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Concetti Chiave

  • Giustino, considerato il fondatore della patristica, cercò di conciliare la filosofia greca con il cristianesimo per evitare scissioni e problematiche storiche.
  • La figura di Socrate e Platone è utilizzata da Giustino per dimostrare che anche i filosofi greci affermavano parti della verità cristiana.
  • La patristica non è solo una rivelazione divina, ma include anche il contributo umano per esplicitare e diffondere la rivelazione di Cristo.
  • Il sincretismo è un tema centrale nella patristica, che nasce dalla necessità di evitare confusione tra le diverse influenze culturali e religiose.
  • La rivelazione nel cristianesimo è arricchita dal dialogo e dal contributo umano, a differenza di altre religioni dove la rivelazione è spesso isolata.

Come avviene la conciliazione tra filosofia e cristianesimo?

Giustino nasce nel II sec. in Palestina, è considerato il fondatore della patristica ed ha provato a dare un impronta particolare alla patristica orientale, lui comprende che soprattutto nel medio oriente (Palestina, Siria, area greca in cui c’è una grande conoscenza dei temi filosofici) c’è il bisogno di conciliazione [perché poteva essere dannoso porsi contro quelle zone, perché un atteggiamento troppo di rottura tra la filosofia greca e il cristianesimo avrebbe creato delle scissioni e delle problematiche infinite, comunque ci furono eresie (es. arianesimo) che la patristica tentò di combattere] tra filosofia greca (Platone) ed il messaggio cristiano, quindi l’unico fine è mostrare Socrate e Platone come intellettuali che affermavano parte della verità, per es. Socrate aveva detto che si doveva cercare in se stessi, era un aspetto presente l’interiorità e diceva che una volta conosciuto il bene non si poteva fare altro che bene,anche Platone con il mondo delle idee. Per Giustino il cristianesimo rivela tutta le verità, che i parte era già stata colta.

Rivelazione e patristica

Ogni religione passa da una rivelazione, cioè Dio si rivela agli uomini, Cristianesimo da Cristo, che si è rivelato figlio di Dio; Maometto, profeta; antico Testamento, Dio che parla a Mosè ed i 10 comandamenti. Le differenze tra qualsiasi dottrina e la filosofia cristiana è che la patristica non è più solo una rivelazione, ma c’è un discorso, contributo dell’uomo alla rivelazione, aiuta ad esplicitare ciò che prima non lo era, aiuta la diffusione ma anche ad evitare equivoci. La patristica nasce dal bisogno di evitare il sincretismo (per es. il sincretismo romano, autori romani prendono dal mondo greco ma a livello soggettivo).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Giustino nella conciliazione tra filosofia greca e cristianesimo?
  2. Giustino, considerato il fondatore della patristica, ha cercato di conciliare la filosofia greca, in particolare quella di Platone e Socrate, con il messaggio cristiano, evidenziando come questi filosofi avessero già colto parti della verità, per evitare scissioni e problematiche tra le due tradizioni (testo).

  3. In che modo la patristica contribuisce alla rivelazione cristiana?
  4. La patristica non si limita a una rivelazione divina, ma include anche il contributo umano, aiutando a esplicitare e diffondere la rivelazione di Cristo, evitando equivoci e sincretismi (testo).

  5. Quali sono le differenze tra la rivelazione cristiana e quella di altre religioni?
  6. A differenza di altre religioni, dove la rivelazione è un atto unilaterale di Dio, la rivelazione cristiana, attraverso la patristica, implica un dialogo e un contributo umano che arricchisce e chiarisce il messaggio divino (testo).

Domande e risposte

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