Ominide 930 punti

Pensiero di Freud


Grazie a Freud, il padre della Psicoanalisi, avviene la terza grande rivoluzione della storia sociale:
1. Copernico che aveva tolto alla Terra e all’uomo il suo ruolo centrale.
2. Darwin che aveva teorizzato che l’uomo discendesse dalle scimmie.
3. Freud che cambia l’immagine dell’Io, della coscienza e della personalità rivelando
l’esistenza di una zona buia irraggiungibile dalla ragione ovvero l’inconscio.
La coscienza poteva essere:
- Eteronoma, dettata dagli altri (eteros = degli altri)
- Autonoma
Freud vive nel clima del materialismo e del positivismo, in questi anni come spiegazione alle sofferenze mentali si diceva che erano conseguenze di patologie organiche o lesioni celebrali.
Freud studia in un liceo a Vienna e si inscrive alla Facoltà di Medicina, segue anche dei corsi di filosofia. Dopo la laure lavora nel reparto di malattie nervose all’ospedale di Vienna e sperimenta la cocaina perché credeva potesse sostituire la morfina in caso di dolore. Testa la cocaina prima su se stesso e poi su un suo amico malato di nervite ma quest’ultimo morì e Freud fu molto criticato. Freud inizia ad interessarsi ai casi di isteria, il termine viene dal greco e significa “utero” infatti ai tempi di Freud si credeva che fosse una malattia di tipo organica e che colpisse solo le donne. Vince una borsa di studio così va a Parigi per conoscere uno dei massimi esperti di isteria, Charcot, e che usava il metodo dell’ipnosi per curare i pazienti come anche il medico Breuer. Grazie a lui, Freud conosce Anna O. paziente affetta da isteria con gravi sintomi, ad esempio aveva paura di bere. Breuer aveva portato Anna O. in uno stato di ipnosi e aveva capito che la sua paura di bere era nata a causa di un episodio del passato che lei aveva dimenticato; facendo affiorare il ricordo che non aveva avuto uno sfogo adeguato, Anna O. era riuscita a superare la paura.
Freud non esamina la coscienza come gli altri filosofi tipo Socrate o Eraclito ma per lui c’è una parte ancora più interiore, ovvero la psiche che ha un altro modo di agire. La psiche, per Freud, si divide in due topiche (dalla parola greca “luogo”). La prima topica trova nella psiche umana tre luoghi, Freud paragona la psiche ad un iceberg. La psiche la dividiamo in due parti ma la seconda parte si può dividere ulteriormente, le due parti sono separate da un confine.
• Il conscio o coscienza, sarebbe la punta dell’iceberg, rappresenta la parte a noi conosciuta della nostra personalità, ci mette in contatto con il mondo esterno.
• L’inconscio, ovvero la parte immersa dell’iceberg, dove l’uomo confina i suoi ricordi, desideri e impulsi. L’inconscio si divide in preconscio e subconscio. Nel preconscio ci sono ricordi facilmente recuperabili e che possono diventare parte del conscio; nel subconscio sono confinate le paure dell’uomo, ricordi allontanati dalla coscienza e difficilmente recuperabili, rappresenta il nemico dell’uomo, molte azioni che facciamo ma che non sappiamo perché le facciamo sono frutto di un subconscio, è la causa della nevrosi.
Per recuperare i ricordi del subconscio utilizzò la tecnica dell’ipnosi o la libera associazione ovvero lui diceva parole a caso velocemente e il paziente doveva rispondere subito, lui credeva che in questo caso fosse il subconscio a rispondere. Freud parla anche di lapsus ovvero errori involontari nel parlare e nello scrivere, in questi casi che non è la parte conscia a parlare ma il subconscio. Questo evento potrebbe anche essere causato da un tormento interiore, ma di solito non si da nessuna importanza ai lapsus.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email