatibili con le norme morali del super io.
L’io rimuove i desideri che provengono dalle pulsioni, così che non vengono soddisfatti e non divengono neanche coscienti.
Se la rimozione non va a buon fine, la libido trova altre vie d’uscita, e tende a regredire.
Allora si presenta alla coscienza come sintomo nevrotico.
La nevrosi è uno spreco di energie, che riotteniamo grazie alla terapia psicoanalitica il cui scopo è quello di rafforzare l’io rendendolo più indipendente del super io

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