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Platone
Allievo di Socrate, la sua filosofia è la risposta a una società fortemente in crisi a causa del fatto che è arrivata ad uccidere il più giusto tra gli uomini (Socrate). Per superare questa crisi, occorre una rivoluzione culturale che presenti nuovi valori e punti di riferimento. Quindi, se prima Platone voleva dedicarsi alla politica, dopo l'esecuzione di Socrate comprende che bisogna ripartire dalla formazione di una nuova società e solo allora si potrà fare politica. Platone nasce ad Atene nel 427 a.C., a 20 anni diventa discepolo di Socrate e fonda la scuola ad Atene nel 387 (detta Accademia). Muore nel 347 ed è il primo filosofo di cui ci giungono tutte le opere: l'Apologia di Socrate, 36 dialoghi, 13 lettere. Per accettarne l'autenticità ci sono dei criteri: la metrica, il contenuto e la successione cronologica. Le opere sono divise in:1° periodo: scritti giovanili o socratici
2° periodo: della maturità
3° periodo: della vecchiaia
Il dialogo
Platone scrive servendosi di 2 elementi:
Il dialogo viene usato per fare omaggio al suo maestro, in quanto anche lui ritiene che esso rappresenti un sapere aperto che ripropone in maniera continua le questioni discusse. Per questo il dialogo di Platone spesso non presenta alcuna soluzione e viene definito aporetico. I dialoghi hanno tre caratteristiche essenziali:
• Gli interlocutori
• La finalità
• La procedura espositiva
(I dialoghi fanno parte del 1° periodo)
Il mito - Il mito diventa uno strumento per comunicare in maniera intuitiva le proprie dottrine e per parlare di realtà che vanno al di là dei limiti cui l'indagine razionale può spingersi (metafisica).
Il problema che si pone Platone è quello di precisare cosa siano i valori assoluti, come il Bene. Innanzitutto il filosofo riconosce che i sensi non permettono di arrivare alla definizione di questi valori in quanto ciò che sentiamo è soggettivo; per Platone è fondamentale che esistano criteri immutabili, universali e validi per tutti. Il cuore del platonismo è l'idealismo (termine ripreso nel 1800 da Hegel). La dottrina dell'idealismo si fonda sul concetto di idea, cioè una realtà ontologica, immutabile, eterna che funge da modello unico e perfetto delle cose imperfette e molteplici di questo mondo. Crea un dualismo che è un dualismo ontologico tra 2 mondi:
• Idee - Iperuranio("Oltre il cielo") → Mondo perfetto
• Cose sensibili → Mondo imperfetto / terrestre
La scuola di Atene
Platone sostiene di aver sostenuto una "prima navigazione" (che si basa sulle ricerche dei filosofi "naturalisti", da cui è rimasto deluso) e una "seconda navigazione", basata sulle proprie forze e da cui ricava un quesito: non è possibile che le cause materiali dei fenomeni siano solo cause ausiliarie di cause superiori?Esempio di Socrate
Socrate si trova in prigione per 2 ragioni:• Una sensibile, ossia perché ha un corpo fisico che gli permette di trovarsi in un posto.
• Una morale, che spiega il motivo.
Deduzione: ciò che fa sì che ogni cosa sia come deve essere è il Bene che sia e una causa immutabile che va oltre il piano del sensibile.
Ci sono 2 piani dell'essere:
• Uno fenomenico e visibile.
• Uno meta-fenomenico e invisibile.
Le caratteristiche delle idee di Platone
Non sono concetti, bensì sostanze immutabili e perfette. Il piano ideale e quello sensibile sono legati secondo 3 concetti:• Mimesi: Le cose imitano le idee.
• Metessi: Le cose sensibili partecipano alla perfezione delle rispettive idee.
• Parusia: Il mondo sensibile è una rivelazione di quello ideale.
Proprio perché il mondo delle idee ha la priorità su quello sensibile, Platone elimina il relativismo e l'uomo non è più misura di tutte le cose. Esistono vari tipi di idee di cui i due gruppi principali sono le idee morali (come il Bene, la Giustizia e la Bellezza) e quelle di enti geometrico-matematici (come i numeri e le forme). Ne esistono altre come le idee di oggetti naturali e di oggetti artificiali e manufatti. La più importante è l'idea del Bene, a cui si ispirano le altre. Alle idee sono assegnati 5 attributi (o generi sommi): l'essere, l'identico, il diverso, la quiete, il movimento.
La teoria della reminiscenza
Per spiegare come l'uomo può conoscere il mondo delle idee, Platone usa un mito secondo cui la nostra anima esisteva nel mondo ideale prima di incarnarsi e sapeva ogni cosa. Platone spiega che la conoscenza non è altro che reminiscenza e che l'esperienza sensibile fa da stimolo.Dialogo e scrittura
La dottrina platonica si fonda sull'innatismo, ossia la presenza di informazioni innate che è possibile ricordare grazie all'aiuto del dialogo.Platone è contro la scrittura perché porta gli individui a non allenare la memoria (Mito di Theuth e Thamus).
Corrispondenza tra essere e conoscere
Vi è un dualismo gnoseologico:• Il mondo delle idee è oggetto di una conoscenza stabile, ossia la scienza.
• La dimensione imperfetta del sensibile è originata dall'opinione.
I gradi del conoscere
Secondo Platone esistono 4 gradi del sapere a cui corrispondono 4 gradi della realtà: l'opinione, la scienza, il mondo sensibile e il mondo intelligibile.La dialettica
Serve a scoprire le connessioni tra le idee e si identifica con la filosofia. Il procedimento della dialettica (ha 2 fasi):• Sintesi: che consiste nella definizione di un'idea.
• Analisi: che comporta la divisione di tale idea nei suoi elementi.
La dialettica è quindi un processo dicotomico (di divisione).
La concezione della politica
La massima opera in cui Platone espone la sua concezione politica e l'idea di Stato Ideale è la "Repubblica", uno stato il cui fine ultimo è la realizzazione della giustizia. Per giustizia deve intendersi l'adempimento del proprio ruolo da parte di ciascun individuo e di ciascuna classe sociale.Il mito delle stirpi
Il mito narra che prima di nascere, gli esseri umani si trovavano nelle viscere della terra e quando il dio li plasmò creò 3 classi:• I governanti: vennero mescolati con l'oro e la loro virtù era la saggezza / sapienza.
• I guerrieri: mescolati con l'argento, la cui virtù era il coraggio.
• I produttori: mescolati con ferro e bronzo, la cui virtù era la temperanza.
L'appartenenza a una classe dipende dalle inclinazioni individuali e dalla provenienza, perché da un lato Platone ci dice che è possibile una certa mobilità sociale, ma la critica e gli studiosi di Platone sostengono che questa sia una menzogna.
Le regole per i governanti
La classe dei governanti è concepita come una comunità nel quale non esiste la proprietà privata (tutti godono degli stessi beni, si mangia insieme e anche le donne sono in comune, perché le unioni sono temporanee e hanno l'obiettivo di procreare e sono stabilite dallo Stato). I nascituri vengono sottratti ai genitori perché verranno cresciuti da tutti come in una grande famiglia. Questa è una concezione aristocratica, classista, in quanto solo i governanti saranno in grado di eccellere sugli altri e guidare sapientemente lo stato. Uno stato così concepito si definisce "sofocratico".Come si fa a sapere che i governanti agiranno per il bene di tutti e non per interessi privati? I governanti dalla nascita sono educati al bene, all'uso della ragione per tenere a freno gli egoismi e gli interessi personali (secondo l'intellettualismo etico di Socrate). I governi che si allontanano di più dalla concezione di Platone:
• La timocrazia: è il governo di coloro che danno importanza all'onore, non alla sapienza.
• L'oligarchia: è il regime fondato sul censo e dominato da persone avide. Inoltre è molto precario a causa delle sommosse.
• La democrazia: si verifica quando la grande massa dei poveri prevale sui ricchi e prevale l'anarchia.
• La tirannide: in cui prevale un singolo individuo, schiavo delle passioni.