Concetti Chiave
- L'essere secondo Parmenide è eterno, immutabile e uno, in contrasto con la realtà materiale e soggettiva al divenire.
- Solo la ragione può cogliere l'essere, mentre la sensibilità percepisce una realtà molteplice e confusa tra essere e non-essere.
- La concezione parmenidea dell'essere è fondamentale per l'ontologia e influisce sulla filosofia dei secoli successivi.
- Nel Proemio del canto, Parmenide intraprende un viaggio verso la luce e la verità, guidato da una dea.
- La dea rappresenta la giustizia divina, anticipando i sentieri della ricerca filosofica e della conoscenza.
L'essere secondo Parmenide
L’essere eterno, ingenerato, immutabile, uno, di Parmenide ha i caratteri opposti a ciò che è materiale, sensibile, soggetto al divenire, ma contiene un’ambiguità di fondo: il verbo essere. Esso è utilizzabile come copula in una proposizione (“Socrate è un filosofo”), oppure può costituirsi come affermazione di esistenza (“Socrate è”, nel senso di “esiste”). In Parmenide si afferma come termine astratto, sen-za plurale e neutro (“l’essere”) che designa la realtà in generale. Solo la ragione è in grado di coglierlo, poiché dal punto di vista della sensibilità e dell’opinione la realtà si mostra solo come molteplicità (cioè come aggregato di impressioni diverse) e come divenire, quindi come confusione fra essere e non-essere. Per la ragione molteplicità e divenire sono solo apparenza, mentre la realtà è una, immutabile, eterna e necessaria (in quanto l’essere “non può non essere”). La concezione parmenidea dell’essere porrà le fondamenta dell’ontologia (studio dell’essere) e diverrà punto di riferimento costante della filosofia dei secoli successivi.
Il viaggio verso la verità
Nel Proemio del canto, Parmenide fa un viaggio verso la luce,verso la verità.
È una dea ad annunciare la Verità al filosofo,chiamato a percorrere una via che non è battuta dagli uomini,ma che è giustizia e legge divina.
La dea anticipa i sentieri della ricerca filosofica e della conoscenza: quelli della verità ben rotonda,dell'opinione erronea e dell'opinione plausibie.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione dell'essere secondo Parmenide?
- Qual è il significato del viaggio verso la verità nel pensiero di Parmenide?
- Come si distingue tra verità e opinione nel pensiero parmenideo?
Secondo Parmenide, l'essere è eterno, ingenerato, immutabile e uno, opposto al materiale e al divenire. Solo la ragione può coglierlo, mentre la sensibilità percepisce solo una molteplicità apparente (come affermato nel testo).
Il viaggio verso la verità, descritto nel Proemio del canto, è guidato da una dea che annuncia la Verità al filosofo, invitandolo a seguire una via non battuta dagli uomini, simbolo della ricerca filosofica e della conoscenza (come indicato nel testo).
Parmenide distingue tra la verità, che è immutabile e unica, e le opinioni, che possono essere errate o plausibili. La dea guida il filosofo verso la verità ben rotonda, mentre le opinioni rappresentano solo apparenze (come evidenziato nel testo).